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A Dalmine, l’autunno e l’inverno si raccontano a teatro (e non solo)

Articolo. Da Germano Lanzoni a Gianni Fantoni, passando per gli spettacoli dedicati ai temi sociali e alla Giornata della Memoria: «C’è un tempo da scoprire» intreccia comicità, cultura e partecipazione. Con un programma anche per bambini e famiglie

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Germano Lanzoni (Foto Beppe Bedolis)

C’è un tempo per ridere, uno per lasciarsi sorprendere da una storia e uno per fermarsi a riflettere su ciò che accade intorno a noi. A Dalmine, dal mese corrente fino a gennaio 2027, questi momenti si incontrano nel programma di «C’è un tempo da scoprire», la rassegna che riunisce gli appuntamenti culturali della città.

Il calendario attraversa linguaggi e temi differenti: dalla comicità alla musica, dalla letteratura all’arte, dalla divulgazione scientifica al cinema. Accanto alle occasioni per conoscere e approfondire, non mancano quelle per stare insieme, condividere una serata e scoprire nuove storie. E mentre gli adulti possono scegliere tra spettacoli, incontri e appuntamenti di approfondimento, anche i più piccoli trovano proposte pensate per avvicinarsi al teatro fin dai primi anni di vita.

ComicoTeatro, dalla comicità alla riflessione

Il primo appuntamento da segnare in agenda è sabato 24 ottobre, alle 21, al Teatro Civico di Dalmine, dove Germano Lanzoni porta in scena «Di persona è un altro. Titolo di uno spettacolo tra delirio e realtà». Attore, comico e interprete abituato a muoversi tra registri diversi, Lanzoni costruisce uno spettacolo fatto di racconti, monologhi e canzoni sulla quotidianità dell’uomo contemporaneo. L’ironia si alterna a momenti più poetici, mentre le musiche di Orazio Attanasio e Gianluca Beltrame accompagnano i diversi quadri dello spettacolo.

Il cartellone prosegue sabato 5 dicembre con Gianni Fantoni in «Fantozzi. Solo contro tutti», uno spettacolo che riporta in scena l’universo di Paolo Villaggio, a dieci anni dalla sua scomparsa. Accanto al ragionier Ugo Fantozzi, «matricola 7829/bis», tornano il mago pasticcione Otto Von Kranz e Giandomenico Fracchia, impiegato tormentato dai superiori e alle prese con una celebre poltrona sacco. Fantoni, che ha conosciuto personalmente Villaggio e ottenuto i diritti teatrali del personaggio di Fantozzi, ne restituisce voce e gestualità in una girandola di comicità, aneddoti e riflessioni, tra memoria e riscoperta di figure che continuano a raccontare, con ironia, vizi e debolezze della società.

Il nuovo anno si apre invece con Veronica Pivetti, attesa sabato 16 gennaio con «L’inferiorità mentale della donna. Un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole». Lo spettacolo è liberamente ispirato all’omonimo trattato pubblicato nel 1900 dal medico tedesco Paul Julius Moebius, nel quale venivano sostenute tesi pseudoscientifiche sulla presunta inferiorità intellettuale femminile. Attraverso parole, musica e ironia, Pivetti mette in scena l’assurdità di quelle teorie e il loro legame con una cultura maschilista che ha attraversato la storia.

Per tutti e tre gli spettacoli, il biglietto è in vendita al prezzo di 15 euro, 10 euro il ridotto (persone con disabilità 100%, minori di anni 10 e ultra 70enni). La prenotazione è consigliata.

Gli spettacoli sono organizzati in collaborazione con Ambaradan.

Il teatro per il sociale: una serata a sostegno di Arlino ODV

Il teatro diventa anche occasione di sensibilizzazione e solidarietà. Sabato 14 novembre, alle 21, il Teatro Civico ospita «Delirio di condominio», del Gruppo LaboriAMO con Antonio Russo, nell’ambito della rassegna «Il Teatro per il sociale».

La serata è curata dall’Associazione Arlino ODV con il sostegno del Lions Club – Città di Dalmine, ingresso con donazione libera: donazione suggerita 10 euro, la prenotazione è obbligatoria (www.arlino.org). Le donazioni raccolte verranno destinate a iniziative e progetti a sostegno delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi ipovedenti e non vedenti seguiti dal Centro di Ipovisione e Riabilitazione visiva dell’ASST Papa Giovani XXIII di Bergamo.

Gli eventi per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sabato 21 novembre, alle 21, sempre al Teatro Civico, è in calendario «Da uomo a uomo», produzione della Compagnia Arti & Mestieri con Francesco Cevaro e Paolo Mutti: una conversazione-provocazione sulla violenza maschile contro le donne. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e con la Rete interistituzionale antiviolenza degli Ambiti di Bergamo e Dalmine. L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata.

A completare il percorso di approfondimento sul tema, giovedì 26 novembre la Biblioteca ospita «Donna con la gonna: cliché e luoghi comuni sulle donne», una serata dedicata alla rappresentazione femminile nelle canzoni, attraverso letture a cura del Circolo dei Narratori della Biblioteca di Dalmine. Un modo diverso di affrontare gli stereotipi, osservando come si costruiscono e si trasmettono anche attraverso la cultura popolare.

In occasione del Giorno della memoria

Il Giorno della memoria viene ricordata con uno spettacolo che affronta il tema della memoria individuale e collettiva. Sabato 30 gennaio, alle 21, il Teatro Civico ospita «Io ricordo. Ispirato alla vita di Liliana Segre», produzione Alma Rosé, di e con Elena Lolli, regia di Claudio Orlandini.

Al centro dello spettacolo c’è Liliana Segre, nella fase conclusiva della sua lunga stagione di testimonianza pubblica nelle scuole. Immaginata alla vigilia di una cerimonia alla Cittadella della Pace, vicino ad Arezzo, in cui si prepara a parlare per l’ultima volta ai giovani, la senatrice ripercorre la propria esistenza e si confronta con la bambina che era: una bambina di otto anni espulsa dalla scuola a causa delle leggi razziali.

Il racconto teatrale diventa un’occasione per riflettere sul valore della testimonianza e sulla responsabilità di mantenere viva la conoscenza della storia, soprattutto tra i più giovani. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, la prenotazione è consigliata.

Un Natale in musica con il tradizionale concerto

La musica accompagna l’attesa delle feste con il tradizionale Concerto di Natale, in programma sabato 19 dicembre alle 21 nella Sala della Comunità, protagonista della serata il Coro Gospel Sant’Antonio David’s Singers. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Dalmine e la Scuola di musica G. Tassis, è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Nel 2023 ha ricevuto la Benemerenza Civica della Città di Bergamo per la costante attività musicale e l’impegno a favore della comunità. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Dalmine e la Scuola di musica G. Tassis, è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

«La magia delle storie»: il teatro da vivere in famiglia

La programmazione di Dalmine si rivolge anche ai bambini e alle famiglie con «La magia delle storie». Gli spettacoli, in programma al Teatro Civico alle 16.30, utilizzano narrazione, musica, pupazzi e scenografie per avvicinare i più piccoli al linguaggio teatrale, lasciando spazio alla fantasia e alla condivisione.

Il primo appuntamento è domenica 1° novembre con «Chi ha paura di Denti di Ferro?», di Accademia Perduta Romagna Teatri, consigliato dai 3 anni. Tre fratelli si avventurano in un bosco misterioso e finiscono nella casa di una vecchina apparentemente innocua. Sarà il più piccolo a sospettare che dietro quell’accoglienza si nasconda qualcosa di inquietante. Tra pupazzi e oggetti musicali, la storia mette al centro il coraggio, l’intelligenza e la capacità dei più piccoli di affrontare le proprie paure.

Martedì 8 dicembre sarà invece la volta di «Yule, la luce del Natale», di e con Valentino Dragano per Kosmocomico Teatro, dai 4 anni. Tra cornamuse, musica dal vivo, luminarie e sorprese, un misterioso personaggio conduce il pubblico in un viaggio che intreccia fiabe nordiche e ricordi mediterranei. Una storia che guarda al Natale attraverso la meraviglia del racconto e la possibilità di ritrovare speranza e gioia anche nei momenti più bui.

Il percorso proseguirà domenica 21 febbraio 2027 con «Il brutto anatroccolo» di Teatro Prova, che racconta il viaggio di un piccolo animale alla ricerca di affetto e di un luogo in cui sentirsi accolto. Una storia sul valore della diversità, affidata a un allestimento che porta in vita sei grandi libri scenografici tridimensionali.

Per tutti gli spettacoli della rassegna il biglietto ha un costo di 6 euro, con ingresso gratuito per i bambini sotto l’anno di età. Le prenotazioni sono consigliate anche per i bambini di età inferiore a un anno. I biglietti possono essere prenotati attraverso il sito della Biblioteca di Dalmine e acquistati nella settimana dello spettacolo, secondo gli orari indicati dal Comune.

La rassegna è organizzata in collaborazione con Teatro Prova.

Una città da scoprire, appuntamento dopo appuntamento

Oltre agli spettacoli teatrali, «C’è un tempo da scoprire», un programma che invita a guardare alla cultura come a qualcosa di accessibile e trasversale, propone incontri dedicati ai libri, all’arte e alla storia, appuntamenti musicali, osservazioni astronomiche, proiezioni, attività per i più piccoli e tante altre iniziative culturali.

Gli spettacoli teatrali si svolgeranno nel Teatro Civico, in via J. F. Kennedy 3 , e nella Biblioteca Civica “Rita Levi-Montalcini” di Dalmine, piazza Giacomo Matteotti 6.

Per modalità di prenotazione e aggiornamenti sul programma è possibile consultare il sito del Comune di Dalmine e quello della Biblioteca di Dalmine. L’accesso agli eventi è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma può subire variazioni.

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