Ci sono occasioni in cui bellezza, musica e insegnamento si uniscono fino a diventare un’unica esperienza: momenti in cui ogni dettaglio conta e gli studenti possono assorbire pienamente ciò che vivono, trasformandolo in qualcosa di autentico nel proprio percorso di studi. L’esperienza dei grandi maestri, portata in classe, si rivela così fondamentale: i ragazzi hanno l’opportunità di far propria la loro competenza e la generosità con cui trasmettono il significato del fare musica. È questo lo spirito che ha reso unico l’incontro «Officina Creativa», svoltosi lo scorso venerdì presso l’Istituto Comprensivo di Bariano, con ospite Marco Toro, prima tromba dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
«Il progetto è parte integrante dell’offerta formativa, in particolare per gli studenti dell’indirizzo musicale – spiega Alessandro Stella, docente di tromba dell’istituto e coordinatore dell’incontro – Negli anni abbiamo ospitato numerose personalità del panorama musicale, tra cui il sassofonista Gianluigi Trovesi, Elio Biffi dei Pinguini Tattici Nucleari, la classe di tromba del Politecnico delle Arti di Bergamo con Massimo Longhi, oltre a diversi liutai e riparatori di strumenti».
Il pomeriggio con i ragazzi
«È stata una bella giornata – spiega Marco Toro – con sessanta ragazzi molto interessati e curiosi. Anche per me è stata un’esperienza arricchente dal punto di vista umano». La chiacchierata, affiancata dai docenti dell’indirizzo musicale e coordinata da Alessandro Stella, si è “riscaldata” grazie alle numerose domande degli studenti: «Molte sono state davvero profonde, non me l’aspettavo». Diversi interrogativi hanno riguardato l’attività dell’ospite presso il Teatro alla Scala: «Tra quelli che mi hanno colpito di più, la domanda sulla responsabilità di suonare in orchestra, soprattutto nel ruolo di prima tromba. A differenza dei cantanti, infatti, non abbiamo la parola per esprimere al pubblico ciò che proviamo, ma possiamo farlo solo attraverso la musica, trasmettendo le emozioni più profonde. Per rendere ancora più evidente questo aspetto, ho deciso di far ascoltare l’assolo per tromba dal secondo atto dell’opera “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, spiegandone il significato», continua il musicista.
Gioie e soddisfazioni sono gli aspetti più belli del fare musica, ma non sempre ogni strada risulta sempre la più chiara: «Una delle domande più curiose – precisa Toro – è stata quella sul timore di non farcela e sulla voglia di mollare. Come molti di miei colleghi musicisti, dopo il diploma in Conservatorio, ho avuto anch’io dei momenti di insicurezza. Le prime difficoltà mi hanno fatto dubitare delle mie qualità, ma ho dovuto ritrovare la forza dentro di me e trovare la mia strada. È importante riconoscere le nostre difficoltà: anche quando ci fotografiamo non abbiamo mai immagini di quando siamo tristi, ma è importante esserne consapevoli per trovare la forza in noi».
La didattica è, ancora oggi, un problema annoso: non è infatti semplice stabilire un modo unico e sempre efficace di camminare a fianco degli studenti, soprattutto a livello musicale. Di questo, Marco Toro ne è ben consapevole: «È difficile far scattare la scintilla e l’amore per qualcosa. Per me la didattica, più che fatta di metodologie e contenuti, dev’essere uno studio per l’immaginazione e per la fantasia, cercando in maniera più velocemente possibile di far scoprire ciò che davvero di si ama. Lo studio sarà faticoso, ma sarà senz’altro un bel divertimento. Nella musica bisogna imparare ad amare, anche perché il sacrificio è inevitabile: tante sono le rinunce ma, allo stesso tempo, le soddisfazioni sono immense».
Il pomeriggio all’Istituto Comprensivo di Bariano ha permesso ai giovani musicisti della scuola di avvicinarsi a un mondo importante, quello di una delle orchestre più prestigiose al mondo tanto che, prossimamente – proprio a seguito dell’incontro con il Maestro Toro – alcune classi potrebbero andare al Teatro alla Scala per ascoltare le prove generali di qualche produzione: «La difficoltà attuale – spiega l’ospite – è far appassionare i ragazzi alla musica classica, cercando di superare la semplificazione dell’ascolto che la musica leggera propone senza sosta. L’obiettivo è affascinare, destare curiosità nei ragazzi, trovando un modo per condividerne la bellezza. I ragazzi, qui a Bariano, hanno la possibilità di interfacciarsi con la realtà della banda: è un ottimo mezzo per sviluppare la socialità e per far avvicinare i giovani ad un grande repertorio che non ha sempre bisogno di spiegazione per essere compreso».
L’Istituto Comprensivo
L’Istituto Comprensivo si distingue come una realtà d’eccellenza nella promozione della sensibilità e dell’educazione musicale nella Bassa bergamasca. Attivo nei plessi di Bariano, Morengo e Pagazzano, dal 2008 offre un percorso a indirizzo musicale, permettendo agli studenti di avvicinarsi allo studio di uno strumento direttamente in ambito scolastico. Questa vocazione arricchisce in modo significativo l’offerta formativa, offrendo ai ragazzi numerose occasioni di esibirsi all’interno di una fitta programmazione di concerti.
«Tra gli appuntamenti annuali – spiega Stella – figurano il tradizionale concerto di Natale, i saggi primaverili delle singole classi di strumento, la rassegna “Amici della Musica”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Spirano, e il concerto conclusivo dell’anno scolastico, ospitato al Castello Visconteo di Pagazzano».
Chi è l’ospite
Marto Toro si è diplomato nel 1998 presso il Conservatorio «Licinio Refice» di Frosinone sotto la guida di Alessandro Vecchiotti, Toro ha proseguito gli studi con importanti professionisti internazionali.
Da musicista ha preso parte a diversi concerti, collaborando con diverse istituzioni come il Teatro Verdi di Trieste, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro La Fenice di Venezia, mentre sui palcoscenici esteri Toro ha avuto modo di esibirsi in importanti e prestigiose location, come la Queen Elizabeth Hall (Londra), Philarmonie (Essen, Germania) e la Sala Pleyel (Parigi). Oltre alla tromba, ha approfondito lo studio della cornetta, vincendo – in qualità di prima cornetta dell’Italian Brass Band – il primo premio al 38esimo campionato europeo di «Brass Band - Sezione Challenge» nel maggio 2015. Attualmente, ricopre il ruolo di prima tromba del Teatro alla Scala, insegnando anche presso l’Accademia del Teatro nell’ambito del corso di perfezionamento per professori d’orchestra.
