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«Sant’Alessandro 2022. Costruire LA PACE» fra cultura e spiritualità

Articolo. Dal 22 al 27 agosto incontri, concerti, mostre, letture teatrali e momenti religiosi per celebrare il santo patrono di Bergamo. Dopo Misericordia, Gratitudine, Coraggio, Speranza, Umiltà, Fraternità, Compassione e Fiducia, il tema di quest’anno è la Pace. Una pratica da realizzare giorno per giorno, «il termine a cui tutti noi dovremmo tendere, come obiettivo ultimo di ogni giustizia umana»

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La Basilica di S. Alessandro. Al centro, il Vescovo Beschi (Clara Mammana)

Che cosa significa «Costruire LA PACE»? Non una pace qualsiasi, ma la pace, quella tra tutti gli uomini e le donne, quella che sconfigge la guerra, ma anche i conflitti di tutti i giorni. Non è una domanda di facile risposta: libri sacri (a partire da Bibbia), filosofi, poeti ci hanno riflettuto sopra, l’hanno cantata. Guardando le immagini che i telegiornali ci rimandano dall’Ucraina da ormai molte settimane viene da imitare Francesco Petrarca in quel verso stupendo della celebre «Italia mia, benché ’l parlar sia indarno»: «I’ vo gridando: Pace, pace, pace».

Ma non basta. La pace è un metodo, una disciplina, per i cristiani e per tutti. In questo senso ci viene in aiuto Etty Hillesum, che nei suoi «Diari» – in una situazione che non era sicuramente di pace (il campo di concentramento) – scrive: «Alla fine, noi abbiamo solo un dovere morale: reclamare larghe aree di pace in noi stessi, più e più pace, e di rifletterle verso gli altri. E più pace c’è in noi, più pace ci sarà nel nostro mondo turbolento». In altre parole: «Operatori di pace», «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio», come afferma Gesù nel Discorso della Montagna dal Vangelo di Matteo.

Questa espressione, «Operatori di pace», scrivono l’Amministrazione comunale e la Diocesi di Bergamo nella presentazione della Festa di «Sant’Alessandro 2022. Costruire LA PACE», «diventa allora il termine a cui tutti noi dovremmo tendere, come obiettivo ultimo di ogni giustizia umana, al di là dell’interpretazione cristiana della pace come dono del cielo. Si fa così più urgente l’incontro tra persone diverse per storia, tradizioni culturali, idee, per coglierne ed accoglierne la varietà e la ricchezza, per la costruzione quotidiana della città di tutti».

Perché esistono tante guerre (non solo quella in Ucraina), ma una sola pace, che va costruita giorno per giorno, nel quotidiano, con azioni verso sé stessi, soprattutto verso gli altri. E con l’esempio e il pensiero. Per questo, come ormai da diversi anni, l’Amministrazione comunale e la Diocesi intendono suggerire una riflessione alla Città «attraverso una virtù che racchiude contemporaneamente un significato sia civile che religioso». La pace, come cultura e spiritualità, come discernimento e bellezza. La bellezza scovata nei luoghi suggestivi di Bergamo che ospiteranno i tanti eventi di «Sant’Alessandro 2022. Costruire LA PACE»; la spiritualità nelle solenni occasioni religiose patronali, rivolte a una figura di santo che maneggiò le armi nella legione tebea e si convertì al Cristianesimo, morendo martire, decapitato il 26 agosto del 303.

Antifonale di S. Alessandro, particolare

«La virtù che scegliamo ogni anno per le celebrazioni di Sant’Alessandro è sempre stata guidata da ciò che ci accade intorno, dagli avvenimenti più importanti che segnano le nostre vite – commenta l’Assessore alla cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti Il tempo di oggi ci ha portato a individuare “il desiderio di pace” come il sentimento più forte e l’aspirazione più grande a cui tendere in questo periodo difficile. “Costruire la pace”, intesa come costruzione politica di giustizia, rispetto dei diritti e democrazia, tutti principi che sembrano essere stati completamente travolti dall’invasione dell’Ucraina e dalla guerra che da mesi imperversa ai margini dell’Europa».

Il programma

Il calendario di appuntamenti di «Sant’Alessandro 2022. Costruire LA PACE» è ricco e variegato. Prenderà il via lunedì 22 agosto, alle 20.45, presso il Tempio Votivo della pace (via Torino 10) con la relazione del dott. Osvaldo Roncelli «Un nuovo tempio: gratitudine e promessa di pace».

Martedì 23 agosto, sempre alle 20.45, nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano (largo Bortolo Belotti 1) Don Pietro Biaggi approfondirà il tema «Lorenzo Lotto celebra una pace ritrovata». Dal martedì 23 a domenica 28 agosto ci sarà poi la Mostra di Valentina Persico, «Incontro Tendenza», negli spazi dell’Ex Ateneo di Scienze Lettere e Arti (piazza Padre Reginaldo Giuliani); negli stessi giorni al Tempietto di Santa Croce (via Arena / piazza Rosate) quella di Barbara Ventura, «FÙCUR. La parte di ∀». Le due mostre, realizzate da Fondazione Bernareggi con il contributo dell’Assessorato alla Cultura, sono il risultato di «Art Together Now», un progetto di animazione urbana a base culturale che coinvolge i giovani degli oratori della città in un processo di co-creazione artistica, proprio nel contesto della festa di Sant’Alessandro. Il progetto, alla seconda edizione, quest’anno si è svolto nei due quartieri di Celadina e Villaggio degli Sposi.

“Art Together Now” di Fondazione Bernareggi

Mercoledì 24 agosto il programma continua, alle 20.45, al Monastero di San Benedetto (via Sant’Alessandro 51), dove Madre Cristina, abbadessa del monastero, parlerà di «Benedetto da Norcia, seminatore di pace nel crogiolo dei popoli».

Giovedì 25 agosto, dalle 10 alle 12.15, la città verrà allietata dal «Tredicesimo concerto di campane per Sant’Alessandro», a cura della Presidenza del Consiglio comunale e della Federazione Campanari Bergamaschi, con l’Ufficio di Musica Sacra della Curia Vescovile; alle 19.30, con partenza dalla Basilica di Sant’Alessandro in Colonna (via Sant’Alessandro 35) avrà luogo il «Cammino orante verso la Cattedrale», che si concluderà con l’incontro con il Vescovo in Cattedrale e l’omaggio alle reliquie di Sant’Alessandro. Da venerdì 26 a domenica 28 agosto, dalle 9 alle 24, si svolgerà sul Sentierone la tradizionale «Fiera di Sant’Alessandro» a cura di COMAP.

Venerdì 26 agosto, giorno di Sant’Alessandro, ci saranno diversi appuntamenti a carattere culturale e spirituale: dalle 10 alle 18 l’Apertura straordinaria della Biblioteca Civica Angelo Mai (Atrio scamozziano, piazza Vecchia 15); dalle 10 alle 20 «Tanti auguri museo!» al Museo della Cattedrale, a cura della Fondazione Adriano Bernareggi; dalle 10 alle 22 e alle 15 l’apertura straordinaria e la visita guidata alla mostra di GAMeC «Anri Sala. Transfigured» (ne potete sapere di più qui); alle 10.30 la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo Francesco Beschi nella Cattedrale di Sant’Alessandro; alle 12 in Piazza Vecchia il Saluto alle Autorità religiose e civili, a cura del Ducato di Piazza Pontida; alle 15 «Porte aperte a Palazzo Frizzoni», a cura della Presidenza del Consiglio comunale.

Un gruppo folclorico del Festival Internazionale del Folclore e delle Tradizioni

Alle 16 spettacolo in Piazza Vecchia dei gruppi folklorici del « Festival Internazionale del Folclore e delle Tradizioni » del Ducato di Piazza Pontida; alle 17 i Vespri nella Cattedrale di Sant’Alessandro; alle 18.30 la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo Francesco Beschi alla Basilica di Sant’Alessandro in Colonna; dalle 20.30 alle 22 l’Apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Maggiore con la possibilità di visita al cantiere di restauro del coro intarsiato di Lotto e Capoferri; alle 21 al Monastero di Astino il «Concerto di Sant’Alessandro ad Astino» che ABBM – Associazione Bergamasca Bande Musicali organizza in collaborazione con la Fondazione MIA; per finire, alle 22.30, dagli Spalti di San Giacomo, lo Spettacolo pirotecnico, a cura di COMAP.

La Festa di «Sant’Alessandro. Costruire LA PACE» continua sabato 27 agosto, alle 19, presso l’Oratorio di San Lupo (via San Tomaso 3) con l’inaugurazione della Mostra di Ferrario Freres «PARABELLUM. Respiro della guerra e della fame», a cura di Giuliano Zanchi e della Fondazione Adriano Bernareggi; dalle 19 alle 23 ci sarà l’Apertura speciale di Campanone, Palazzo Podestà e Museo del Cinquecento, a cura del Museo delle storie di Bergamo; alle 21 al Monastero di Astino (via Astino 13) il Ducato di Piazza Pontida proporrà il concerto lirico «Ricordando l’Ucraina». In conclusione degli eventi per Sant’Alessandro, la lettura scenica del romanzo di Ernest Hemingway «Addio alle armi» nella Cattedrale di Sant’Alessandro, curata dall’Assessorato alla Cultura e prodotta dal Centro Teatrale Bresciano.

Il Campanone di notte
(Foto Museo delle Storie di Bergamo)

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti (tranne quando diversamente specificato). Come già anticipato, «Sant’Alessandro. Costruire LA PACE» darà la possibilità di scoprire luoghi vengono aperti appositamente per l’occasione: Palazzo Frizzoni, il Museo della Cattedrale, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Museo delle storie con il Campanone e Astino. «La festa del patrono Sant’Alessandro – si legge nella presentazione della manifestazione – è occasione per celebrare principi che, al di là dei confini della fede, sono fondanti per il buon vivere della città, unendo la comunità religiosa e quella civile in una riflessione comune. Il nostro tempo contemporaneo ci ha guidati ad ogni edizione nella scelta della virtù, ogni anno diversa: Misericordia, Gratitudine, Coraggio, Speranza, Umiltà, Fraternità, Compassione, Fiducia ci hanno di volta in volta condotti ad un approfondimento su quanto accadeva intorno a noi. Per il 2022 ci siamo affidati alla Pace». E di pensare e praticare la Pace c’è bisogno, mai quanto ora.

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