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Concerti, stand up comedy e laboratori culturali: Piazzale degli Alpini riparte con Bergamo1000, l’estivo di Doc Servizi

Articolo. Aprirà a fine giugno: Filippo Cecchini Manara, responsabile della filiale di Bergamo di DOC Servizi, ci racconta come il nuovo spazio di Piazzale degli Alpini dialogherà con il territorio. Fra i nomi annunciati Selton, Gio Evan, Cristina Donà, Lo Stato Sociale, Fulminacci, Davide Van Der Sfroos e Francesco Bianconi

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Cristina Donà

Per noi bergamaschi Piazzale degli Alpini è un luogo di passaggio. Forse non è nemmeno un luogo vero e proprio. Piuttosto, tredicimila metri quadri che si attraversano di corsa, per andare a prendere l’autobus. Sono poche le occasioni in cui quel luogo di passaggio diventa una vera e propria meta: una di queste è lo scintillante Villaggio di Natale. Tra novembre e dicembre, le casette in legno, le frittelle e i cappellini di lana nascondono in parte le zone di spaccio e i rifugi improvvisati dei senzatetto.

Quando Filippo Cecchini Manara andava al liceo, alla fine degli anni Ottanta, il Villaggio di Natale non c’era ancora. Attorno al monumento degli alpini c’era un fontanone. Gli studenti camminavano veloci sulla spianata d’asfalto, verso la stazione delle autolinee, senza guardarsi troppo attorno. Cecchini Manara, oggi responsabile della filiale di Bergamo della cooperativa DOC Servizi, non ha dimenticato quella piazza. E quando il Comune ha pubblicato un bando triennale per la gestione dello spazio – previa presentazione di attività di intrattenimento culturale, musicale e socio-animative rivolte a giovani e famiglie – non ci ha pensato due volte.

“A noi piacciono le sfide. Il motto del nostro presidente è ‘perché no’. Non neghiamo che la piazza ci fa paura, ma ci siamo detti: proviamo a fare animazione in centro, in un luogo di connessione tra la stazione e il centro città”.

DOC Servizi si è aggiudicata proprio in questi giorni la manifestazione di interesse. Il team proverà a trasformare un luogo ricco di criticità, ma anche di tante potenzialità, in un luogo di aggregazione e di comunità. Cecchini Manara ci ha raccontato come.

Il progetto

I cantieri apriranno il 10 giugno, ma dovremo aspettare il 26 giugno perché questo “nuovo” Piazzale degli Alpini prenda vita. Ci spiega Cecchini Manara: “Avremo due punti di somministrazione, uno vicino all’Urban Center, l’altro all’incrocio tra Via Angelo Mai e Via Papa Giovanni. Nel periodo estivo, tra luglio e agosto, allestiremo un palco centrale, di fianco al monumento degli alpini, con un’area live che ospiterà circa 400 persone”.

Al centro del bando pubblicato dal Comune di Bergamo c’è un requisito fondamentale: il dialogo con il territorio. Lo spazio progettato da DOC Servizi non potrà ostacolare il mercato del lunedì, ma dovrà conviverci pacificamente. Ogni domenica sera tutte le sedute dell’area live verranno levate, e risistemate solo la sera successiva.

Il team dovrà inoltre costruire relazioni con tutti quegli enti e quelle associazioni che ruotano attorno a Piazzale degli Alpini. Ce ne sono tantissimi. Il modernissimo Bergamo Science Center si affaccia proprio sulla piazza. Lì accanto, da pochissimo, ha anche sede Informagiovani, il servizio gratuito di informazione e orientamento per i giovani offerto dal Comune. “Uno dei punti di somministrazione potrebbe diventare una sorta di science cafè. Da parte nostra, non abbiamo dubbi: i ragazzi di Bergamo Scienza sapranno sicuramente come trasformare un bar in un piccolo laboratorio”.

Per dialogare con la cittadinanza, Cecchini Manara pensa anche a dei campi sportivi. Il progetto triennale prevede infatti l’installazione di due metà campo da basket, un campo da pallavolo da co-gestire con associazioni sportive locali, e spazi per il CRE. La piazza potrà ospitare anche qualche evento della Donizetti Night oppure un cineforum organizzato da LAB 80. Il responsabile di DOC Servizi Bergamo frena a stento l’entusiasmo mentre ne parla. Sottolinea più volte come riqualificare uno spazio non significhi cancellare tutto quello che c’è stato prima. Quello che ci piace del progetto è proprio questo: Piazzale degli Alpini non sarà uno spazio isolato, un nuovo (ennesimo) ambiente dove trascorrere le serate, ma un polo di attrazione per quello che già succede a Bergamo. Sarà una nuova casa per tutte quelle associazioni che operano nella nostra città da anni e per tutti i cittadini che vorranno abitarvi.

Il progetto andrà arricchendosi durante l’autunno. Quando il tempo non permetterà più di sostare all’esterno per assistere a un concerto o alla presentazione di un libro, la piazza accoglierà i visitatori all’interno di “igloo” riscaldati. Dialogare con il territorio significa anche dialogare con le scuole. Pensiamo a quante ce ne sono in zona: l’Istituto Vittorio Emanuele si affaccia direttamente su Piazzale Alpini, il Liceo Lussana si trova poco dietro. E poi ancora, attraversando via Angelo Mai, troviamo il Secco Suardo. Una delle sfide che Cecchini Manara si propone di cogliere è rendere la piazza uno spazio per studiare o frequentare dei laboratori.

Pensa, per esempio, a un laboratorio di brand journalism. “L’idea è di fare una sorta di racconto del brand Bergamo-Brescia capitali italiane della cultura 2023”, ci spiega. Cecchini Manara, figlio di ingegneri, spinto dal padre a studiare Lettere, è convinto che con la cultura si possano fare grandi cose. Certo, per riqualificare Piazzale Alpini, gli eventi culturali non bastano. Occorre anche un’azione di tipo sociale. Quantificare quest’impegno è difficile. Sicuramente, si instaurerà un dialogo con la Caritas, e con realtà di volontariato che operano sul territorio. “La promessa c’è, così come la speranza che in questi tre anni si possa dare un segno”.

Una piazza contingentata

Nel comunicato stampa rilasciato da DOC servizi, si legge una delle intenzioni del team: “animare il più grande spazio aperto del centro di Bergamo, recuperando il significato originale di ‘agorà’”. La piazza è per sua stessa definizione un luogo aperto. Quest’anno, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, gli ingressi verranno contingentati e Piazzale Alpini verrà chiuso con una struttura alta. Questo non significherà però tradire il concetto di piazza o di agorà: le strutture saranno semitrasparenti, in modo che si possa comunque vedere dentro. “Purtroppo dobbiamo farvi passare dalle porte – ma sono porte da 7 metri!”, commenta con un sorriso Cecchini Manara.

Un assaggio del programma estivo

Piazzale degli Alpini avrà tanto da offrire al pubblico. Tra il 9 luglio e il 21 agosto, ospiterà 13 concerti del Summer Revolution Festival, una rassegna organizzata da DOC Servizi e Yollom, che già da domani animerà lo Spazio Polaresco e la Latteria Molloy di Brescia.

Tra gli ospiti previsti ci saranno Selton, Cimini, Niccolò Carnesi, Gio Evan, Cmqmartina, Joan Thiele, Cristina Donà, Lo Stato Sociale, Fulminacci, Finley, Davide Van Der Sfroos, Rachele Bastreghi, Psicologi, Colombre, Voodoo Kid, Francesco Bianconi.

Come già succede allo Spazio Polaresco, gestito dal 2019 dallo stesso DOC Servizi, alcuni eventi saranno gratuiti, altri a pagamento. Certo, Piazzale Alpini si differenzierà dal Polaresco per la tipologia di spettacoli. Avrà infatti una platea più ampia. Ci saranno incontri con gli autori, workshop, dibattiti e serate di stand up comedy. L’estate sarà un banco di prova, che permetterà di instaurare relazioni durature con il territorio e le associazioni che vi operano.

“È un lavoro che stiamo cominciando a fare adesso, stiamo costruendo una rete. L’idea è di non essere da soli: dobbiamo dialogare con gli altri, soprattutto dato il fatto che siamo in piazza, dobbiamo gestirla al meglio”, ci ha detto Cecchini Manara. La struttura, in autunno, potrebbe ospitare qualche compagnia teatrale. Oppure, perché no, gli alpini stessi, che al piazzale hanno dato un nome e un monumento. Le premesse per tre anni di incontri, musica e rinascita ci sono tutte. Non ci resta che fare un salto in zona, senza correre a prendere il bus.

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