L’ estate ha un modo tutto suo di cambiare il ritmo delle giornate. Le scuole chiudono, gli orari si allentano, le serate si allungano. E all’improvviso ci si ritrova con più tempo per fare cose che durante l’anno sembrano sempre rimandate: stare all’aria aperta, incontrarsi, ascoltare una storia.
Forse è anche per questo che il teatro estivo ha un fascino particolare. Non è soltanto uno spettacolo da guardare. È un’occasione per fermarsi, condividere emozioni e lasciarsi sorprendere. Soprattutto quando il pubblico è fatto di bambine e bambini, che davanti a una storia riescono ancora a fare una cosa preziosa: credere che tutto sia possibile.
Da questa idea nasce «Giocarteatro Estate 2026», la versione estiva della rassegna per famiglie di Teatro Prova che quest’anno sceglie di uscire ancora una volta dai propri spazi abituali per incontrare la città in luoghi diversi, vivi e attraversati ogni giorno da persone, relazioni e attività.
L’estate della Compagnia è infatti iniziata con la felice collaborazione con il Comune di Bergamo e l’Associazione Climarte, attraverso la partecipazione alla «Notte Bianca dell’Ambiente» il 5 giugno scorso, quando è stato messo in scena lo spettacolo per famiglie «La discarica di Cenerentola» presso il parco di Palazzo Frizzoni, in centro a Bergamo.
Quando il teatro esce dalle mura
Da oltre quarant’anni Teatro Prova lavora sul territorio bergamasco costruendo spettacoli, percorsi educativi e occasioni di incontro dedicate alle nuove generazioni. Nata nel 1983 da un’intuizione del regista e attore Umberto Verdoni, la Compagnia è oggi una delle realtà di riferimento del teatro per ragazzi a livello nazionale. Ma al di là dei riconoscimenti e delle produzioni portate in scena in tutta Italia, c’è un’idea che continua a guidarne il lavoro: quella di un teatro vicino alle persone, capace di abitare i luoghi del territorio e dialogare con le comunità che li vivono. Per questo la scelta di Edonè non è casuale.
Dopo la recente riapertura dello spazio, Teatro Prova torna infatti a collaborare con una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento per la vita culturale e sociale della città. Un luogo frequentato da giovani, famiglie, associazioni e cittadini, dove le occasioni di incontro nascono in modo spontaneo. Ed è proprio qui, tra il verde del parco e le luci della sera, che prenderanno vita i due appuntamenti della rassegna.
Storie diverse: un invito a guardare oltre
Il programma di Giocarteatro Estate 2026 è pensato per bambine e bambini dai 3 anni in su, ma, come spesso accade con il teatro per l’infanzia, le storie raccontate sul palco parlano anche agli adulti. Perché raccontano di incontri, di crescita, di curiosità. Tutti temi che non smettono mai di riguardarci.
5 luglio: «Oltre il muro»
Il primo appuntamento è in programma domenica 5 luglio alle 21.30 con «Oltre il muro», produzione di Teatro Prova, con Beatrice Gotti e Tommaso Vavassori. La storia è semplice e potente insieme. Qui e Là vivono separati da un muro. Una barriera che sembra definitiva, almeno fino a quando uno spolverino un po’ dispettoso rivela una scoperta sorprendente: dall’altra parte non c’è il vuoto, ma qualcuno. Da quel momento inizia un percorso fatto di curiosità, gioco e scoperta reciproca.
Lo spettacolo affronta con delicatezza un tema molto attuale: quello dei confini che spesso costruiamo, volontariamente o meno, tra noi e gli altri. E lo fa attraverso il linguaggio immediato dell’infanzia, ricordandoci che dietro ogni muro potrebbe esserci semplicemente una persona da conoscere. Un racconto poetico che parla di amicizia, incontro e della capacità di lasciarsi sorprendere da ciò che non conosciamo.
26 luglio: «Giacomino e il fagiolo magico»
Il secondo appuntamento della rassegna sarà invece domenica 26 luglio alle 21.30 con «Giacomino e il fagiolo magico» di Centopercento Teatro, compagnia teatrale bresciana che da anni porta i propri spettacoli in tutta Italia. La celebre fiaba viene riletta attraverso il linguaggio del teatro e dell’acrobatica aerea, trasformando la gigantesca pianta di fagioli in uno spettacolare tessuto sospeso verso il cielo. Nello spettacolo ci sono una mamma che cerca il suo Giacomino, una mucca scambiata per sei misteriosi fagioli e un’avventura che porta il protagonista sempre più in alto, fino a incontrare un orco gigantesco.
Ma sotto la superficie della favola si nasconde qualcosa di più. C’è il racconto di quel passaggio delicato che tutti attraversiamo crescendo: il momento in cui si impara a fidarsi di sé, ad affrontare le paure e a fare un passo oltre ciò che già conosciamo. Le acrobazie, i movimenti sospesi e il linguaggio del circo rendono questa storia un’esperienza coinvolgente e sorprendente, capace di incantare i più piccoli e di riportare anche gli adulti a quell’età in cui arrampicarsi verso il cielo sembrava una possibilità concreta.
Perché portare i bambini a teatro?
In un’estate piena di stimoli, attività e occasioni di svago, scegliere una serata dedicata al teatro può sembrare una piccola cosa. Eppure spesso sono proprio le esperienze condivise a lasciare il segno più profondo. Il teatro chiede qualcosa che oggi è sempre più raro: attenzione. Invita a osservare, immaginare, ascoltare. Aiuta a dare un nome alle emozioni e ad allenare l’empatia. Permette di incontrare punti di vista diversi e di fare domande senza la necessità di trovare subito una risposta. E poi offre qualcosa che nessuno schermo può replicare completamente: la presenza. Attori e pubblico che condividono lo stesso spazio, lo stesso tempo, la stessa storia. E forse è questa la magia che continua a rendere il teatro un’esperienza speciale per ogni età.
Informazioni pratiche
Entrambi gli spettacoli si svolgeranno presso il parco di Edonè in via Agostino Gemelli, 17 a Bergamo.
Costo del biglietto: 7 euro (adulti e bambini).
Biglietti acquistabili direttamente sul posto le sere di spettacolo dalle ore 20.30
In caso di maltempo gli spettacoli verranno annullati.
Per informazioni [email protected] Tel. 035 4243079 www.teatroprova.com
