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I Tasso: grandi imprenditori della posta e la loro presenza sul territorio bergamasco con Turn on taxis

Articolo. Sabato 19 e domenica 20 giugno le ultime due tappe del percorso di scoperta della vita della casata dei Tasso a Bergamo e in provincia

Lettura 3 min.
Villa Tassis a Comonte (Tosca Rossi)

Non è la prima volta che parliamo di Camerata Cornello. L’abbiamo indicato fra i borghi da visitare almeno una volta nella vita o come meta finale della Via Mercatorum. Torniamo a parlare di Camerada – così viene chiamata Camerata Cornello in dialetto bergamasco – per raccontare Turn on Taxis, l’itinerario estivo dedicato alla conoscenza dei Tasso organizzato per sabato 19 e domenica 20 giugno dopo il primo appuntamento del 5 e 6 giugno.

Lo stemma Tasso sulla cornice di un quadro nella chiesa dei Cornello

L’evento è organizzato dal Museo dei Tasso e della storia postale e dall’Associazione Culturale “Nel nome dei Tasso”, in collaborazione con Terre di Bergamo, la sigla che fa capo alla guida turistica Tosca Rossi e con il patrocinio gratuito di VisitBrembo.

I Tasso, la posta a cavallo, i taxis

Non tutti sanno che a Camerata Cornello, nonostante sia un piccolo paesino dell’alta Val Brembana (oggi conta circa 597 abitanti), è il luogo dove il sistema postale si modernizzò. Ciò si deve alla famiglia dei Tasso, i cui i vari rami del casato ebbero un ruolo importante nella fondazione e nella gestione della Compagnia dei Corrieri della Serenissima, che gestiva i collegamenti sulle linee Venezia-Milano e Venezia-Roma (per saperne di più sul rapporto fra Venezia e il territorio bergamasco qui c’è un articolo che approfondisce la questione).

Pala di altare votivo raffigurante una crocifissione con Giovanni Battista de Tassis e sua moglie

Il gruppo era molto abile nel trasportare messaggi principalmente fra Venezia, Milano e Roma; a tal punto che dopo il 1460 il papa Pio II li nominò corrieri ufficiali della corrispondenza dello Stato Pontificio, chiedendo loro di organizzare il sistema postale. Dell’efficacia della compagnia si accorse anche l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, che lavorò con un altro ramo famigliare dei Tasso, quello di Francesco Tasso e dei suoi fratelli, prima nel Tirolo e poi in tutto il Sacro Romano Impero. Il successo di questa excalation europea si deve soprattutto a Francesco e Zanetto o Janetto Tasso (o de Tassis), quest’ultimo allora viveva a corte e gestiva il servizio postale di Spagna e Paesi Bassi.

Ovviamente l’allargamento del servizio implicò l’assunzione di tanti di corrieri, che si muovevano passando i confini dei vari stati e unendo tante città europee. Quella dei Tasso era ormai un’impresa multinazionale e garantiva ricchezza e onori. Le cosiddette stazioni di cambio – cioè dove cavallo e messaggero consegnavano la missiva ad un altro messaggero con il suo cavallo, velocizzando il trasporto – diventarono fondamentali per l’efficacia del servizio.

A tal proposito pare che Giovanni Battista de Tassis, a cavallo, riuscì ad andare da Francoforte a Bruxelles in soli due giorni per consegnare a Carlo V la notizia della sua elezione ad imperatore. Visto il momento favorevole, la parte tedesca della famiglia, che viveva nelle Fiandre, assunse il titolo di Principi – con il favore degli imperatori che assegnarono loro il titolo – e acquistarono il nome Thurn, per poi spostarsi nei territori tedeschi a partire dal Settecento. Il nome Thurn/Torriani fu aggiunto nel 1653 da Lamorale Taxis della linea di Bruxelles.

L’importanza che andava assumendo il servizio dei Tasso – veloce e assai funzionale per il tempo – indusse varie monarchie ad affidare al sistema postale dei Tasso missioni sempre più vitali per il regno. A questo punto non si trattava più di messaggeri a cavallo, ma di vere e proprie carrozze che potevano trasportare anche dei passeggeri.

Questa storia, qui raccontata brevemente, può essere appresa nel dettaglio visitando il Museo dei Tasso e della storia postale, che si trova proprio a Camerata Cornello.

Turn on taxis

In italiano accendere i taxi, è un percorso alla scoperta del legame che il territorio bergamasco ha intessuto con la famiglia Tasso. Tasso si associa immediatamente a Torquato Tasso, autore della “Gerusalemme liberata” (1581) che visse anche a Bergamo (la biblioteca Angelo Mai in Città Alta conserva la sua suggestiva biblioteca), e come abbiamo visto in precedenza all’abilità imprenditoriale di alcuni esponenti della casata.

L’itinerario di Turn on taxis è diviso su quattro giornate. Ogni giornata è dedicata ad alcuni dei luoghi del territorio bergamasco inerenti al nome dei Tasso ed ai suoi principali esponenti: il 5 giugno la visita a Camerata Cornello e al borgo di Bretto con la sua chiesa (a cura del Museo dei Tasso e della Storia postale); il 6 giugno Bergamo Alta (a cura di Terre di Bergamo – Tosca Rossi). Il 19 giugno sarà la volta della Villa dei Tasso a Celadina a Bergamo e delle testimonianze tassiane a Comonte di Seriate (ore 15-17; 15 €, gratis fino a 16 anni; a cura dell’Associazione Culturale “Nel nome dei Tasso”, in collaborazione con Terre del Vescovado). Domenica 20 giugno l’itinerario si conclude con un percorso dedicato alla scoperta della presenza tassiana a Bergamo bassa (a cura di Terre di Bergamo – Tosca Rossi).

Per restare in tema postale, ai partecipanti sarà consegnata una cartolina in cui tenere traccia del proprio percorso tassiano: per ciascun luogo visitato sarà possibile richiedere il timbro della visita.

Info e prenotazioni

È possibile richiedere informazioni al Museo dei Tasso e della storia postale: sito internet museodeitasso.com; e-mail info@museodeitasso.com, tel. 0345 43479 (da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00).

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