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Guardare Bergamo attraverso la Maratona Fotografica (senza esagerare con Photoshop)

Articolo. Il 27 settembre l’evento dello Spazio Cam dedicato a fotoamatori e appassionati di fotografia torna in città, in una veste autunnale. Quattro temi da interpretare e un giorno di tempo a disposizione, tra scalette, musei, monumenti e giardini

Lettura 4 min.

Quello della maratona fotografica (o photo marathon) è un fenomeno che nasce a Madrid negli anni Ottanta e nel tempo ha preso piede nelle città di tutto il mondo. Un concorso fotografico misto alle regole tipiche della maratona, per una “sfida a tempo” in cui i partecipanti si trovano ad interpretare temi assegnati, immortalando la città e le sue peculiarità con una serie di scatti fotografici. Il tutto, assecondando la propria vena creativa e la propria indole.

Non ci è voluto troppo tempo prima che l’idea si diffondesse a macchia d’olio nelle grandi capitali europee e del mondo, per poi arrivare in Italia. Ed ecco che in una Venezia anni Duemila animata da maratoneti armati di macchine e rullino, uno dei presenti rimase come folgorato dall’iniziativa. Si chiama(va) Federico Casu e questa è la storia di come ha deciso di portare la manifestazione anche nel cuore di Bergamo, aiutato da Marco Ravasio, Laura Cortinovis e Andrea Crupi.

L’idea nasce da un mio pensiero ormai una quindicina di anni fa, quando ci fu una sorta di maratona fotografica, ancora a pellicola, a Venezia. In realtà si tratta di una manifestazione già diffusa in tutto il mondo con il nome di photo marathon. Da noi c’è l’associazione Italia Photo Marathon di Torino che la fa, e già al tempo l’evento era già stato portato in tutto il mondo, ma a Bergamo non esisteva ancora. Così ho preso spunto e, quando è nato Spazio Cam diversi anni dopo, ho avuto la possibilità di metterla in atto”.

Nel 2016 la manifestazione approda infatti nella capitale orobica grazie all’iniziativa dello Spazio Cam, riproponendosi puntualmente ogni anno a maggio, in corrispondenza con la Fiera dei Librai. Quest’anno tuttavia, dal cuore della primavera la maratona fotografica si è spostata per ovvi motivi al principio dell’autunno. Così il 27 settembre dalle 9.30 fino alle 17.30 decine di fotografi professionisti, amatoriali, famiglie, giovani e giovanissimi si avventureranno tra le vie della città in una sorta di caccia al tesoro creativa, in occasione della nuova edizione della Maratona Fotografica di Bergamo. L’obiettivo? “Riscoprire in modo partecipativo la città attraverso luoghi, spazi e musei, che durante la giornata saranno aperti e visitabili gratuitamente dai partecipanti alla manifestazione”. Vediamo dunque cosa ci aspetta.

Come iscriversi

Cominciamo dalle basi: per l’edizione 2020 della Maratona Fotografica di Bergamo il punto di partenza è fissato allo Spazio Incontri in Largo Gavazzeni. Sarà possibile iscriversi direttamente il giorno della partenza dalle 8 del mattino, oppure nei giorni precedenti attraverso l’apposito link sul sito della manifestazione.

La quota d’iscrizione è di 15 € per adulti e di 5 € per i ragazzi sotto i 15 anni, che gareggiano in una categoria tutta per loro. I primi 150 partecipanti a iscriversi avranno diritto al kit gara completo di maglietta, sacchetto offerto da Coldiretti con prodotti biologici in omaggio e cartolina – dove andranno apposte le punzonature presso i diversi check point distribuiti lungo il percorso e comunicati alla partenza.

Nel caso vi stiate chiedendo se serva una preparazione atletica particolare, potete stare tranquilli: non dovrete veramente correre una maratona. Almeno, non nel senso più tradizionale del termine. Per quanto riguarda il meteo abbiamo una certezza: con la pioggia o con il sole la maratona non si ferma. Quindi cerchiamo di non farci trovare impreparati.

Cosa serve

Una cosa che davvero non può mancare durante la manifestazione sono i device per scattare le fotografie. Poco importa che si tratti dell’ultimo modello di reflex, di una compatta, di un tablet o del fedele smartphone: dai professionisti ai principianti, ciò che conta è impegnarsi per catturare composizioni insolite che sappiano colpire nel segno, purché siano in formato digitale.

Perciò preparate le schedine, sfoderate le migliori inquadrature, ma soprattutto ricordatevi di mettere in carica batterie e device. Una volta fatto ciò, non vi resta che procurarvi delle scarpe comode: anche se il percorso non presenta difficoltà, dovrete essere pronti ad immergervi in vie storiche, inerpicarvi lungo le scalette antiche e percorsi avvolti da splendidi paesaggi tra la città e i colli.

Una straordinaria storia ad immagini dove sarete chiamati ad interpretare quattro diversi soggetti. Sui questo aspetto però non possiamo anticiparvi nulla: i temi sono segretissimi.

Check point e obiettivi

Lungo il tragitto, non mancheranno le visite a luoghi, musei e angoli pittoreschi della città: “L’Accademia Carrara, la GAMeC presso il Palazzo della Ragione, la Fondazione Bernareggi, Palazzo Moroni, che quest’anno è candidato a luogo del cuore FAI, e l’Orto Sociale saranno alcune delle tappe coinvolte. Oltre a questo, lungo il percorso ci saranno quattro check point da rispettare per poter partecipare al premio finale”.

Il passaggio attraverso le tappe prima della conclusione della maratona (testimoniate dai bolli apposti sulla cartolina del kit) è infatti una condizione indispensabile per garantirsi una possibilità di prendere parte al concorso conclusivo, dove saranno premiati i migliori scatti.

Tornando ai temi da interpretare, i primi due saranno comunicati a inizio percorso insieme all’elenco dei luoghi di punzonatura, mentre per conoscere il terzo e il quarto tema sarà necessario raggiungere il check point in Piazza Vecchia portando sempre con sé la cartolina. Ad accompagnarvi, tanti altri fotoamatori che negli anni hanno anche dato vita a meravigliose rivelazioni.

Tra i partecipanti si possono incontrare molte persone diverse e talvolta ci sono anche delle belle sorprese. Molti hanno frequentato i nostri corsi di fotografia presso lo Spazio Cam, hanno fatto amicizia e poi si sono dati appuntamento alla maratona, ma ci sono state anche mamme, ragazzi e principianti che hanno saputo cogliere l’attimo, scoprendo di avere del potenziale proprio durante l’evento”.

La cosa più importante comunque è sempre una: lasciarsi catturare dal piacere di una giornata immersi nella bellezza di Bergamo.

Epilogo: premi e giuria

Dulcis in fundo, le premiazioni.
Come anticipato, tutte le foto dovranno essere catturate tassativamente durante la giornata del 27 settembre, tra le 9.30 e le 17.30, rispettivamente orario di inizio e di fine della maratona fotografica. Una volta suonato il gong finale, i partecipanti avranno a disposizione un altro giorno per poter post produrre, ritoccare e inviare le immagini all’indirizzo info@maratonafotograficabergamo.it, con scadenza alle 23.59 del 28 settembre. Attenti però a non esagerare con Photoshop: le fotocomposizioni non sono ammesse.

Passando ad altri dettagli, i fotografi potranno inviare un solo scatto per ciascuno (o solo alcuni) dei temi previsti, che saranno valutati da una giuria di esperti: “Finito il giro, le foto saranno votate da tre giudici esterni ed entro 60 giorni dalla fine della manifestazione saranno proclamati i vincitori. Uno per ciascun tema, uno per la categoria under 15 e uno per il premio assoluto per chi avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo in tutte e quattro le immagini. I vincitori riceveranno così buoni da spendere in fotografia”.

Oltre a questo, le foto vincitrici saranno esposte all’interno della galleria Spazio Cam di Bergamo per un mese, mentre tutti gli scatti verranno messi online sul sito per creare una narrazione per immagini della città. Insomma, non ci resta che spolverare gli obiettivi e sfoderare la creatività.

Sito Maratona Fotografica di Bergamo

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