I colori dell'aria 10
Arriva presso la Chiesa parrocchiale di SantโAnna in Bergamo il pluripremiato Vagues Saxophone Quartet, protagonista del secondo appuntamento di โStil Novoโ, rassegna di concerti allโinsegna delle novitร .
โI colori dellโaria 10โ: quattro saxofoni protagonisti del secondo appuntamento della rassegna โStil Novo - I concerti di SantโAnnaโ.
Giovedรฌ 25 luglio, alle ore 20.45, nella cornice della Chiesa parrocchiale di S. Anna in Bergamo, il pluridecorato Vagues Saxophone Quartet interpreta brani di Rossini, Piazzolla, de Falla, Bach, Musorgskij, Gershwin, Bernstein, Nyman e una nuova composizione musicale scritta in omaggio alla patrona dal bergamasco Davide Mutti e ispirata a un dipinto ottocentesco di Giovanni Battista Epis custodito in sacrestia.
Dopo aver dato agio al numeroso pubblico intervenuto venerdรฌ scorso al recital della giovane e talentuosa Francesca Ajossa di apprezzare, anche sotto una luce piรน attuale e meno monocorde, le spiccate sonoritร dellโorgano costruito dai fratelli Serassi nel 1857, la nuova rassegna โStil Novoโ โ ideata e diretta da Alessandro Bottelli e realizzata grazie alla disponibilitร del parroco della Chiesa parrocchiale di S. Anna in Borgo Palazzo, don Angelo Domenghini โ cambia decisamente registro e propone, per il secondo appuntamento, un concerto per quartetto di saxofoni. Giovedรฌ 25 luglio (sempre alle ore 20.45) si esibiranno infatti gli apprezzati componenti del Vagues Saxophone Quartet (Andrea Mocci sax soprano, Francesco Ronzio sax contralto, Mattia Quirico sax tenore, Salvatore Castellano sax baritono), una formazione giร coronata da numerosi riconoscimenti (premio speciale del Concorso Internazionale โLuigi Nonoโ nel 2016, primo premio assoluto al Concorso Internazionale per concertisti โCosima Wagnerโ di Bellagio e al Concorso Internazionale per solisti e gruppi cameristici โC. M. Giuliniโ di Bolzano nel 2022), da presenze a rassegne e festival di rilievo (Milano Musica, Societร del Quartetto e Festival 5 Giornate di Milano) e dalla pubblicazione del primo disco per lโetichetta Da Vinci. Lโensemble, che si caratterizza per una vivace e fattiva partecipazione alla creazione di nuove partiture, lavora spesso a stretto contatto con i compositori. Per lโoccasione, porteranno in S. Anna il decimo tassello de โI colori dellโariaโ, un progetto diffuso e di ampio respiro nato nel 2022 grazie allโintuizione di Bottelli per valorizzare, attraverso lโesecuzione di brani musicali appositamente commissionati a compositori italiani, opere dโarte meno conosciute disseminate in terra orobica. In tal modo si intende dare al pubblico la possibilitร di apprezzare da una prospettiva completamente diversa โ quella del linguaggio dei suoni โ opere perlopiรน di notevole fattura e pregio iconografico, spesso di autori anonimi e, nella maggior parte dei casi, relegate ai margini dei grandi flussi turistici. Giunto al suo decimo appuntamento โ dopo i sorprendenti e lusinghieri riscontri ottenuti a Tavernola Bergamasca (chiesa di San Pietro), Santa Croce di San Pellegrino Terme, Bergamo (chiesa di San Nicolรฒ ai Celestini), Lallio (chiesa quattrocentesca di San Bernardino), Stezzano (chiesa parrocchiale), Castione della Presolana (chiesa parrocchiale), Paladina (chiesa parrocchiale), Caravaggio (chiesa di San Bernardino), Comun Nuovo (chiesa parrocchiale) โ il format approda anche nellโampia e accogliente Chiesa parrocchiale di S. Anna in cittร , in occasione delle annuali feste patronali. Pezzo forte della serata sarร la partitura scritta ex-novo dal bergamasco Davide Mutti (organista, direttore di coro e compositore piรน volte premiato in concorsi nazionali e internazionali, รจ autore di un ampio corpus di opere che comprende musica per strumento solista, cameristica, lirica, sinfonica e sacra) e modellata su un dipinto ottocentesco di Giovanni Battista Epis (1829-1880, pittore nato a Gavarno (Bg) e uscito brillantemente, come il fratello gemello Giuseppe, dalla scuola di pittura dellโAccademia Carrara), che ritrae S. Anna mentre insegna a leggere alla figlia Maria, oggi custodito nella sacrestia della stessa Parrocchiale. Scrive Mutti nelle note di presentazione al brano: ยซAve Mater Matris Dei trae il suo titolo da una strofetta medioevale in onore di santโAnna, piรน volte musicata da vari polifonisti rinascimentali. La solenne, manierata staticitร del dipinto di Giovanni Battista Epis trova eco in una musica dallโandamento tendenzialmente placido, eppure non privo di inquietudini cromatiche a riflettere le ampie zone dโombra che caratterizzano la tela, mentre lโoggetto del quadro (ovvero lโistruzione di Maria) si palesa nella struttura stessa del pezzo, che รจ dialogica โ cioรจ prevalentemente contrappuntistica, con periodi di domanda e risposta โ come si addice ad una lezione. I soggetti dellโopera di Epis (santโAnna e una giovanissima Maria) sono invece rappresentati dai due intervalli che soli โ pur declinati e sviluppati nelle piรน varie maniere โ forniscono il materiale melodico-armonico dellโintera composizione, ovvero un tritono (Do-Fa#) e una seconda maggiore (Re-Mi): lโintervallo piรน ampio racchiude perfettamente in sรฉ il minore, a simboleggiare santโAnna che porta in grembo la Madonna. Dallโalto, un angioletto sornionamente assorto veglia sulla scena, non mancando di far sentire qua e lร il battito delle sue aliยป. Altro momento clou del concerto, sarร la ripresa del poema sinfonico La notte di San Giovanni sul Monte Calvo di Modest Musorgskij nellโoriginale arrangiamento-riduzione realizzato sempre da Mutti, che cosรฌ ne racconta la genesi piuttosto travagliata: ยซAl 1867 risale la prima stesura di questo componimento da parte del compositore che โ mai eseguito fino al 1968, quando ne venne ritrovata la partitura originale โ fu poi dallโautore stesso riutilizzato in piรน circostanze, ogni volta con notevoli modifiche. Il brano รจ perรฒ divenuto celebre nella lussureggiante versione del 1886 di Nikolaj Rimskij-Korsakov, il quale orchestrรฒ la terza redazione musorgskijana apportandovi diverse e sostanziali alterazioni tra cui lโaggiunta di un finale composto ex novo, e successivamente per aver avuto una trasposizione sul grande schermo nel film dโanimazione Fantasia di Walt Disney. E proprio partendo dal rifacimento compiuto da Rimskij-Korsakov ho realizzato la mia versione-trascrizione per quattro sassofoni. Alle infinite potenzialitร dellโorchestra sinfonica, con la sua sovrabbondante ricchezza di timbri, si contrappone qui lโessenzialitร di un quartetto sulla cui omogeneitร timbrica andava ricalibrato lโintero lavoro. Si รจ resa pertanto imprescindibile la sfrondatura di tutti i passi meramente coloristici โ e in un caso la sostituzione di un intero episodio con uno di nuova composizione โ e di quelle prolissitร non piรน necessarie nel nuovo contesto. Il risultato รจ una partitura piรน asciutta ed immediata in cui risaltano tutti gli elementi essenziali dello sfaccettato poema musorgskijano, che รจ raffigurazione โ in ultima analisi โ della serena vittoria del bene sul maleยป. Lโimpaginato del programma prevede, in apertura, il frizzante Rossiniโฆ per Quattro, un elettrizzante pot-pourri di celebri temi del genio pesarese โ dallโouverture del Barbiere di Siviglia a quella della Gazza ladra, dalla Semiramide fino allโItaliana in Algeri โ nellโarrangiamento del sassofonista Gaetano Di Bacco. A seguire, la Milonga del รngel di Astor Piazzolla, composta nel 1962 insieme agli altri due tasselli incentrati sul tema dellโangelo: Introducciรณn al รngel e Muerte del รngel (anchโesso incluso in scaletta). Il progetto sarร poi completato, nel 1965, da un quarto brano: Resurrecciรณn del รngel. La milonga, che in spagnolo significa โraccontoโ o โpettegolezzoโ, รจ un genere musicale caratterizzato da un tempo sincopato in due quarti, sviluppatosi intorno al 1870 tra Argentina e Uruguay. Dellโiberico Manuel de Falla, musicista attento allโuso del folklore nazionale in funzione tutta novecentesca, sarร proposta, nella versione per quartetto di saxofoni realizzata da Roberto Armocida, la Danza spagnola n. 1, tratta dallโopera in due atti La vida breve, eseguita per la prima volta a Nizza nel 1913. I Tre Preludi dellโamericano George Gershwin, compositore che incarna il connubio ideale, lโanello di congiunzione tra la musica โcoltaโ europea e la nuova cultura jazzistica afroamericana, sono gli unici che lโautore scrisse per pianoforte solo. Il progetto iniziale era di creare una raccolta di 24 preludi, richiamando cosรฌ i 24 Preludi e Fughe del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, dal titolo Melting pot. Lโopera non fu mai portata a compimento e dopo varie riduzioni si arrivรฒ alla forma definitiva che ancor oggi conosciamo, composta da soli tre brani. Preceduta dal Preludio in do maggiore BWV 846 di Bach (lo stesso che fu usato da Gounod come base per la sua celebre Ave Maria) nella ri-creativa elaborazione di Alberto Di Priolo, lโensemble si farร interprete dellโAve Maria di Piazzolla. Scritta nel 1984, originariamente per oboe e pianoforte, e con il titolo โTanti Anni Primaโ, era il tema di Matilde nel film Enrico IV di Marco Bellocchio, tratto dallโomonimo dramma di Luigi Pirandello. Qui Matilde era impersonata da Claudia Cardinale, co-protagonista della pellicola insieme a Marcello Mastroianni. Poco prima di morire, con la raccomandazione di eseguirla al momento giusto, Piazzolla donรฒ questo brano alla cantante Milva, sua amica dal 1981, che lโha proposta successivamente al pubblico mondiale nellโambito del Grande Giubileo del 2000. Dopo la scoppiettante Ouverture di Candide, operetta comica in due atti firmata da Leonard Bernstein nel 1956 e basata sullโomonima novella filosofica di Voltaire, il concerto si conclude con lโincalzante Songs for Tony di Michael Nyman, vero e proprio epitaffio in suoni scritto in memoria dellโamico e manager Tony Simmons, che grazie allโincessante movimento ritmico abbandona qualsiasi atmosfera prevedibilmente funebre per lasciare spazio, senza possibilitร di errore, a una luminosa speranza innestata nel perpetuo circolo delle trasformazioni.
La manifestazione, promossa dalla Parrocchia di SantโAnna in Borgo Palazzo, รจ realizzata grazie al prezioso sostegno della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, della ditta Agnelli, di Eliorobica come sponsor tecnico e si avvale della media partner di Famiglia Cristiana, Avvenire, BergamoNews, araberara e Seilatv.
Ingresso libero. Eventuali offerte saranno devolute per i lavori di sistemazione dellโoratorio. Per info: 388 58 63 106
