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«L’altra metà del monte». A Onore un festival culturale tutto al femminile

Articolo. Arte, letteratura e storia contemporanea. Tre discipline, un solo focus: la donna, raccontata da esperti del mondo della cultura. Dal 20 al 23 luglio, il «Festival Onore e Cultura» porterà nel paese seriano quattro serate di approfondimento a ingresso libero e gratuito. Un’occasione per restituire maggiore spazio alle proposte culturali, che restano sempre un po’ sullo sfondo nei cartelloni degli eventi estivi in altura

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La locandina del festival

Con l’arrivo dell’estate, le località di villeggiatura delle montagne bergamasche si animano di appuntamenti: da sagre ed eventi enogastronomici in cui gustare i sapori locali senza perdersi il classico piatto di casoncelli o una saporita grigliata di carne, ad attività sportive come gite in e-bike, skyraid e canyoning nelle zone in cui i torrenti si sono aperti la via tra le rocce. Non manca il grande protagonista della montagna, il trekking, con cime, pizzi e rifugi da raggiungere, per poi rilassarsi la sera con il cinema all’aperto. Spazio anche ai bambini, con tantissime proposte studiate a loro misura.

Più rari sono gli eventi culturali in senso stretto, come il «Festival Onore e Cultura» . La sua terza edizione, dal titolo «L’altra metà del monte: le donne nella cultura e nell’ardore», porterà dal 20 al 23 luglio nel paese della Val Seriana una serie di appuntamenti di approfondimento a ingresso libero e gratuito. «Con “Onore e Cultura” abbiamo vinto una sfida che era quella di portare un festival culturale anche in un piccolo paese come Onore – dichiara il Sindaco Ettore SchiaviIo credo che ogni amministrazione comunale dovrebbe investire sulla cultura e cercare di promuoverla».

L’appello dal festival: «Più spazio alla cultura tra gli eventi»

«Se osservo le proposte dell’estate bergamasca, quello che rilevo è un minore spazio dedicato alla cultura, che in alcuni casi è una vera e propria Cenerentola degli eventi – spiega il professor Marco Cimmino, coordinatore scientifico del festival – Uno spazio ridotto che però è ingiustificato. Si tende a pensare che le persone con la bella stagione abbiano solo voglia di cose leggere e disimpegnate, ma l’affluenza e il successo di eventi di questo tipo ci rivela il contrario».

Il problema secondo il professore, quindi, non è del pubblico, ma delle amministrazioni. Per questo, Marco Cimmino le invita a rivedere le loro proposte, dando spazio anche ad appuntamenti di approfondimento culturale, come le quattro serate del «Festival Onore e Cultura», organizzato e promosso dal Comune di Onore in collaborazione con Promoserio: un ciclo di momenti in cui saranno ospiti esperti di letteratura, arte e storia contemporanea seguendo il filo rosso del ruolo delle donne nel mondo culturale e il loro impegno nella divulgazione di arte e conoscenza.

«Nella terza edizione del festival di Onore, abbiamo voluto celebrare la donna nelle sue sfaccettature – continua il professor Marco Cimmino – cercando di raccontarne l’esistenza e la persistenza nel tempo, non dimenticando mai il legame forte con le tradizioni, le abitudini, la vita artistica e materiale di valle».

Cultura al femminile: dalle letterate delle valli alla donna nell’arte

«L’altra metà del monte: le donne nella cultura e nell’ardore» si apre con un canto popolare diventato poi patriottico. «E la bella Gigogin / Col tremille-lerillellera / La va a spass col sò spingin», recitano alcune strofe di questo pezzo tradizionale che affonda le radici nella cultura lombardo-piemontese di metà Ottocento. Comincia da qui la manifestazione, con la prima serata del 20 luglio, «Rosa di montagna – Le donne, la letteratura e la valle», un percorso che affonda le radici nella tradizione popolare. Dalle 21 il piazzale comunale di Onore si trasformerà in una sala conferenze in cui si esploreranno le connessioni tra la letteratura e la valle e il ruolo della donna nell’immaginario letterario attraverso i secoli. A moderare questo e gli altri incontri sarà il professor Marco Cimmino, che ospiterà sul palco il filologo Vincenzo Guercio e il professor Stefano Corsi, docente di letteratura italiana. Ospite speciale della serata inaugurale sarà Filippo Caccamo, star della comicità italiana. Autore e regista, attivissimo sui social, Caccamo è prima di tutto uno storico dell’arte. In questa veste dialogherà con il professor Corsi.

«Da santa a tentatrice: la donna rappresentata nell’arte» è il titolo del secondo appuntamento in programma, fissato per venerdì 21 luglio alle 21, in Onore ospiterà Giovanni Valagussa, storico dell’arte e docente di museologia presso l’Università Cattolica, che in un’appassionante conferenza densa di riferimenti visivi esplorerà l’evoluzione dell’immagine della donna nell’arte, aprendo spazi di riflessione sul ruolo della religione, del costume, della moda e della morale nelle diverse epoche. Saranno proprio le opere d’arte a essere le custodi parlanti di un passato da scoprire attraverso la rappresentazione pittorica.

Il «Festival Cultura e Onore» continua sabato 22 luglio alle 21 con «Invisibili ma indispensabili. Le donne, il lavoro, l’economia nel tardo Medioevo», una serata dedicata all’approfondimento storico, in cui la professoressa Alma Poloni, storica associata all’Università di Pisa, accompagnerà il pubblico indietro nei secoli, fino ad arrivare al Medioevo. Qui comincerà un percorso alla scoperta di come vivevano le donne, figure spesso trascurate o poco documentate, ma fondamentali per la società dell’epoca.

Ultimo appuntamento in programma domenica 23 luglio alle 21 con «Daghela avanti un passo! Le donne e le guerre italiane»: sul palco due esperti, lo storico militare Marco Mantini e la storica Elisa De Zan, che insieme esploreranno il ruolo delle donne durante i conflitti armati italiani, approfondendone il contributo e la resilienza in un ambito tradizionalmente dominato dagli uomini. Non solo approfondimenti, ma anche teatro per il «Festival Cultura e Onore»: ogni serata sarà aperta da una performance tematica grazie agli attori di Teatro Minimo.

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