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Viaggio sui pianeti Edoné (che riapre) e Bombonera nella galassia di Nutopia

Articolo. Il 4 giugno riparte ufficialmente il locale di Redona dedicato alla musica e alla cultura, con le novità importanti di Talea e Edoné Dischi. Al Villaggio degli Sposi ha invece aperto di recente un bistrò completamente dedicato allo sport e al sociale

Lettura 6 min.

Possiamo immaginare oggi l’Edoné post-lockdown come un pianeta all’interno della galassia Nutopia srl, la società che racchiude una serie di realtà fra loro più o meno connesse: il locale di via Gemelli appunto – che riaprirà ufficialmente venerdì 4 giugno nella sua suggestiva formula estiva – e il pianeta Bombonera, nato di recente e già attivo con una formula tutta votata allo sport e al sociale. A ciò vanno aggiunti altri due pianeti Daste – nato dalla ristrutturazione dell’ex centrale elettrica Daste e Spelenga, in cui Nutopia e Tassino gestiscono un bistrò, con Lab 80 e Ruah come altri partners – e l’ormai “storico” Goisis, nell’omonimo parco in zona Monterosso, che come già l’anno scorso si dedicherà solo al food sempre in collaborazione con Tassino.

Una concatenazione di luoghi, idee e iniziative abbastanza complessa, soprattutto se aggiungiamo che Edoné da qualche mese ha anche due “lune”: l’etichetta Edoné Dischi e il progetto dedicato all’arte contemporanea Talea. Ci siamo fatti spiegare meglio il tutto da Franz Barcella, Erina Parimbelli di Edoné e Marta Morarelli di Bombonera. Partendo dallo spirito che ha portato alla situazione attuale.

“Durante la chiusura abbiamo capito che dovevamo essere più creativi e fluidi nel portare avanti la nostra missione culturale – racconta Franz Barcella – Il lockdown ci ha avvicinato ancora di più al territorio e ha aumentato il nostro radicamento ad esso, nonostante per natura siamo portati a guardare fuori. In questi mesi di chiusura abbiamo fatto raccolte fondi, come quella delle lucine, abbiamo avuto il tempo di pensare, ci siamo posti domande che ci hanno aperto la mente, ad esempio su come potevamo fare musica se non era possibile fare concerti. Quindi abbiamo esplorato altre vie, ritenendo che il tempo di chiusura dovesse essere usato per migliorarci e non per fermarci. Non abbiamo pensato al lockdown come un qualcosa che ci impediva di fare, ma abbiamo cercato di mettere l’accento su alcune esperienze, come quella di delivery di Pony Burger, che è stata molto apprezzata, o esperienze culturali per noi inedite come quella di Fuoriprogramma”.

La riapertura di Edoné

Creatività, fluidità, pensiero. E, aggiungiamo noi, un po’ di coraggio. È così che Edoné è tornato con due “lune”, come le chiamavamo prima, Edoné Dischi e Talea. Ne parleremo specificatamente qui sotto, intanto l’estate En Plein Air! nello splendido giardino del locale comincia, dicevamo, il 4 giugno con il Dj-set di Toilet Milano, il 5 con lo spettacolo di Auroro Borealo in “Borealissimo”, mentre domenica 6 giugno all’ora di pranzo ci sarà l’abBRUNCHamoci all’Edoné!, un bruch con musica live che si ripeterà ogni domenica per tutta l’estate, e alle 19.30 la presentazione del libro “I Camillas, che storia” più il live di Topazio Perlini. Il weekend successivo poi Edoné accoglierà il Bergamo Pride 2021, mentre il 16 luglio ci sarà il Second Worst Raduno, un evento Punk-rock Raduno con Giuda, The Apers, Mugwumps e altri che verranno annunciati.

Bergamo Pride

L’edizione di quest’anno della manifestazione per l’orgoglio LGBTQI+ non si svolgerà con la tradizionale parata perché il protocollo di regole anti-covid non lo permette. Sarà dunque un Pride diffuso che avrà come base l’Edoné e si svolgerà dall’11 al 13 giugno.

È importante però sottolineare l’orizzonte valoriale che porta il Pride a Edoné: “Noi siamo fieri di avere il Bergamo Pride in Edoné – spiega sempre Franz – Semplicemente siamo persone che si sentono prima di tutto cittadini e in quanto tali vogliamo costruire uno spazio che sia all’insegna dell’inclusività. Al Pride ci siamo arrivati attraverso il Punk-rock Raduno e altre iniziative: alla fine è stato un approdo naturale”.

E se la diversità come diritto ad esistere è uno dei temi del Pride, l’interpretazione aggiuntiva che ne dà Franz è interessante: “Se ci pensi, in quanto persone che fanno musica e si occupano di sottocultura siamo considerati diversi dalla massa e dai media. Siamo in senso buono degli emarginati, e Edoné è sempre stata la casa di chi cerca una casa. Il tema dell’estivo di quest’anno sarà BE WHAT YOU ARE, che significa che, in qualsiasi modo tu sia, ti accettiamo. E ciò riguarda il modo di essere, la creatività, l’individualità di ciascuna persona”.

Tra gli eventi principali il Bergamo Pride dedicherà una giornata all’omolesbobitransfobia con Fabio Canino e il suo libro “Le parole che mancano al cuore”, venerdì 11, ore 19.30; seguirà la partita Italia-Turchia e un’edizione speciale del “Canta Indie. Canta Male”. Sabato 12, dopo un pranzo etnico (ore 12-14 a cura di Frida’s Tacos Bar), ci sarà un percorso a tappe tematiche per la città che vedrà coinvolti diversi locali (Inkclub, Mamo’s, Circolino Basso, Bombonera Social Pub, Daste, Comune di Bergamo, Bikefellas) per parlare di salute sessuale, oppressioni di ieri e di oggi con Amnesty International e molto altro; la giornata continuerà alle 17.30 con gli interventi di Muriel & Ethan e di Vladimir Luxuria; finale con il Drag Talk Show e il dj-set di Toilet Milano. Domenica 13, dopo il brunch, laboratori di giocoleria e Cervellone Rainbow Edition. Info e dettagli sulla pagina Facebook di Bergamo Pride.

Talea

Racconta Erina Parimbelli: “Talea nasce da questo periodo in cui ci siamo guardati intorno ed è emersa l’esigenza di creare uno spazio dedicato all’arte contemporanea, con un suo margine di apertura e una proposta musicale diversa da quella del palco principale di Edoné”. Da qui “un progetto che si deve alla parte più giovanile di chi lavora da noi. Hanno creato la prima stagione, dando ad essa uno spazio lungo il viale alberato per creare un percorso a sé da cui uno può essere attratto. Ogni esposizione dura tre settimane e si avvale di supporti espositivi creati da noi per allontanarci dall’idea classica di mostra”.

L’esordio, lo scorso 27 maggio, è stato con le “Sculture da mensola” di Maria Vittoria Desiato e il live di Francesco Spinelli, ovvero Spinozo.

Edoné Dischi

I Don’t Usually Do This But Feel Free To Knock Anytime” dei Blue Wit (acquistabile qui). “Harlem” e “Mr. Hyde” di Claudia Buzzetti And The Hootenanny, i primi due singoli che anticipano l’ep di debutto “7 Years Crying” (qui i per ascoltare il singolo e pre-ordianre il disco). Sono le prime uscite di Edoné Dischi, cioè l’etichetta di Edoné.

“Anche in questo caso – è Franz a parlare – abbiamo cambiato forma mantenendo la stessa sostanza. Ci siamo detti ‘se non possiamo fare concerti faremo dischi’, mantenendo però gli stessi ideali. L’essenza del fare concerti per noi è stata quella di mettere a disposizione un palco per le tante realtà del nostro territorio, dando loro la possibilità di crescere, come ad esempio fa anche Ink Club, o una manifestazione come Clamore. Con queste cose e altre siamo riusciti, io credo, a rendere la scena bergamasca più consapevole e ‘allenata’. Ci siamo detti che sarebbe stato bello continuare questo lavoro anche con un’etichetta, che per noi significa prima di tutto supporto da un certo punto di vista manageriale. Poi è ovvio che c’è la passione personale”.

Claudia Buzzetti And The Hootenanny

Erina: Sono le cose del territorio che ci piacciono di più. L’idea è nata da Lollo (Lorenzo Ingignoli, uno dei fondatori di Edoné, ndr) ma non pubblichiamo solo quello che piace a lui, dietro ci sono Maddalena, Giulio e gli altri ragazzi di Edoné”. Ancora Franz: “Vogliamo essere quell’etichetta che oggi, dopo Fumaio e CORPOC (due etichette storiche della scena bergamasca, ndr), non c’è e noi vorremmo essere la continuazione di queste esperienze. Il disco di Claudia è già molto preordinato dal Nord Europa, dall’America. Per noi un’etichetta è la possibilità di uscire e lavorare col mondo

Bombonera

Social pub, come recita il nome di questo locale all’interno del centro sportivo Don Bepo Vavassori del Villaggio degli sposi a Bergamo. La Bombonera – che doveva partire lo scorso marzo – è il mitico stadio del Boca Juniors (dove giocò Maradona nei primi anni Ottanta, per poi chiudere la carriera a metà Novanta) e proprio di sport pub ci racconta Marta Morarelli, referente comunicazione del locale della galassia Nutopia: “trasmettiamo sia i grandi eventi sportivi, come le finali calcistiche dello scorso weekend (Europa League, Playoff di serie B e Champions League, ndr) e la finale di Eurolega di basket”. Ma anche appuntamenti di sport poco trasmessi in Italia “come la finale di Copa America di baseball in questi giorni”. Senza dimenticare le realtà del territorio: “con questa nuova stagione estiva abbiamo deciso di dedicare un po’ di spazio alle attività sportive dilettantistiche del territorio, perché anch’esse si sono dovute fermare durante il lockdown. Vogliamo farle scoprire alla nostra utenza o aiutarle nelle camp abbonamenti”.

Ma Bombonera è anche un pub social, cioè sociale. È un aspetto che è già nel mondo Edoné. Da noi accogliamo questi ragazzi speciali e insegniamo loro a lavorare, inserendoli nel nostro team”. Due anime insomma, sportiva e sociale, che si rispecchiano nella rete di realtà del territorio che hanno generato il progetto Bombonera: “Il centro sportivo del Villaggio degli Sposi cercava un nuovo gestore della parte bar. Abbiamo quindi creato una rete con l’Unione sportiva del Villaggio degli Sposi, che si occupa di sport a livello dilettantistico a partire dalla scuola calcio, Your Best Trainer che opera all’interno del centro e il Consorzio Sociale Ribes con la Cooperativa Sociale Why Not per gli inserimenti lavorativi di cui parlavo prima. Abbiamo capito che potevamo creare qualcosa di bello, che potesse veramente dar vita a quello spazio spazio e al quartiere”.

Per il resto Bombonera è un pub, “con una parte di beveria molto curata e la burgheria anche”. In più c’è la pizza in pala alla romana “che piace parecchio ed è stata una bella scoperta per noi e per l’utenza”.

La differenza

Abbiamo provato a navigare un po’ nella galassia Nutopia e abbiamo scorto “la differenza di Edoné e di tutto il resto da un normale ristorante o un dehor all’aperto. Facciamo somministrazione, ma la somministrazione non è il fine, ma il mezzo per fare altro. Ora la galassia di Nutopia sta dando i suoi frutti, con Edoné come luogo creativo sempre più giovane: oggi l’età media di chi ci lavora è di 23 anni. All’inizio eravamo tutti coetanei, amici e conoscenti dello stesso quartiere. Col tempo siamo diventati più inclusivi, e non abbiamo più confini: di quartiere, di età e di sesso. A comandare non c’è una persona, ma un’idea”.

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