93FE310D-CB37-4670-9E7A-E60EDBE81DAD Created with sketchtool.
< Home

Noesis e la libertà, una questione di comunità. Una chiacchierata con Giovan Battista Paninforni

Intervista. Fondatore ed ex presidente del festival di filosofia cittadino, racconta com’è nato Noesis e perché alla ventottesima edizione si è deciso di parlare di libertà. Alcuni degli incontri già avvenuti in streaming gratuito su Eppen

Lettura 3 min.

Oggi Noesis è un appuntamento annuale con la filosofia radicato nel territorio, una serie di conferenze con grandi nomi del sapere provenienti da tutta Italia e un’occasione di riflessione su tematiche contemporanee attraverso lo sguardo di grandi autori classici, moderni e contemporanei.

La storia di Noesis però è anche un’occasione per riflettere su quanto l’iniziativa di una sola persona possa portare cambiamento culturale in un’intera città: perché questo ciclo di conferenze è cominciato proprio dall’iniziativa, dalla passione e dalla motivazione di un singolo in un’aula dell’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele all’inizio degli anni Novanta e oggi per l’edizione 2020/2021 ha raggiunto quasi duecento iscritti.

Il suo fondatore, il professor Giovan Battista Paninforni, ha ripercorso insieme a Eppen gli esordi e l’evoluzione di questa rassegna, che quest’anno compie 29 anni, che festeggia con un ciclo di incontri dedicati al tema della libertà, alcuni dei quali potete trovare – in streaming gratuito – nella pagina dedicata sul sito di Eppen.

Giovan Battista Paninforni

L’orario è sempre lo stesso, due ore intense di confronto e stimolo, dalle 20 alle 22 – ricorda Paninforni – Abbiamo cominciato così al Vittorio Emanuele. All’epoca, nel 1992, il Governo aveva proposto di estendere l’insegnamento di filosofia anche negli istituti tecnici, io mi ero piacevolmente meravigliato, ed ero molto contento della possibilità che si prospettava. La filosofia era uno strumento di pensiero che – ne ero convinto – non doveva essere limitato ai licei, ma accessibile a tutti i ragazzi”.

Poi il disegno a Roma non si è realizzato, ma la suggestione ormai c’era e Paninforni è restato della sua idea, così dove non sono arrivate le istituzioni, è stato proprio lui in città da solo a proporre questa esperienza negli istituti tecnici. “I primi anni tenevo 20 lezioni e facevo tutto da me, le cose con il tempo hanno cominciato a strutturarsi e ho deciso di suddividere gli incontri in storia della filosofia antica, medievale e moderna”.

L’intuizione di Paninforni ha avuto successo, così le prime edizioni hanno attirato l’attenzione di altri docenti: “sono arrivati alcuni professori delle scuole superiori di Bergamo e poi quelli dell’università. Con il tempo poi anche io ho deciso di invitare nomi sempre più grossi. Ricordo la prima volta in cui ho telefonato a un importantissimo filosofo come Carlo Sini per invitarlo: sono rimasto piacevolmente impressionato dalla sua adesione”.

Oltre a lui sono arrivati professori dalle università di tutta Italia: “da Pavia a Roma, Napoli, Firenze e pure Parigi. Cacciari, Severino, Boncinelli e Mancuso sono solo alcuni dei grandi nomi che sono passati dalle circa seicento serate che Noesis ha organizzato in questi anni. Ancora oggi i primi fedelissimi della rassegna sono con noi”.

Vito Mancuso

E lo saranno anche per questa edizione dedicata alla libertà e arrivata al giro di boa, “un tema che si ripresenta sempre, in ogni momento storico: sia in quelli positivi, sia nei tempi difficili come quello che stiamo vivendo”. Un tempo in cui emerge chiaro quanto la libertà individuale sia sempre e costantemente in relazione a quella dell’altro e il nostro essere liberi di scegliere e decidere debba considerare anche la presenza di un “noi” collettivo. Un “noi”, cioè la comunità, da tutelare per tutelare il singolo e una responsabilità personale per garantire sicurezza a tutti.

“Quando viene limitata infatti la libertà si rende ancora più conoscibile, non la diamo più per scontata e ci rendiamo conto della sua importanza. Credo che questo periodo ci stia anche insegnando quanto diceva Sant’Agostino: la libertà autentica è ciò che realizza pienamente il bene”.

Questa edizione è stata pensata al cento per cento in remoto, con incontri in streaming, “una scelta che in un primo momento abbiamo visto come un limite, ma che poi in realtà ci ha portato ad un aumento di iscritti durante le serate – spiega il professore – Noesis infatti sta raccogliendo pubblico da Ravenna, Bologna, Milano e da tutta la Lombardia, siamo arrivati a circa 180 iscritti al corso. Questo non può che renderci orgogliosi e significare una conferma della bontà di quello che stiamo facendo e di quanto la filosofia sia apprezzata. Il suo senso non è generare un sapere individuale, ma avere una ripercussione sulla società. Ogni azione sociale o politica infatti ha come molla il pensiero. Più forte è quest’ultimo, più l’azione si fa incisiva”.

Massimo Cacciari

Così quest’anno a Bergamo e nelle case di chi vorrà seguire Noesis ci sarà anche il professor Giuseppe Tognon, docente di storia e filosofia dell’educazione alla LUMSA di Roma, che il 9 febbraio parlerà di libertà e democrazia al tempo del Covid. Seguirà il 19 la conferenza dello scienziato e divulgatore Telmo Pievani, che offrirà una diversa prospettiva sul rapporto tra filosofia e pandemia. Con il professor Giuseppe Grigenti invece il 23 febbraio si farà un viaggio nel tempo fino all’Atene Classica, per riflettere sul senso della libertà tra etica e politica nella Grecia Antica.

La cura di sé e la libertà saranno al centro del primo incontro del mese di marzo, ospite della serata del 2 sarà Linda Napolitano, ordinaria di Storia della Filosofia antica, mentre il 9 in diretta streaming per Noesis parlerà Massimo Cacciari, fondatore della facoltà di filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. A lui seguirà il 16 marzo l’intervento del Rettore della Statale di Milano, Elio Franzini, che parlerà del rapporto tra libertà e necessità nel pensiero moderno.

Tra gli ospiti di Noesis anche Mauro Bonazzi, docente all’Università di Utrecht, che parlerà del legame tra libertà e coraggio durante la serata del 13 aprile. In calendario per la settimana successiva anche la professoressa Maddalena Bonelli, che si concentrerà sul rapporto tra libertà ed etica. Il 4 maggio sarà la volta anche del fondatore di Noesis Giovan Battista Paninforni, che parlerà di libertà e libero arbitrio, penultimo ospite della rassegna, che sarà chiusa l’11 maggio da Silvano Petrosino, filosofo di fama internazionale e docente alla Cattolica di Milano.

A questo link potete trovare il programma completo.

Minisito Eppen dedicato a Noesis

Approfondimenti