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Musica, gastronomia e una mentalità vincente: allo Spazio Polaresco arriva la Summer Revolution

Articolo. Il 4 giugno apre lo spazio estivo curato da Doc Servizi. Tanti i nomi fino ad ora confermati, dalla Stand up comedy di Pietro Sparacino a Omar Pedrini (a settembre), passando per Benvegnù, Godano, Nada e molti altri

Lettura 4 min.
Nada (Claudio Onorati)

Lo Spazio Polaresco negli scorsi anni non è mai decollato come avrebbe dovuto. Ex colonia estiva per i “bagni di sole” dell’epoca fascista, il Polaresco è stato prima abbandonato e poi ristrutturato e potenziato con campi da gioco e spazi per gli skater in un giardino grande e pieno di potenzialità (memorabile il concerto dei Gang of Four nel 2019). La struttura fisica accorpa un bar-ristorante, delle sale prove, uno spazio esposizioni, un teatro e gli uffici dell’Assessorato alle politiche giovanili. Varie realtà più o meno efficaci si sono alternate nel corso degli anni, le polemiche per il rumore (da parte dei vicini ovviamente) non sono mancate e il luogo di per sé è abbastanza decentrato. Anche se ha delle potenzialità enormi, lo Spazio Polaresco insomma è rimasto quasi un oggetto misterioso e non ha mai espresso del tutto le sue potenzialità.

Che farne dunque? La risposta cercheranno di darla quelli di Rete Doc e Yollom – insieme al Comune di Bergamo e a Bergamo per i giovani – con Summer Revolution, una rassegna di musica, libri, stand up comedy, teatro e gastronomia che caratterizzerà per tutta l’estate lo Spazio Polaresco e la Latteria Molloy – dove Summer Revolution è già partito lo scorso 8 maggio. In realtà quelli di Doc Servizi Bergamo avevano provato ad animare lo Spazio Polaresco già lo scorso anno. Era una sorta di prova generale (andata decisamente bene) e quest’anno puntano molto in alto.

Lo Spazio Polaresco

A Bergamo Summer Revolution inizierà il 4 giugno fino al 19 settembre, per un totale di circa 120 eventi fra le due città. Obiettivo, sottolinea il comunicato stampa: “rilanciare il tessuto culturale del territorio a livello nazionale, con un occhio di riguardo al target giovanile, sul palco e in termini di pubblico”. Non che Bergamo manchi di realtà che si affacciano a livello nazionale (una su tutti: Edoné), ma è innegabile che SR sia una grossa opportunità per il nostro territorio, che come l’anno scorso non potrà contare sulla vitalità di tutti i festival estivi. SR porterà nomi importanti ad esibirsi a Bergamo (con aperture prese dal territorio). I primi in calendario non smentiscono la promessa di una bella estate di cultura e cibo in sicurezza.

I nomi già confermati

Basta ciò che vi stiamo per raccontare per capire che i tipi di Summer Revolution fanno sul serio (il programma completo in fondo al pezzo). Si parte il 4 giugno con Merifiore e Veronica Marchi, due proposte di cantautorato al femminile per scaldare l’aria. Il 5 sarà la volta della Stand up comedy di Pietro Sparacino in “Egoinstagram. Sono d’accordo con me”, il 6 il cantante dei Planet Funk Alex Uhlmann, poi Paolo Crepet che presenterà il suo ultimo libro “Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme”, Paolo Benvegnù (il 12 giugno), Alessandro Sipolo (il 13), il 18 Ariete (e in apertura Chiamamifaro) già sold out. Senza dimenticare il cinema all’aperto con Lab 80 (22 e 30 giugno).


Ma non è finita qui. Il 19 giugno Cristiano Godano presenterà il suo disco solista “Mi ero perso il cuore”, il 25 giugno live con Nada (biglietti). Già fissate alcune date anche per luglio, agosto e settembre: il 3 luglio ci saranno i Vanarin, il 2 luglio i Cara Calma, il 7 l’appuntamento quantomeno curioso con Orietta Berti che presenterà il suo libro “Tra bandiere rosse e acquasantiere” intervistata da Auroro Borealo, il 9 i Mariposa, il 23 i Melancholia, il 14 agosto i Modena City Ramblers (biglietti), il 20 agosto Gianmaria Accusani, il 29 agosto per la Stand up comedy di Antonio Ornano (biglietti) il 3 settembre Venerus e il 4 settembre Omar Pedrini (biglietti). Fino ad ora sono questi gli eventi confermati ma sono stati annunciati anche , Venerus, Dutch Nazari e Max Collini, Bianco, Giorgio Canali, Gulino, Viadellironia e Riccardo Sinigallia.

È importante sottolineare che il 75% degli eventi sarà gratuito, il restante comporterà l’acquisto di biglietti di importo massimo 20 €. L’acquisto del biglietto è possibile solo su Dice. La prenotazione è sempre obbligatoria.

Festival

Summer Revolution nella sua parte bergamasca sarà anche la location di tre festival. Il 17 giugno il contest Nuovi Suoni Live farà tappa a SR. Dal 17 luglio scatterà Albori Music Festival, che dopo essere stato nel Sebino arriva allo Spazio Polaresco. Le prime data annunciata fino ad ora sono quelle dei Calibro 35 (biglietti) il 16 luglio e dei Tre Allegri Ragazzi Morti (biglietti) il 17 luglio.

Tre Allegri Ragazzi Morti ad Albori Music Festival

Il 10 e 11 settembre ci sarà Musica da bere, che darà la possibilità ai due vincitori del concorso di esibirsi su un totale di dieci palchi italiani, da nord a sud (le iscrizioni chiudono il 6 giugno). Dodici anni di storia alle spalle, è uno dei più importanti contest a livello nazionale, determinante per artisti del calibro de La Rappresentante di Lista, Iosonouncane, I’m not a Blonde, Her Skin, Ettore Giuradei, Nervi e molti altri.

Gastronomia

Uno dei punti di forza di Summer Revolution saranno le serate a tema gastronomico. Già l’anno scorso ci furono (paella, arrosticini), quest’anno si comincia con la Festa delle Polpette dal 4 al 6 giugno e il Festival della Pizza dall’11 al 13 giugno. Tutte le serate sono su prenotazione (info sulla pagina Facebook di Spazio Polaresco); gli orari sono venerdì 19.00 - 23.00, sabato 19.00 - 23.00, domenica 12.00 - 15.00 / 19.00 - 23.00 (quando cambieranno le regole del coprifuoco gli orari si estenderanno a mezzanotte).

La Festa delle Polpette

“Quanto realizzato lo scorso anno, ovvero la creazione dell’asse culturale tra Brescia e Bergamo, non poteva rimanere un esempio isolato – spiega Luca Borsetti – Vogliamo posizionare Spazio Polaresco nel panorama della musica dal vivo, non solo a livello regionale, ma anche nazionale”. E ancora: “Garantiremo la gratuità di oltre tre quarti degli oltre cento eventi della nostra rassegna. Anche gli eventi a pagamento avranno prezzi calmierati e vicini alle esigenze del nostro target di riferimento, che è l’utenza giovanile, oltre alle famiglie”.

Una rivista cartacea

Tutta la manifestazione verrà raccontata da una rivista cartacea, a periodicità mensile, a cura di Freecom HUB, che verrà stampata in 15.000 copie e distribuita gratuitamente nei territori di Brescia, Bergamo e Mantova. Le pagine avranno dei QRcode con rimandi a podcast, videointerviste, contenuti esclusivi di backstage, gallerie fotografiche, aftermovie dei weekend e tanto altro.

Imprenditori? Sì.

Una delle frasi che sono girate di più durante i due lockdown dovuti alla pandemia è che pure chi di lavoro si occupa di arte (musica, cinema, teatro etc.) è in tutto e per tutto un lavoratore: artisti, tecnici, organizzatori. Basta fare due chiacchiere con gli organizzatori di Summer Revolution, Luca Borsetti a Brescia, Aldo Macchi a Bergamo – e poi Demetrio Chiappa, Presidente della Rete Doc, Filippo Cecchini Manara, responsabile filiale Doc Servizi di Bergamo e Spazio Polaresco, Serena Anselmini, direttrice artistica Sottovuoto Festival, Antonio Barone, direttore artistico sezione stand up – per capire la mentalità imprenditoriale che sta dietro Summer Revolution.

Chi gestisce la macchina si comporta con quel modus operandi che caratterizza ogni realtà sana del nostro Paese, una piccola-media azienda che invece di produrre bulloni produce cultura. Strategie e obiettivi, tenendo conto di ciò che desidera il pubblico (e il desiderio è tanto dopo tanti mesi di chiusure) e del contesto in cui ci si muove (non facile, fra disoccupazione e sblocco dei licenziamenti). Agli scettici basterà fare un giro allo Spazio Polaresco una sera per capire cosa vuol dire tutto ciò. Chi sta sul palco, i tecnici che consentono lo spettacolo, le persone che stanno dietro sono lavoratori. E se questa estate al Polaresco revolution sarà, il merito sarà del lavoro di tante persone. Quel lavoro che la nostra Costituzione garantisce come base della nostra comunità.

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