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Vent’anni di «MusicAlmenno»: un viaggio fra amicizia e scelte vincenti

Articolo. L’orchestra di Almenno San Bartolomeo celebra l’anniversario con la rassegna «Note di un viaggio che dura 20 anni», che prosegue fino a dicembre 2026 e coinvolge orchestre giovanili, corali dal territorio e dall’estero

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La musica è il respiro del nostro territorio: ovunque si vada si incontra bellezza e amicizia. Rappresenta anche un collante tra amicizia e gioventù, e in questo Bergamo fa “scuola”: tante sono infatti le orchestre e i cori giovanili che nascono di anno in anno sul territorio, capaci di coinvolgere ragazzi di tutte le età attraverso il divertimento e il piacere di stare insieme.

Tra le realtà più interessanti, sorte nel nostro territorio, c’è l’«Orchestra MusicAlmenno», con sede – come dice il nome stesso – ad Almenno San Bartolomeo, la quale quest’anno festeggia vent’anni di attività, attraverso una fitta programmazione concertistica che abbraccia il territorio comunale da maggio a dicembre.

Una scommessa vincente

«”MusicAlmenno” - afferma Marilisa Fagiani, presidente dell’Orchestra - nasce nel 2006 con l’obbiettivo di promuovere l’aggregazione giovanile e la diffusione della cultura musicale sinfonica. Tutto ha avuto origine con l’esperienza nelle scuole, attraverso un proseguo delle attività strumentali assieme al M° Francesco Mazzoleni, il vero cuore dell’orchestra. All’inizio i ragazzi erano pochi, ed è stato fondamentale per noi l’appoggio dell’amministrazione comunale di allora (in particolare, il sindaco Gianantonio Tagliabue e l’assessore alla cultura Franco Natali), che hanno individuato per noi una sede idonea per le nostre prove».

Il M° Francesco Mazzoleni è il direttore artistico dell’orchestra: «Seguo da vent’anni l’orchestra. Tutto è nato come una scommessa, un esperimento poi risultato vincente. Nel nostro paese, infatti, non esistevano realtà musicali. Grazie all’interesse e al supporto di un gruppo di maestre della scuola (tra cui Marilisa Fagiani) che ci hanno creduto, tanti sono stati i ragazzi che hanno deciso di far parte della nostra squadra, permettendoci di costruire un bel percorso anche grazie al supporto di tante persone che hanno dato valore nel nostro lavoro. Nel corso degli anni, tra le fila dell’Orchestra, sono passati ben 150 ragazzi: ciò ci fa ancora di più credere nel valore culturale, umano e sociale nel quale da sempre crediamo, dove la musica gioca un ruolo importantissimo, soprattutto in un periodo storico nel quale le relazioni tra i ragazzi si fanno sempre più labili».

Il coinvolgimento parte, soprattutto, dalla varietà dei programmi musicali proposti: l’«Orchestra MusicAlmenno», infatti, non affronta soltanto pagine del grande repertorio sinfonico classico, ma sperimenta, spaziando dalla musica originale per giovane orchestra alle colonne sonore dei film, musical e videogiochi, includendo anche adattamenti di brani moderni o pop, fino alla musica sacra: «Cerchiamo sempre di proporre un programma che sia piacevole per chi ascolta, ma soprattutto che possa essere divertente per chi lo fa. Se siamo noi quelli felici e soddisfatti, il nostro far musica sarà apprezzato anche per il pubblico», confida il direttore artistico.

Nel corso dei vent’anni di attività, tante sono state le occasioni di confronto e di esperienze importanti, sia in Italia che all’estero. La scorsa estate, ad esempio, l’orchestra si è ritrovata a suonare sull’asfalto rovente dell’Autodromo di Monza. «Siamo stati contattati da un compositore emiratino - aggiunge Mazzoleni - il quale aveva scritto una suite orchestrale dedicata alle grandi leggende della Formula Uno. Il 9 agosto, sotto un sole cocente, abbiamo realizzato il videoclip della composizione a Monza: un’esperienza stancante ma davvero particolare, soprattutto divertente». Tra le varie occasioni di scambio internazionale, una su tutte è rimasta nel cuore, ovvero quella a Monaco di Baviera, assieme al coro MaxVokal (realtà con la quale l’orchestra collabora a partire dal 2015 per la rassegna «Musica Senza Confini»): «Ci siamo esibiti in bellissime location, come la Hercules-Saal o la chiesa di S. Maximilian. Siamo entrati in contatto con la realtà di Monaco grazie alla figura di Lucio Mosè Benaglia, compositore ed organista bergamasco ma residente in Germania, il quale ha fatto da tramite per questo bel progetto di scambio», afferma Mazzoleni.

Il programma dell’anniversario

Quest’anno l’«Orchestra MusicAlmenno» festeggia vent’anni di attività, e per celebrare questo importante traguardo è nata la rassegna « Note di un viaggio che dura 20 Anni », un itinerario concertistico che, da maggio a dicembre 2026, animerà il territorio di Almenno San Bartolomeo con un’ampia e articolata proposta musicale: «fin da subito – prosegue Mazzoleni – ci siamo chiesti come poter festeggiare questo traguardo. Abbiamo deciso di ospitare, in una serie di appuntamenti, i diversi gruppi con i quali abbiamo avuto il piacere di collaborare in vent’anni, ad esempio l’orchestra “Città di Dalmine”, l’orchestra “Crespi d’Adda”, il Coro San Giuseppe di Costa Valle Imagna, il Coro San Giorgio di Acquate (LC), il Coro MaxVokal di Monaco di Baviera, oltre all’orchestra del Liceo “Tenca” di Milano». Il cartellone è composto da sette appuntamenti tutti svolti sul territorio di Almenno San Bartolomeo, nel quale si ripercorre la storia e l’identità dell’orchestra: una proposta variegata «per tutti i palati» - dal sinfonismo alla produzione corale, dal barocco alle colonne sonore contemporanee – in una rassegna pensata per valorizzare il territorio e condividere un viaggio che continua nel tempo.I primi due appuntamenti (sabato 30 maggio e sabato 6 giugno) hanno visto il coinvolgimento dì due realtà lombarde: l’orchestra Liceo C. Tenca di Milano (con un programma dedicato all’immaginario musicale del Novecento) e il coro San Giorgio di Acquate (Lecco), in un programma vocale incentrato sul repertorio contemporaneo.

Per il mese di luglio l’appuntamento è sabato 18 luglio alle 20.30, nella Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, che vedrà la partecipazione del Coro San Giuseppe di Costa Valle Imagna (diretta dal M° Luca Milesi) con il concerto dal titolo «Armonie di Fede», proponendo un viaggio nella tradizione mariana in un percorso che attraversa i secoli, dal gregoriano fino alla polifonia rinascimentale e oltre. Sabato 26 settembre ore 20.30 sarà presentata – nella chiesa di San Bartolomeo “Stabat Mater per Mariupol”, suite per coro e orchestra eseguita per la prima volta in Italia del compositore bergamasco Lucio Mosè Benaglia, brano affiancato dal celebre Gloria di Antonio Vivaldi. Protagonista della serata sarà il coro MaxVokal di Monaco di Baviera assieme ad un’orchestra diretta dal M° Gerald Häußler. Nella stessa location l’appuntamento successivo è di sabato 17 ottobre ( alle 20:30), con «Barocco senza Tempo» assieme all’orchestra d’archi Città di Dalmine diretta dal M° Eugenio Fenili con la partecipazione del M° Christian J. Saccon come violino solista, in un viaggio tra il Barocco italiano di Vivaldi e di Corelli. Sabato 14 novembre (ore 20.30) al PalaLemine (via Montale 24 ad Almenno S. Bartolomeo), sarà ospite la Crespi Orchestra (dir. M° Giacomo Mologni) con un programma “Da Bizet a Sibelius”, un’immersione nel tardo Romanticismo europeo. La rassegna si chiuderà sabato 26 dicembre (nuovamente nella Chiesa Parrocchiale, alle 20:30) con il tradizionale “Concerto di Santo Stefano” nel quale l’«Orchestra MusicAlmenno» (diretta dal M° Francesco Mazzoleni) si esibirà proponendo un percorso tra colonne sonore, classici natalizi e rarità orchestrali.Musica, ma non solo: anche il comune di Almenno ha deciso di festeggiare la lunga attività dell’orchestra: «Il calendario comunale realizzato per questo 2026 ha come tema la nostra orchestra, ripercorrendo nei dodici mesi il nostro viaggio ventennale. Un bel riconoscimento», afferma Francesco Mazzoleni.

L’orchestra: una grande famiglia

Fare musica unisce tutti come in una grande famiglia, e questo rivive tra le parole dei membri di «MusicAlmenno», i quali rappresentano la vera anima di un viaggio che prosegue da vent’anni. Uno dei violinisti “veterani” ricorda: «suono qui dal 2007, dopo aver frequentato i corsi di musica della biblioteca. Ora faccio parte del Consiglio direttivo come consigliere e grafico. Suonare in orchestra è una bellissima abitudine, diventata una sorta di rituale del lunedì sera». Dello stesso parere è anche un violinista di Almenno che - dopo un iniziale momento di stop – ha ripreso a suonare: «è stato grazie all’orchestra che ho deciso di continuare. Una scelta derivata dalla passione e dal divertimento, dove l’aiuto è reciproco quando si è un gruppo coeso come il nostro».

Veterani ma anche nuove leve, come uno dei trombettisti dell’orchestra, entrato quattro anni fa («è sempre un piacere suonare qui – racconta - Tutti possono trovare il loro spazio, sia chi è alle prime armi, sia chi è già più avanti con gli studi») o una delle violiniste arrivata lo scorso anno, che ricorda «l’aspetto divertente della varietà di musica che suoniamo: sempre diversa e stimolante». Le esperienze del far musica tutti insieme si legano anche ai ricordi, e sempre una violinista ne è testimone: «Uno dei più bei ricordi che conservo è quello dello scambio a Monaco di Baviera - dice - nel quale abbiamo avuto l’onore di suonare nella chiesa di S. Maximilian dopo la Messa. Al termine della funzione religiosa, l’assemblea dei fedeli è rimasta ad ascoltarci per tutta la durata concerto: una bellissima e inaspettata sorpresa che porterò sempre dentro di me come ricordo».

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dedicato.

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