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La T2 sarà il nuovo asse degli spostamenti
tra città e Val Brembana

La linea tramviaria collegherà Bergamo e Villa d’Almè con 16 fermate e una rete integrata con autobus e piste ciclabili. Trasporterà circa 12 mila passeggeri al giorno con una riduzione del traffico privato all’inizio del 12%.

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i lavoriSi stanno concludendo le operazioni per la realizzazione della nuova linea che unirà Bergamo a Villa d’Almè

Benefici per gli utenti, mobilità integrata sostenibile e riqualificazione delle aree industriali. Con queste premesse la linea tramviaria T2, che presto collegherà Bergamo a Villa d’Almè, si propone come un’infrastruttura capace di ridisegnare l’assetto della mobilità. «Con la T2 realizziamo una rete tramviaria vera e propria, cioè non più una o due linee separate, ma un sistema che si sviluppa in tutto il nord del territorio» spiega Gianni Scarfone, amministratore delegato di Teb .

Una rete integrata

«La T2 è un sistema di mobilità che consentirà un’articolazione dei servizi essenzialmente su tre dimensioni: il collegamento diretto di media e alta Val Brembana col capoluogo; gli spostamenti tra i Comuni attraversati; l’interconnessione tra i quartieri di Bergamo. Una volta messa in servizio ci saranno 30 fermate complessive di tipo tramviario, di cui 13 posizionate direttamente in città: un numero che consentirà di connettere anche i due quadranti nord-ovest e nord-est della città.» A completare il sistema, la riorganizzazione delle linee urbane Atb, in particolare 7 e 9, che con l’attivazione della tramvia verranno ridisegnate per connettere anche i quartieri periferici dei Comuni attraversati. «Nelle simulazioni che abbiamo fatto presentando il progetto, abbiamo stimato che la T2 trasporterà circa 10-12 mila passeggeri al giorno. Una volta a pieno regime, l’obiettivo è arrivare a quasi 4 milioni di passeggeri annuali. Le stime prevedono inoltre, almeno all’inizio del servizio, una riduzione del traffico privato dell’ordine del 10/12% con effetti significativi sulla congestione stradale. Dal punto di vista dei benefici in termini di trasporto l’impatto è significativo: i cittadini bergamaschi avranno a disposizione un sistema efficiente, affidabile e confortevole per potersi spostare».

Il progetto verde

«Lungo tutta la linea è stata realizzata una nuova pista ciclabile che si integra alla rete che già accompagna tutta la Val Brembana e che sarà oggetto quotidiano di un utilizzo da parte di ciclisti e cittadini». Alle fermate saranno inoltre presenti stalli dedicati al ricovero delle biciclette, che potranno essere portate a bordo esattamente come già avviene per la T1. «Questo è un elemento decisivo e importante per favorire l’integrazione tra il servizio tramviario, la ciclabilità, gli spostamenti pedonali e la rete degli autobus» sottolinea Scarfone. Sul fronte ambientale, la progettazione ha prestato anche particolare attenzione all’impatto che l’infrastruttura comporta. Ad esempio, l’attraversamento del Parco dei Colli ha richiesto soluzioni specifiche nell’ottica di tutela della flora e della fauna: «Sono stati previsti degli attraversamenti artificiali sotto il piano del ferro in modo da consentire agli animali di poter passare da una parte all’altra del territorio, con interventi di mitigazione dedicati. In autunno partirà inoltre il piano di piantumazione lungo il tracciato, che andrà a compensare le alberature rimosse durante i lavori».

La rigenerazione urbana

«Il contesto attraversato – precisa l’amministratore delegato - è caratterizzato dalla presenza di notevoli insediamenti industriali che nel tempo sono stati abbandonati. La tramvia rappresenta una nuova opportunità per queste realtà, dove sia le amministrazioni comunali interessate sia gli operatori del settore stanno dando vita o stanno pensando a progetti di riqualificazione di queste aree e più in generale di rigenerazione urbana». Tra i casi più rilevanti si citano l’area dell’ex Reggiani, con la fermata «Bergamo - Santa Caterina» adiacente al comparto, e l’area Ex Gres al confine tra Ponteranica e Sorisole, dove è previsto un insediamento con nuove residenze fino a 1.800 abitanti e servizi serviti dalla futura fermata «Ramera Parco dei Colli». Un’infrastruttura che non si limita a spostare persone, ma ridisegna il modo in cui un territorio vive: tanti elementi che contribuiscono a migliorare la qualità urbanistica e ambientale delle comunità e dei territori attraversati.

Alle fermate ci saranno stalli dedicati al ricovero delle biciclette, che potranno essere portate a bordo

Il cronoprogramma

Il 30 giugno la T2 ha tagliato il traguardo prefissato dal Pnrr, con i lavori sui 9,8 km dell’ex ferrovia della Valle Brembana in via di conclusione. I binari sono stati posati, il deposito di Petosino è stato ultimato, così come le fermate e le due gallerie. Nove dei dieci tram elettrici Škoda sono stati consegnati. A breve inizieranno i lavori per le opere complementari, i collaudi e l’iter autorizzativo con Mit e Ansfisa. L’obiettivo è aprire al pubblico entro l’autunno.

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