Parità, diritti, libertà tornano in questi giorni sotto i riflettori, al centro di conversazioni, palchi e piazze: siamo però tutti d’accordo sul fatto che non dovrebbe trattarsi di una ricorrenza, ma di quotidianità. L’8 marzo è infatti un’occasione per fermarsi e riflettere, ma è soprattutto un promemoria per impegnarsi a rispecchiare sempre – tutti i giorni e in tutti gli ambiti – lo spirito della Giornata Internazionale della Donna. Questa guida raccoglie gli eventi in programma tra Bergamo e provincia: ve li restituiamo come tappe di un percorso, come spunti per aprire un dialogo, come messaggi da portare dentro sempre, non solo un paio di giorni all’anno.
Venerdì 6 marzo
Palazzo Moroni proporrà una visita speciale alla scoperta delle figure femminili che sono state determinanti per la storia della famiglia e della città di Bergamo, anche attraverso i dipinti della collezione d’arte. La visita si snoderà tra gli affreschi dello Scalone d’Onore, dedicati al mito di Psiche, e i ritratti di Isotta Brembati e Medea Rossi, opere di Giovanni Battista Moroni. Si giungerà infine ai ritratti di Giulia Resta e di Elisa Moroni Agliardi, custoditi nelle sale dell’Ottocento recentemente restaurate. La visita si ripeterà sabato 7 e domenica 8 marzo.
Ecco qualche altro consiglio:
Sabato 7 marzo
Prenderà il via questo sabato la mostra « Dal silenzio alla voce: tracce di donne », visitabile presso la Sofi Gallery di Bergamo fino al 13 marzo. L’obiettivo dell’esposizione è quello di offrire spazio e visibilità alla creatività delle donne, promuovendo anche momenti di riflessione e di dialogo collettivi. Una parte del ricavato della mostra sarà devoluta all’associazione Aiuto Donna di Bergamo, impegnata nel contrasto della violenza di genere e nella tutela dei diritti delle donne, rafforzando così il legame tra arte, responsabilità sociale e impegno civile. Sempre sabato, attraverso una satira feroce e allo stesso tempo intelligente, Debora Villa porterà sul palco del Cineteatro Gavazzeni di Seriate lo spettacolo comico «Viva le donne»: racconterà la condizione femminile nell’evoluzione della società, partendo dalle origini, da Adamo ed Eva, arrivando alle pubblicità moderna e alle fiabe della nostra infanzia, offrendo infine un’analisi lucida dei ruoli nelle donne nella storia. Il linguaggio – questo il messaggio finale – non è mai neutrale e le parole possono essere strumenti di lotta e cambiamento.
Vi lasciamo di seguito altre proposte:
Domenica 8 marzo
Presso la GAMeC, la mattinata sarà dedicata a una visita guidata dedicata alle opere di artiste donne conservate nelle sale del museo. Attraverso le opere, i visitatori, sotto la guida dell’educatrice museale Valentina Maini, potranno cogliere i messaggi profondi e rivoluzionari che testimoniano come l’arte contemporanea sia un significativo veicolo di espressione e cambiamento sociale. Sempre negli spazi della GAMeC, sarà inoltre possibile visitare «Eau», la prima mostra personale in Italia dell’artista Ana Silvia. Nel pomeriggio, presso la Sala Legrenzi di Clusone, l’associazione MAT CLUB porterà in scena « Sono Signor-ina! Un omaggio ad Anna Marchesini ». Lo spettacolo farà rivivere sul palcoscenico alcuni dei personaggi più iconici creati da Anna Marchesini, celebrando così la memoria di una delle icone più amate della comicità italiana.
Per l’occasione, vi consigliamo anche questi eventi:
Alla ricerca di altri eventi? Basta consultare la nostra Agenda!
