Oggi, 17 aprile, si celebra per la prima volta la Giornata mondiale del trasporto pubblico, promossa dall’Associazione internazionale del trasporto pubblico (Uitp) con l’obiettivo di ricordare le opportunità, le connessioni e la libertà rese possibili tutti i giorni e in tutto il globo dai mezzi pubblici.
La rivoluzione mobile nella tratta tra Bergamo, Dalmine e Verdellino
Oggi, 17 aprile, si celebra la Giornata mondiale del trasporto pubblico. Atb lo fa impegnandosi in progetti come l’e-Brt, il sistema di trasporto rapido completamente elettrico al via a partire dalla prossima estate, e la nuova linea T2 di Teb
L’iniziativa riconosciuta dalle Nazioni Unite è anche l’occasione per ricordare che è necessario guardare avanti e pensare alla mobilità del futuro. La società che gestisce il trasporto pubblico bergamasco Atb lo fa con progetti come l’e-Brt, di cui abbiamo parlato nell’ultimo numero di eco.bergamo.
Che cos’è il progetto e-Brt
Il progetto e-Brt (electric Bus rapid transit) è il primo sistema di trasporto rapido su bus elettrici a livello regionale, in fase di realizzazione sulla tratta Bergamo–Verdellino, che, in linea con uno dei pilastri del Pnrr, si pone l’obiettivo di contribuire alla neutralità climatica e di non «recare danno significativo all’ambiente». I benefici ambientali interessano diversi fronti, tra i quali l’abbattimento delle emissioni di CO₂ grazie al calo del traffico di veicoli privati pari a circa 3.600 chilometri percorsi in meno all’anno, e la piantumazione di oltre 250 nuovi alberi.
Con questo importante intervento anche la mobilità bergamasca verrà del tutto rivista con la riqualificazione urbana che interesserà l’asse Sud-Ovest, area ad alta densità produttiva e commerciale e soggetta a forte congestione. Il progetto si inserisce nel «Piano urbano» del Comune di Bergamo e nel piano «Sentiero dell’innovazione», promosso dalla Camera di Commercio, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e alleggerire il traffico sulla Sp525 per un investimento complessivo di 84 milioni di euro.
ll tracciato
La nuova linea collegherà il polo intermodale della stazione di Bergamo con Dalmine e la stazione di Verdellino, su un tracciato di 29,7 km (andata e ritorno) che attraversa sei comuni: Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto e Verdellino.
La flotta sarà composta da 15 autobus elettrici da 18 metri, operativi dalla prossima estate, dotati di tecnologie per migliorare accessibilità, comfort e sostenibilità. Il servizio prevede 36 fermate e 25 pensiline, di cui 19 già installate, con schermi informativi e alimentazione da pannelli fotovoltaici.
L’elettrificazione completa e la riduzione dell’uso dell’auto permetteranno di abbattere circa 780 tonnellate di CO₂ all’anno, a cui si aggiungono 183 tonnellate grazie ai pannelli solari nei depositi. Sono previsti due depositi: a Bergamo (via Gleno), con 13 stalli, 12 ricariche notturne e una opportunity charging, e a Osio Sopra (via per Levate), con 8 stalli, 7 ricariche notturne e una opportunity charging. Le coperture ospiteranno 320 pannelli a Bergamo e 292 a Osio Sopra, con una riduzione annua rispettivamente di circa 100.000 kg e 83.000 kg di CO₂. Ai capolinea saranno installati sistemi di ricarica opportunity charging da 540 kW e un pantografo da 600 kW.
Ripensare gli spazi pubblici
A migliorare la viabilità contribuirà il ridisegno dello spazio pubblico: nuove fermate (smart shelter), marciapiedi messi in sicurezza e semafori sincronizzati con i bus per rendere più fluido il traffico. Sono previsti varchi Ztl per evitare usi impropri delle corsie dedicate e, nelle rotatorie, i mezzi e-Brt avranno la precedenza, garantendo velocità e puntualità. Determinante anche lo studio ingegneristico che ha permesso soluzioni come i flessi provvisori per il doppio senso di marcia e la riqualificazione di tratti esistenti.
Particolare attenzione è dedicata al verde: per ogni albero abbattuto ne verranno piantati tre, per un totale di oltre 250 nuove piante, contribuendo a riqualificare un’area oggi prevalentemente industriale. I lavori sono completati all’82%: restano da ultimare pensiline, segnaletica e parcheggi di interscambio tra Bergamo e Lallio, oltre agli stalli per biciclette, favorendo la mobilità intermodale. Sono invece conclusi gli interventi sulla roggia Colleonesca, canale che raccoglie le acque di prima pioggia, che hanno consentito la realizzazione di una nuova corsia su 5 chilometri. Gli studi idraulici e idrogeologici hanno portato a un dimensionamento della portata superiore all’attuale, con tempi di ritorno di 50 anni, grazie alla collaborazione tra Consorzio di Bonifica, Comune di Bergamo, Regione Lombardia, Luogo Pio Colleoni e Uniacque.
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