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La Vallata dei Libri Bambini, crescere tra i libri e il mare

Articolo. Fino al 27 marzo incontri online (quasi tutti gratuiti) per bambini e genitori. Abbiamo parlato con Roberto Squinzi, uno degli organizzatori, delle intenzioni del festival. Prima di tutto indagare le relazioni fra i bambini e fra questi e il mondo degli adulti che li circonda

Lettura 3 min.
Illustrazione Samantha Cheah

“Fra me e te / che cosa c’è? / Ci sono io / e ci sei te, ci sta il mare / e ci sta il re”. Sono i primi versi della filastrocca di Roberto Squinzi che accompagna questa edizione de la Vallata dei Libri Bambini e contengono due elementi, il mare e il re, che non sono mai casuali, come ci spiega lo stesso autore: “La filastrocca inizia dicendo due cose: i bambini hanno bisogno del loro mare, di quella giusta distanza nelle relazioni con gli altri bambini, con gli adulti e con il mondo. Uno spazio utile per esplorare la vita, misurarsi, condividere, anche soffrire. In una parola, crescere. Altrimenti è un’invasione. Il mare segna la distanza tra le sponde del ‘me’ e del ‘te’, e chiarisce il giusto rispetto dell’altro, separa e nel contempo riempie, unisce, lega”, e i libri in questo senso sono molto utili. “Oggi i bambini hanno vite molto impegnate: la scuola, lo studio, e poi il basket, la danza, il calcio. Ma hanno bisogno del loro spazio e di un po’ di silenzio, in cui coltivare il proprio io interiore”, continua Squinzi.

E il re? “Il re è colui che vuole comandare, quindi o lascia ai suoi sudditi lo spazio e la possibilità di migliorare il regno oppure diventa un piccolo dittatore e non fa altro che opprimere. Non mi riferisco però ad una situazione governativa, bensì ad una educativa: ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che hanno un ruolo formativo nei confronti dei bambini. Il saper ascoltare i loro bisogni è fondamentale”.

Illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini

Fra me e te che cosa c’è?”. È forse questa la domanda che, più di tutte, illustra l’intenzione del festival di quest’anno. Pochi versi che però raccontano efficacemente la Vallata dei Libri Bambini, il progetto di avvicinamento alla lettura dei più piccoli, anche da parte degli adulti, che torna quest’anno in Val Seriana con un’edizione inevitabilmente on line, dopo che l’anno scorso a febbraio il festival era stato sospeso perché andato a “sbattere” contro l’inizio della pandemia e l’incertezza del periodo.

Di conseguenza gli organizzatori hanno deciso di dare a questa edizione una numerazione diversa e particolare, 7 bis invece che 8, a segnare una sorta di continuità con l’edizione precedente, della quale dal 12 al 27 marzo riprende il parterre degli autori, il tema ed i contenuti, affiancato dalla bellissima locandina firmata da Sonia Maria Luce Possentini.

Volevamo riprendere con le scuole e con i bambini, riprendere con le famiglie il filo di una narrazione interrotta. Era d’obbligo e necessario – commenta Roberto Squinzi della Libreria Alessia di Fiorano al Serio – Vincere la paura riportando la normalità e la speranza pure. Lo dovevamo ai bambini, agli insegnanti e ai genitori. Lo dovevamo alle aziende e alle amministrazioni comunali che in questi anni hanno creduto e sostenuto il Festival, anche economicamente”. Senza contare che non c’è miglior modo di vincere l’angoscia e ripartire che fare: “Lo dovevamo a noi stessi, volontari impegnati tutto l’anno a costruire e proporre a scuole e ragazzi un percorso qualitativo di avvicinamento al libro e alla lettura, ancorché percorso di crescita umana, sociale e culturale”.

Un nido color fucsia di Teatro delle Quisquilie

A cosa serve un festival come questo

Per prima cosa – ci tiene a sottolineare Roberto Squinzi – una manifestazione come la Vallata dei Libri fa crescere il territorio e la consapevolezza che un luogo è fatto anche di bambini, oltre la scuola e le altre mille attività”. I libri rientrano in questo discorso? “Lo dicevamo prima, i libri sono uno strumento di crescita. Non perché leggere faccia bene in sé, ma perché in un libro un bambino scopre lo spazio per trovare dei significati e con quelli svilupparsi come persona ”. In altre parole: una comunità che non legge, sia essa un paese o una nazione intera, è sempre più debole nel suo rapporto con il mondo. Ciò vale quindi per i bambini (la lettura come abitudine e pratica), ma a pensarci bene anche per gli adulti.

Illustrazione di Natashanast

Il programma

Il festival, come avrete capito, è già in corso, ma sono tanti gli eventi cui iscriversi liberamente: l’incontro con Igor Trocchia, allenatore della Nazionale Sordi di calcio e gli scrittori Igor De Amicis e Paola Luciani oggi alle 17.30 (“Un calcio al razzismo”); domani dalle 17 alle 18.30 quello con Elisa Castiglioni e il suo laboratorio di scrittura per i più piccoli (il secondo incontro si intitola “Pillole di scrittura. Il protagonista”; sempre domani l’incontro con l’autore Roberto Morgese e la sua “Gara di Mucche”; giovedì 25 marzo “Storie per la testa. Esplorazione di sé e del mondo attraverso la lettura”, un incontro di formazione per adulti con Loretta De Martin, insegnante e formatrice IWT (ore 20.30, partecipazione 12 €).

E poi venerdì 26 marzo il secondo incontro delle “Pillole di scrittura” di Elisa Castiglioni; sabato 27 marzo “Sottosopra. Come mettere il mondo a testa in giù!”, un laboratorio di scrittura a coppie (un bambino e un genitore) condotto da Gianluca Caporaso (ore 15.30-17.30); “Giacomino e il fagiolo magico”, un Laboratorio creativo proposto da Spazio Casita (ore 16-17); gran finale con “Un nido color fucsia” di Teatro delle Quisquilie dalle 20.30 alle 21.30.

Tutti gli incontri sono gratuiti (tranne dove diversamente indicato) e si svolgeranno sulla pagina Facebook de la Vallata dei Libri Bambini o su Zoom. A questo link è possibile iscriversi agli eventi.

A questo link è possibile scoprire tutto il programma.

La Vallata dei Libri Bambini

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