Do de spade
Nuovo appuntamento per il nuovo progetto "Inedita. Nuovi racconti per luoghi antichi": Arianna Scommegna legge il testo di Fabienne Agliardi.
Arianna Scommegna protagonista del nuovo appuntamento con il nuovo progetto "Inedita. Nuovi racconti per luoghi antichi", un viaggio alla riscoperta dei tesori nascosti della provincia attraverso
12 testi inediti di giovani scrittori
consegnati alla lettura di 10 grandi interpreti.
Nella cornice del Castello di Gorzone, in scena la lettura del testo di Fabienne Agliardi.
1920, ferragosto. Marcello รจ nobiluomo decaduto, padrone del castello di Gorzone. Le spese di gestione sono alte e ogni idea per raggranellare soldi non va mai a buon fine. Dante รจ invece il ricco cugino del castello di Lovere ed รจ consapevole delle difficoltร finanziarie di Marcello, e, al di lร della rivalitร tra le due province, non perde occasione per schernirlo. Mentre giocano a carte Marcello โ che spera in una botta di fortuna - mette il palio il suo castello โ che perรฒ perde. Ma riesce a trattare: chiede a Dante sei mesi per riscattare la somma. La data fissata รจ il 15 febbraio, San Faustino, patrono di Darfo. Ma il perfido Dante pone una condizione: e sia, ma Marcello non dovrร mai uscire da Gorzone โ e per accertarsene, si trasferisce da lui. Se ce la farร , non solo il castello resterร suo, ma entrerร in possesso anche del castello di Lovere. Ispirato dal gioco delle carte โ una variante della scopa โ Marcello ha lโidea: se lui non potrร uscire dal castello per fare affari, saranno gli affari a entrare nel castello, grazie al fiume Dezzo che scorre sotto le sue mura. Complice l'arrivo nel convento vicino di alcune prostitute milanesi in cerca di redenzione, sโimbarca in una casa chiusa, attivitร che nel 1920 era legale, giurando perรฒ che sarร solo per sei mesi. Gli affari esplodono: il maniero viene recuperato e Lovere conquistato. Marcello decide di andare in continuitร : lascia lโusufrutto di Lovere al cugino, ma ci entra in societร , aprendo una succursale del business in terra orobica. Con un nobile fine: tutto il ricavato andrร a restauri artistici, donazioni alla Chiesa e ai conventi, ma anche corsi di formazione e igiene per le prostitute che hanno dentro il sacro fuoco della professione e a redimersi non ci pensano proprio. I due castelli-case chiuse si chiameranno rispettivamente a Lovere DO DE SPADE, la carta vincente di quella famosa partita a Cicera Bigia, e a Gorzone FIGA DE FER, la stessa carta nella versione camuna.
In caso di maltempo: Sala interna, Castello di Gorzone.
