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A Loreto il teatro “scende” in cortile e diventa inclusivo e partecipato

Articolo. Da giugno a settembre il cortile Aler di Loreto si trasforma in un teatro a cielo aperto. La scommessa di Pandemonium: trasformare i balconi in palchetti e attirare un nuovo pubblico, sempre più composito

Lettura 3 min.
La bella e la bestia di Teatro Blu

Torna “Il cortile del teatro”, dopo un anno di fermo e con un programma più esteso che mai. “Vogliamo fare spettacoli popolari ma non banali, adatti a tutte le generazioni, ‘tout public’ come dicono i francesi”, spiega Mario Ferrari, direttore di Pandemonium Teatro. Sono ben 13 gli spettacoli che si terranno da giugno a settembre presso il cortile Aler di Loreto, in collaborazione con Aler (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale Bergamo lecco Sondrio). “Anche i cortili delle case Aler tornano a rianimarsi – commenta Maria Birolini, Affari generali Aler -. Si tratta di una proposta culturale gratuita e di qualità nel cuore dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, un’iniziativa che accogliamo per la quinta stagione e voluta per conoscere e per conoscersi”.
Per Pandemonium “È un segno di ritorno alla normalità, abbiamo visto nei volti dei bambini lo sguardo famelico di chi vuole mangiarsele le storie che stanno ascoltando. Il digiuno è stato pesante e ora bisogna rifocillarsi culturalmente”.

Un ricco cartellone

Questa quinta edizione dell’iniziativa è particolarmente ricca di proposte. Un po’ per la necessità di limitare gli accessi seguendo le norme Covid (l’attenzione alla sicurezza è massima) e un po’ perché la stagione teatrale è rimasta mutilata e molti spettacoli devono ancora essere rappresentati. Mentre le scorse edizioni prevedevano poche date, in luglio, ora la programmazione si è allargata a tutta l’estate e al sabato, oltre che al venerdì. “Abbiamo voglia di rivedere il pubblico, abbiamo fatto iniziative online ma non c’è nulla di paragonabile. Manterremo il rispetto delle regole di distanziamento, l’obbligo di prenotazione, la mascherina: c’è un grande dispiego di mezzi”, spiega il direttore di Pandemonium.

Il cubo magico di Pandemonium

La programmazione gioca la carta della ricchezza dei linguaggi, per confermare che i teatri sono tanti: il teatro d’attore, il teatro-musica, i burattini, le fiabe rivisitate in chiave contemporanea, trampoli e giocolerie. “Mettiamo in campo l’idea della meraviglia, una magia per cui ogni volta il pubblico è stupito”.

Caratteristica del teatro ragazzi è che ci sono spettacoli di successo che possono essere riproposti anche per molti anni, perché il pubblico è in costante rinnovamento. È il caso, ad esempio, de “il cubo magico”, produzione di Pandemonium, rappresentato da una decina d’anni in tutta Europa e anche al Cairo, durante la primavera araba. Ma in programma ci sono anche delle novità, come “Le avventure del signor bastoncino”, liberamente ispirato al libro per l’infanzia “Bastoncino” di Julia Donaldson con le illustrazioni di Axel Scheffler, che racconta ai più piccoli quanto è importante prendere coscienza della propria identità, unica e insostituibile. In campo non solo i lavori di Pandemonium, ma anche quelli di alcune compagnie ospiti, come i burattini di Walter Broggini, il circo, il teatro comico.

All’ombra del cortile

Il cortile è vicinissimo alla sede di Pandemonium in Largo Guglielmo Rontgen. “La prima volta che abbiamo scoperto quel bellissimo spazio tondo in mezzo alle case abbiamo pensato che fosse ottimo per le rappresentazioni – racconta Mario Ferrari – Il cortile ospita sia lo spazio scenico, che è libero e senza palco, sia la platea. È all’ombra, grazie a un mini boschetto di piante d’alto fusto vicino. È una soluzione molto bella e sana, autentica. Vedendolo abbiamo pensato fosse una agorà ideale, una situazione protetta, dato che le vie intorno non sono molto trafficate. Uno spazio ottima d’estate e in questa situazione di fine pandemia”.

Più e il cavaliere mezzotacco di Walter Broggini

Le sedie sono disposte a scacchiera, come al Lazzaretto, il contesto è aperto, libero e partecipato. “Ringraziamo Aler che ci patrocina con fiducia, è un servizio bello anche per i loro residenti, un modo per arricchire qualità della vita. Arrivare anche negli spazi periferici è importante dal punto di vista civico e culturale”, commenta il direttore di Pandemonium. Conferma Maria Birolini di Aler: “La visione della nostra Azienda è fortemente orientata al welfare sociale attraverso percorsi che generano incontri, legami e relazioni significative”.

La città policentrica
Pandemonium Teatro è molto coinvolto nella vita del quartiere: “Abbiamo fatto molto con la rete sociale di Loreto e partecipiamo alle feste comunitarie”. I partecipanti al cortile del teatro possono scendere da casa o seguire dai balconi come fossero palchetti del Donizetti. C’è un certo spazio per l’improvvisazione: “È capitato che il burattinaio montasse la baracca al riparo di un balcone, perché il tempo minacciava pioggia, così chi era nell’appartamento ha assistito a tutto lo spettacolo da ‘dietro le quinte’, un’esperienza molto arricchente. Anche i bambini che ‘disturbano’ vengono coinvolti dagli attori e danno il loro contributo allo spettacolo”.

Pindarico di Corco improvviso

Oltre agli abitanti di Loreto, “Il cortile a teatro”, attira pubblico anche da altri quartieri: “Nella prima e seconda edizione c’erano quasi solo residenti del quartiere, e rimane quella la nostra intenzione principale. Poi abbiamo cominciato a vedere facce nuove, persone che arrivano in bici o in auto, grazie al passaparola. La periferia convoca un pubblico misto e diventa uno dei poli di attrazione di una città policentrica. È anche un modo per i cittadini di conoscere dettagli semplicissimi della loro città, nei suoi angolini sparsi, tramite un’iniziativa artistica”.
Il pubblico coinvolge diverse generazioni ed è vario e composito: “Un tempo si sarebbe detto interclassista. la programmazione parla a tutti, questo mi piace molto perché c’è uno spaccato trasversale della comunità. Parliamo linguaggi accessibili a tutti in modo da avvicinare al teatro un nuovo pubblico, con l’auspicio di ritrovarlo in ottobre al chiuso”.

Il calendario
Tutti gli spettacoli (qui il calendario) si terranno presso il Cortile ALER della zona 167 di Loreto (Via Meucci, Bergamo) e inizieranno alle 18. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno presso il Centro Civico di Loreto.

Ingresso sempre gratuito su prenotazione. Per info e prenotazioni: 035 235039 - info@pandemoniumteatro.org.

Sito Pandemonium Teatro

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