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Usciamo a cena? Sì, ma in un’altra epoca

Guida. A Bergamo ci sono ristoranti che mettono in scena lo splendore, l’arte e il gusto di epoche passate. Gli anni ‘20, il charleston e l’Art Decò; il costume della tradizione popolare ottocentesca; i diners anni ‘50 con i loro colori e i jukebox strillanti. Ecco dove sono

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“Dove andiamo a cena stasera?” Bella domanda. La scelta di un ristorante non deve mai essere casuale. Un locale dove gli amici vi hanno detto che si mangia bene, un altro di cui avete letto del servizio molto accogliente, un altro ancora che vi dà il benvenuto con un interior design curato nei dettagli. Ogni ristorante ha il suo carattere, la sua unicità. E non si tratta solo di ciò che viene servito nei piatti (o nei bicchieri). Perché l’esperienza va ben oltre.

Negli ultimi tempi il mondo della ristorazione è cambiato parecchio. Ne abbiamo parlato anche nell’introduzione alla nuova guida Il Gustavo 2022 . E se molti, attraverso tecnologia e digitalizzazione, stanno delineando il settore di domani, c’è chi invece punta tutto su un’epoca storica passata. Su uno stile unico, esclusivo.

Se volete provare qualcosa di nuovo, lasciandovi trasportare altrove, allora seguiteci. Nell’offerta food&beverage della nostra provincia ci sono luoghi magici, dove potrete salire su una macchina del tempo e trasferirvi temporaneamente in epoche storiche passate. Piene di gusto, arte e romanticismo. Piene di emozione. Per un autentico viaggio nel tempo.

Il Giopì e la Margì, viaggio nell’Ottocento

Iniziamo da un’epoca molto, molto lontana. Lontana e sotto un certo punto di vista, anche ignota, in quanto non la si può collocare con esattezza. Il periodo storico della maschera simbolo del popolo bergamasco: il Gioppino. Figura popolare che rappresenta il tipico contadino bergamasco, “scarpe grosse e cervello fino” – come dice il detto. Poco colto ma dotato di senso pratico, sempre in prima linea per difendere i deboli, amante di sua moglie Marietta detta Margì, appassionato della buona tavola (e della cantina). Personaggio piuttosto sempliciotto, ma degno di affetto e stima da parte di tutti. Alcune fonti collocano la nascita di questa maschera negli anni ‘30 dell’Ottocento, durante la dominazione austriaca.

Il Giopì e La Margì - Personale di sala in abiti tradizionali

Il Giopì e la Margì, ristorante di via Borgo Palazzo a Bergamo aperto dalla famiglia Foglieni nel 1983, racconta la storia di questa maschera e della vera e autentica tradizione bergamasca. Nei piatti, attraverso le ricette tipiche bergamasche e i prodotti locali. Ma anche in sala, con uno stile che richiama la Bergamo ottocentesca. Il personale, inoltre, vi accoglierà con l’abbigliamento tipico della Margì: una camicia bianca, una gonna lunga fino alle caviglie, e il classico scòssal (grembiule) da massaia dell’Ottocento.

Gli anni ‘20 e il culto del bello

Un format dove qualità e varietà della proposta enogastronomica si fondono con l’estetica del design e dell’Art Decò anni ‘20: Giulietta Twenties è la recente apertura di Piazza delle Libertà a Bergamo. Un locale studiato per richiamare l’eccentrico e rivoluzionario stile di vita che ha caratterizzato il secondo decennio del Novecento. Arredi verde oliva, boiserie in mogano, stampe e statue animalier: il viaggio nel tempo, con Giulietta Twenties, fa tappa negli anni ruggenti con i suoi vezzi artistici, le forme geometriche e le luci industriali.

Giulietta Twenties

Mi piace definire multitasking questo genere di locali per la varietà della loro offerta (per un aperitivo, un pranzo di lavoro, cena con pizzeria e cucina, e un after-dinner singolare). Da Giulietta Twenties non solo si può godere di un’ottima e varia proposta food & beverage, ma anche l’occhio trova il suo divertimento, posando lo sguardo su dettagli unici ed accattivanti in ogni angolo, per un’esperienza unica. E l’aspetto divertente è che molti dei complementi d’arredo in esposizione possono essere acquistati, perché il vostro viaggio nel tempo possa prolungarsi anche a casa.

Il proibizionismo, le parole (e le bevute) segrete

Questa volta non ci spostiamo nel tempo, ma voliamo dall’altro lato del mondo. Dall’Europa ci trasferiamo in America, all’epoca raccontata in molti film, tra i quali “C’era una volta in America” di Sergio Leone, con Robert De Niro. Siamo in pieno proibizionismo. Un periodo storico tra il 1920 e il 1933, durante il quale alcune leggi statali vietano la produzione, la vendita e il consumo di alcolici in tutto il paese, ma che nel frattempo vede nascere le prime associazioni mafiose e di contrabbando. Storie di gangster, di illegali importazioni di distillati dal Messico e da Cuba, della nascita degli speakeasy.

Sottovoce Speakeasy

Gli speakeasy, al tempo, erano bar illegali, nascosti nel retro di negozi, barbieri e altre attività commerciali, accessibili solo attraverso una porta nascosta e una password specifica. Non siamo più in tempi di proibizionismo, eppure questo genere di locali continua ad esistere. Anche Bergamo ha il suo: Sottovoce Speakeasy non è un semplice cocktail bar, ma molto di più. Arredamento sobrio, luci soffuse, atmosfera vintage, sottofondo jazz e il contorno di una location unica: una chiesa sconsacrata del XV secolo, con i suoi archi e affreschi. Godetevi un after-dinner davvero speciale, dimenticatevi del presente. Ma ricordate: prenotate per ottenere la parola d’ordine, altrimenti non si entra!

Il mito del diner, i jukebox e i colori degli anni ‘50

Chiudete gli occhi e alzate il volume della radio su una canzone di Elvis Presley. Lo sentite anche voi il profumo di anni ‘50? L’epoca del rock’n’roll, degli abiti colorati, dei giubbetti in pelle. Gli anni delle capigliature cotonate, fissate con tanta brillantina come nel musical “Grease”. Dei drive-in colmi di giovani coppie su colorate e ruggenti auto con le code.

America Graffiti Bergamo

I bei tempi che hanno ispirato il format di ristorazione America Graffiti – nato nel 2008 a Forlì – a Bergamo sotto la curva nord del Gewiss Stadium dal 2020. La cucina in classico stile americano, con hamburger, patatine e baffe di costine alla salsa bbq; il mood casual e informale; i colori e la musica anni ‘50: il mito del diner americano più autentico vi aspetta per un pit-stop unico e originale.

E ora non vi rimane che scegliere in quale epoca cenare!

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