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Una chitarra, una fisarmonica e un organo. Per risuonare “Jesus Christ Superstar”

Articolo. L’appuntamento domenica 11 luglio nella Chiesa parrocchiale di San Pellegrino Terme (ore 19.15, ingresso gratuito con prenotazione). Con i musicisti Sandro Di Pisa, Nadio Marenco e Roberto Olzer

Lettura 3 min.

Nel 1970 Andrew Lloyd Webber, insieme al paroliere Tim Rice, compose quella che probabilmente è la sua opera più famosa, “Jesus Christ Superstar”, divenuta tale anche grazie alla versione cinematografica di Norman Jewison uscita nelle sale nel 1973 e ancora oggi protagonista, soprattutto prima o dopo i giorni di Pasqua, di alcuni passaggi televisivi. JCS non è l’unica opera di Webber, probabilmente il più grande compositore di musical al mondo: scrisse altri 16 musical, tra cui “Cats” ed “Evita” su Evita Peròn, da cui ricorderete venne tratto anche un film omonimo con protagonista Madonna.

“Jesus Christ Superstar” racconta la storia dell’ultima settimana di vita di Gesù Cristo dal punto di vista di Giuda Iscariota, ebbe molta fortuna ed è entrato nell’immaginario collettivo, tanto che se ne fanno ancora repliche, a Brodway e in tutto il mondo.

Il musical destò anche parecchie controversie perché Webber e Rice (entrambi britannici) rilessero a loro modo la vicenda di Gesù, amplificata dal film di Jewison (canadese). Le polemiche si scatenarono soprattutto per il brano “Heaven On Their Minds” (“Il Paradiso nelle loro menti”) che contiene il verso “You really do believe this talk of God is true?” (“Credi veramente che queste voci su Dio siano vere?”). Ma fece abbastanza scandalo al tempo anche il personaggio di Maria Maddalena, che si innamora di Gesù ed esprime tutto il contrasto del suo sentimento nel brano “I don’t know how to love him” (“Non so come amarlo”).

Del resto eravamo in pieni anni ’70, c’era una gran voglia di mettere in discussione i valori costituiti della società e “Jesus Christ” ebbe successo anche per questo. In Italia Fabrizio De André fece una cosa simile, anche se dai toni completamente diversi. Riscrisse la vicenda del Cristo ispirandosi ai Vangeli Apocrifi; ne nacque il disco “La buona novella” che uscì nel 1970 ma non venne capito nel fermento sociale e politico dei giovani del tempo.

Sandro Di Pisa

Quando un’opera supera il proprio periodo, e dunque gli accadimenti che l’hanno influenzata, diventa materia da manipolare, riscrivere, reinterpretare, come ha fatto il chitarrista jazz Sandro Di Pisa con “JCSuperGUItar”. Una rilettura in chiave jazz nella quale, ci racconta lui, “ho affrontato le orchestrazioni e le canzoni del musical in versione strumentale, facendo interpretare i personaggi a chitarre diverse. Ad esempio la chitarra jazz rappresentava Gesù, la chitarra classica Maddalena, la chitarra rock Giuda, la chitarra synyh gli Apostoli e così via”.

Un’idea che è evoluta in una versione per chitarra, fisarmonica e organo, da una suggestione del direttore artistico Alessandro Bottelli. “Ho così potuto collaborare – continua Di Pisa – con due musicisti straordinari: il fisarmonicista Nadio Marenco e l’organista Roberto Olzer, che sono immediatamente entrati nello spirito del progetto e hanno ulteriormente arricchito i miei arrangiamenti con le loro idee e con la loro maestria strumentale”.

L’evento, intitolato semplicemente “Jesus Christ Superstar”, sarà domenica 11 luglio, con inizio alle 19.15 nella Chiesa parrocchiale di San Pellegrino Terme. L’elaborazione di JCS sarà esclusivamente strumentale e una parte di rilievo l’avrà l’organo ottocentesco presente in cantoria. Questa versione del musical è già stata presentata lo scorso 3 ottobre per “Box Organi. Suoni e parole d’autore.” di Lallio, riscuotendo un ottimo successo.

Difficile immaginare cosa possa scaturire dall’incontro fra una chitarra, una fisarmonica e un organo. “Non mi piace dare etichette di alcun tipo alla musica. Nell’opera originaria c’era Rock, Soul, Rhythm and Blues, ma anche tanto altro – spiega Di Pisa – Noi uniamo la sacralità di uno strumento ‘colto’ come l’organo alle sonorità ‘pop’ della chitarra elettrica e della fisa, spostandoci continuamente senza problemi dalla musica colta alla musica popolare. La nostra versione perciò si può definire jazz inteso nel senso più ampio della parola: musica creativa a 360 gradi, musica senza confini”.

Di Pisa, Marenco e Olzer si suddivideranno equamente i 13 numeri che costituiscono la scaletta “rivisitata” del musical, cercando di mantenere soprattutto lo spirito originale di ogni brano, ma anche avventurandosi nell’improvvisazione: “Per me è impossibile suonare due volte lo stesso brano nello stesso modo e anche Nadio e Roberto sono brillanti improvvisatori. Lo spirito del jazz non può prescindere dall’improvvisazione e dalla creatività, nemmeno in un concerto come questo. Non mancheranno le citazioni musicali irriverenti e i momenti a sorpresa che sono il ‘sale’ della musica dal vivo”.

In realtà il “Jesus Christ Superstar” di San Pellegrino avrà anche una parte testuale, propedeutica all’ascolto. “Illustrerò il significato di ciascun brano e la trama del musical, magari anche con qualche esempio ‘canticchiato’, ma più che altro cercherò di spiegare come abbiamo cercato di rendere musicalmente il senso di ogni canzone senza usare le parole, dato che si tratta appunto di versioni strumentali”.

L’appuntamento, promosso dalla parrocchia di San Pellegrino Terme, è realizzato grazie al supporto di Kiwanis Santa Croce, Associazione Santa Croce, Accademia della Musica e Comune di San Pellegrino Terme. TV2000 effettuerà un servizio televisivo sulla serata. L’ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti secondo le vigenti disposizioni sanitarie (info e prenotazioni: 338 58 36 380; 388 5863106).

Il Trio Olzer, Di Pisa, Marenco

Webber – ricorda Di Pisa – ha composto anche ‘Cats’, ‘Evita’ e altri musical, ma ‘Jesus Christ Superstar’, è senza dubbio il suo capolavoro musicale. La nostra operazione è anche un modo di celebrare il cinquantesimo di questa opera che ha segnato la mia generazione, insieme alla tanta musica interessante che nasceva in quegli anni. Con la speranza di farla conoscere anche ai più giovani”.

Sito Parrocchia di San Pellegrino

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