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Gli eventi collaterali del Festival Pianistico: conferenze sul Novecento, concerti con il Conservatorio e in provincia

Articolo. «Il Novecento attraverso lo specchio musicale», «Concerti con i Giovani Talenti» del Conservatorio Donizetti e «Festival e dintorni» (con una serie di recital fuori città) sono le sezioni che completano l’edizione 2022 del Pianistico, intitolato quest’anno «Novecento Suite»

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Piero Rattalino

Che cosa ci rimane del Novecento? Tanto, tantissimo. Un «secolo breve», per dirla con Eric Hobsbawm, ma straordinariamente denso di accadimenti sanguinari (due guerre mondiali), innovazioni tecnologiche e arte, musica in primis. Per questo non si può dedicare un’intera edizione di un festival al ventesimo secolo, come fa la cinquantanovesima edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, intitolata «Novecento Suite» (qui l’articolo di presentazione), senza affiancare al calendario di concerti, in programma fra la nostra città e Brescia, un calendario parallelo di incontri che approfondiscano alcune delle tante sfaccettature di un secolo che Pierre Boulez definì «il più veloce dal punto di vista tecnologico, ma anche il più lento nella comprensione dei suoi linguaggi musicali», e non solo. Perché ciò che è successo nei diversi ambiti artistici – per non parlare di quelli “politici” – nella prima metà del Novecento ha generato un’onda lunga che ricade su di noi e il nostro presente ancora oggi.

Il Novecento fra pianismo, politica e arte

Per questo il Festival Pianistico, l’Università degli studi di Bergamo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia – con il sostegno di Intesa Sanpaolo come Main Partner e di Fondazione Pesenti – hanno pensato ad un ciclo di incontri, fra conferenze e tavole rotonde, intitolato «Il Novecento attraverso lo specchio musicale». I docenti dei due atenei, insieme ad alcuni dei maggiori musicologi del nostro Paese, indagheranno il contesto culturale e sociale del primo Novecento, partendo dalle opere musicali in programma. Per tentare di svolgere almeno in parte quell’intreccio – insieme fecondo e distruttivo – fra arte, letteratura, ma anche politica ed economia che ha caratterizzato quella parte di secolo.

Il primo appuntamento è il 21 aprile alle 17.30 con la conferenza condotta dal musicologo dell’Università di Bergamo Virgilio Bernardoni, «Le musiche per pianoforte nel primo Novecento». L’incontro, a ingresso libero, si svolgerà presso la Sala della musica Tremaglia del Teatro Donizetti e anticiperà il concerto inaugurale della 59esima edizione del Festival, il 28 aprile, con la Filarmonica del Festival diretta da Pier Carlo Orizio e i pianisti Alessandro Taverna e Alexander Romanovsky. «Il pianoforte che nel corso dell’Ottocento si era conquistato il ruolo di strumento principe del panorama musicale occidentale – spiega Bernardoni – conosce nel nuovo secolo una serie di trasformazioni sia nelle modalità di fabbricazione sia nell’uso musicale da parte degli autori. Potremmo dire che da strumento da concerto e di uso domestico, diventa mezzo privilegiato di quell’esplorazione di nuove sonorità che i programmi proposti da “Novecento Suite” illustrano nel dettaglio».

Il calendario prevede poi un nuovo appuntamento martedì 10 maggio alle 17.30, sempre a ingresso gratuito nella Sala Tremaglia del Donizetti, «Arti, politica, economia fra antico e nuovo Occidente». Una tavola rotonda che si focalizzerà sul rapporto fra Europa e America prima e dopo la Prima Guerra Mondiale, con lo storico Roberto Pertici, l’economista Stefano Lucarelli, lo studioso di letteratura Franco Brevini e lo storico del cinema Adriano D’Aloia.

L’incontro precede il recital di François-Joel Thiollier, incentrato su George Gershwin, previsto per il giorno successivo nell’ex chiesa di Sant’Agostino (ingresso 10 €; biglietti in vendita da mercoledì 20 aprile presso la biglietteria del Teatro Donizetti – orari: da martedì a sabato dalle ore 13 alle 20).

In una rassegna come «Il Novecento attraverso lo specchio musicale», poi, non poteva mancare un partner storico del Festival: Piero Rattalino – sabato 28 maggio alle ore 20 nell’auditorium della Nuova Accademia della Guardia di Finanza – esplorerà il Debussy novecentesco in una conferenza-concerto, «Debussy sbarca nel Novecento», con la pianista Ilia Kim (ingresso 10 €; biglietti in vendita da mercoledì 20 aprile presso la biglietteria del Teatro Donizetti – orari: da martedì a sabato dalle ore 13 alle 20).

Chiusura del ciclo di incontri martedì 7 giugno alle 17.30. Lo storico dell’arte Elio Grazioli e i docenti di letteratura Fabio Scotto e Marco Sirtori – cogliendo il “suggerimento” delle composizioni di Satie, Debussy e Ravel eseguite nei programmi del Festival – affronteranno l’argomento «Poesia, letteratura, visione attraverso le trame pianistiche francesi». L’appuntamento anticiperà la chiusura del Festival l’8 giugno al Teatro Donizetti con il concerto di un giovane talento del Conservatorio bergamasco, Josef Mossali, che per la prima volta salirà sul palco del maggiore teatro cittadino con un programma caratterizzato dai due dei principali compositori francesi, Debussy e Ravel, e da due composizioni di Rachmaninov.

Gli incontri in programma anticipano in parte quello che sarà Il Festival Pianistico nel 2023, quando Bergamo e Brescia saranno Capitali della Cultura, come spiega la presidente del Festival Daniela Gennaro Guadalupi: «Per prepararci all’appuntamento di Capitale italiana della Cultura, abbiamo voluto mettere in moto diverse sinergie con gli altri attori culturali delle città. Questo ciclo di conferenze affianca la musica di “Novecento Suite” arricchendola con contaminazioni di saperi complementari, quali arte, letteratura e storia. Un preludio a una collaborazione che si organizzerà in maniera ancora più articolata l’anno prossimo».

Altri incontri collaterali al programma principale si svolgeranno a Brescia e sono disponibili sul sito del Festival. Tranne dove indicato, l’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto delle norme anti-contagio.

Giovani pianisti e concerti in provincia

Il Festival Pianistico partecipa al progetto #maididomenica, organizzato dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e dalla Biblioteca Donizetti. Alla Donizetti domenica 24 aprile alle ore 10 e alle 11.30 avverrà la conferenza «Sguardi sul Novecento – La musica sinfonica e da camera a Bergamo: repertorio e interpreti». Un altro incontro che andrà a completare «Novecento Suite» con uno sguardo sulla scelta del repertorio e sugli interpreti che hanno caratterizzato il Festival a Bergamo nel Novecento (ingresso gratuito con prenotazione sul sito bibliotecamai.org).

Spazio anche ai «Concerti con i Giovani Talenti» in collaborazione con il Conservatorio Gaetano Donizetti. Quattro appuntamenti con i pianisti del Conservatorio nella Sala della Musica Tremaglia del Teatro Donizetti: mercoledì 4 maggio (Marta Frizzoni, Luca Bertulezzi e Tommaso Zucchinali), venerdì 13 maggio (Daniele Martinelli, Andrea Gatti e Daniele Guerra), venerdì 20 maggio (Giorgia Bracci, Roberta Vorzitelli e Daniele Martinelli con l’Ensemble di fiati del Conservatorio Donizetti) e venerdì 3 giugno (Carlotta Boscolo, Francesca Martello, Alessandro Merisio, Rebecca Piazzoli e Giorgio Lazzari), tutti alle ore 17.30. Musiche di Prokof’ev, Gershwin, Rachmaninov, Kodaly, Bartók, Janàček e Šostakovich (ingresso 3 €; biglietti in vendita da mercoledì 20 aprile presso la biglietteria del Teatro Donizetti – orari: da martedì a sabato dalle ore 13 alle 20).

Infine torna anche la rassegna «Festival e dintorni», una serie di concerti fuori Bergamo con 5 pianisti di alto livello. Sabato 30 aprile l’Auditorium Mozzoni di Mozzo ospiterà Giuseppe Albanese con un programma formato da brani di Scriabin, Stravinskij, Rachmaninov e Ravel (ore 20, ingresso 7 €). Lunedì 2 maggio all’Auditorium Modernissimo di Nembro Alexander Gadjiev con Debussy, Scriabin, Stravinskij e Chopin. Domenica 22 maggio in Sala Testori a Vertova Gloria Campaner fra Bach, Franck e Rachmaninov. Giovedì 26 maggio Bach, Scarlatti, Debussy e Mozart per Andrea Bacchetti che si esibirà al Cineteatro Sorriso di Gorle. E per concludere venerdì 27 maggio al Teatro del Casinò di S. Pellegrino Terme Roberto Cominati porterà un repertorio con Turina, Mompou, De Falla, Ravel.

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