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«TONO Festival INTERSCAPE», a Bergamo la musica dialoga con le arti e l’Europa

Articolo. Dal 3 al 15 febbraio il Politecnico delle Arti di Bergamo porta in scena concerti, mostre e ricerca internazionale con il progetto «INTERSCAPE»

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La musica, a Bergamo, si fa internazionale. Scavalca i confini territoriali e abbraccia l’Europa, alla ricerca di una connessione tra le arti che la possa rendere sempre più viva e autentica. Protagonista di questa internazionalità è l’edizione di quest’anno di «TONO Festival- INTERSCAPE », la rassegna del Politecnico delle Arti di Bergamo che si terrà dal 3 febbraio fino al 15 febbraio. La prerogativa di questa iniziativa è quella della connessione tra le arti, un dialogo tra il visivo e il sonoro: un progetto che rappresenta un culmine di un più ampio progetto, avviato già nella primavera del 2025, e proseguito nel corso dello scorso anno fino all’avviamento della fase produttiva.

«TONO» incarna, in ogni sua forma, l’identità più profonda e autentica del Politecnico delle Arti, istituzione nata dall’unione del Conservatorio «Gaetano Donizetti» e dell’Accademia di Belle Arti «Giacomo Carrara» e sempre dedita alla interdisciplinarietà, alla sperimentazione e alla produzione artistica, connessa - ovviamente - alla formazione dei giovani artisti che le frequentano.

Gli eventi istituzionali

Le due anime, indipendenti ma strettamente legate tra loro, ritrovano la propria espressione anche nell’articolazione del festival: da un lato gli eventi istituzionali, volti ad incarnare l’eccellenza produttiva e formativa degli studenti del Conservatorio e dell’Accademia, dall’altro le iniziative del progetto di ricerca internazionale dal titolo «INTERSCAPE». L’appuntamento che aprirà le dense iniziative di «TONO» sarà il tradizionale concerto dell’Orchestra del Conservatorio «Donizetti» al Teatro Donizetti (3 febbraio alle 20:30) nel quale gli studenti dell’istituto saranno diretti dalla M° Gianna Fratta, direttrice d’orchestra e pianista italiana di fama internazionale (prima donna ad aver diretto i Berliner Symphoniker), proponendo al pubblico due splendidi capisaldi della letteratura musicale europea: l’«Ouverture “Le Ebridi” in si minore op.26» di Felix Mendelssohn e la «Sinfonia no.6 “Pastorale” op.68» di Ludwig van Beethoven.

Il 5 febbraio, alla Daste Arena, saranno proposti i set sonori sperimentali curati dagli studenti di sound design dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo, assieme, il 15 febbraio, al concerto (sempre alla Daste Arena) del dipartimento pop/rock del Conservatorio. Alla serata sarà presente Mauro Pagani, storico componente della PFM, polistrumentista e arrangiatore dei più grandi cantautori italiani, che riceverà un «Premio alla Carriera». Parallelamente alle iniziative musicali, ovviamente, non mancheranno le mostre artistiche proposte dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti, attraverso le quali gli studenti presenteranno al pubblico i percorsi di ricerca visiva da loro sviluppati.

Il progetto «INPA» e « INTERSCAPE »

«TONO» Festival rappresenta quest’anno un punto di arrivo, dal punto di vista della ricerca e della sinergica collaborazione internazionale: l’edizione 2026 vedrà infatti la restituzione finale del progetto «INPA – International Network of the Polytechnics of the Arts», finanziato con fondi «NextGenerationEU – PNRR» nell’ambito della «Missione 4 Istruzione e Ricerca» e guidato dal Politecnico delle Arti di Bergamo in qualità di capofila, assieme a numerose istituzioni sia italiane che europee (Madrid, Granada, Novi Sad, Parigi, Lucerna).

A questa sinergica collaborazione si lega anche il progetto «INTERSCAPE», altra anima viva dell’edizione di «TONO 2026». Nell’arco di un anno, l’iniziativa ha coinvolto più di 60 studenti e docenti provenienti dagli istituti di alta formazione artistica e musicale europei. Al centro, il tema del paesaggio, indagato nelle sue molteplici anime. In tutto questo, il paesaggio o non è inteso come semplice sfondo o cornice ambientale dello spazio, ma viene intesa come costruzione culturale, come spazio di relazione tra individuo e ambiente, tra memoria e trasformazione, tra percezione sensoriale e immaginazione.

La ricerca e l’indagine di «INTERSCAPE» si è mossa, infatti, lungo tre direttrici principali: tematici: «Scopic/Soundscape», dedicato al rapporto tra suono e immagine; «Uncontaminated/Urban», che esplora le tensioni e le interconnessioni tra natura e città; «Historyscape/Futurscape», focalizzato sulla stratificazione storica dei luoghi e sulle loro possibili evoluzioni future. future. L’approccio è stato interdisciplinare: tutti gli artisti (musicisti, compositori e artisti visivi) hanno lavorato sinergicamente fin da subito, sviluppando progetti in cui la componente sonora e quella visiva hanno avuto modo di svilupparsi in un processo comparato. Un approccio, quello di «INTERSCAPE», che riflette pienamente la vocazione del Politecnico delle Arti e che ha trovato nel network INPA un perfetto specchio di confronto. L’edizione 2026 porta a compimento il lavoro svolto nello scorso anno dai docenti e dagli studenti, attraverso un percorso di ricerca che ha visto la partecipazione di protagonisti internazionali come i compositori José Manuel Lopez, Fabian Panisello, Alessandro Solbiati e Stefano Gervasoni, assieme agli artisti Brandon LaBelle e Stefano Romano.

«INTERSCAPE», tra pochi giorni, è dunque pronto a svelare al pubblico il lavoro svolto nel corso dell’anno precedente, attraverso diverse iniziative a partire dal 12 febbraio, con la mostra dedicata al progetto internazionale ospitata presso gli spazi di GAMeC Spazio Zero, Palazzo della Libertà e Accademia di Belle Arti, che raccoglierà i lavori proposti dagli studenti. Durante l’inaugurazione e nei giorni successivi, la mostra sarà arricchita dalle esecuzioni musicali curate dal M° Umberto Pedraglio, pensate come “cornice” interconnessa alle opere artistiche. Un altro momento clou della programmazione sarà venerdì 13 febbraio, con il concerto di «INPA INTERSCAPE», nel quale le composizioni realizzate dagli studenti prenderanno vita sotto la direzione del M° Fabian Panisello, figura di riferimento della scena musicale contemporanea internazionale.

Il convegno dedicato ai Politecnici delle Arti

All’interno della cornice del festival «TONO» venerdì 13 febbraio alle 9.30, presso la Sala Boninelli della Biblioteca Civica Tiraboschi, si terrà il convegno internazionale «Politecnici delle Arti – Modelli a confronto», appuntamento fondamentale che riunirà partner internazionali e nazionali per riflettere sui modelli istituzionali e didattici favorendo in ogni senso l’incontro interdisciplinare nell’Alta Formazione Artistica.

Il convegno rappresenterà un importante spazio di confronto tra esperienze consolidate e prospettive future, attraverso l’obiettivo di discutere il ruolo dei Politecnici e delle Università delle Arti in un contesto culturale sempre più complesso e interconnesso. Gli ospiti che prenderanno parte al convegno rappresentano importanti punti di riferimento a livello musicale sia a livello italiano (Tommaso Salvatori, presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori degli ISIA; Ivano Lai, presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti dei Conservatori di Musica; Roberto Antonello, presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori dei Conservatori di Musica; Umberto De Paola; presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori delle Accademie di Belle Arti), sia a livello internazionale (Sebastian Utzni, head of the BA Programme in Fine Arts and Art & Design Education, HSLU Lucerne; Marijana Kokanovic Markovic, vice dean for Scientific Work, Academy of Arts, University of Novi Sad; Jostein Gundersen, pro-dean of Research, Faculty of Fine Art, Music and Design, University of Bergen; Eva Marciel, head of the Institutional Department, TAI Escuela Universitaria de Artes).

Tutte le iniziative del festival TONO sono ad ingresso libero e gratuito. Per informazioni, maggiori dettagli e per scoprire tutte le iniziative del Festival è possibile consultare il sito del Politecnico delle Arti di Bergamo.

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