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Valcalepio, una collaborazione tra il Consorzio e la scuola per avvicinare i giovani al vino

Articolo. Gli studenti dell’Istituto Superiore «San Pellegrino» di San Pellegrino Terme sono per la prima volta al «Vinitaly» grazie a una collaborazione con il Consorzio Tutela Valcalepio

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Il Valcalepio è senza dubbio il vino di Bergamo e dei bergamaschi. Lo confermano le tappe di un viaggio importante, lungo ormai mezzo secolo, celebrato proprio in questi giorni a Verona, in occasione della 58esima edizione di « Vinitaly », la fiera del vino per eccellenza. Sono infatti passati 50 anni dal 3 agosto 1976, data di nascita della DOC Valcalepio, tramite il decreto presidenziale che approvò il disciplinare di produzione del Valcalepio Bianco e Rosso. Il Consorzio di Tutela, nato l’anno successivo, festeggerà il mezzo secolo nel 2027.

Un traguardo raggiunto grazie ad un percorso sempre in crescita. «Il Valcalepio è stato il primo vino ad ottenere la denominazione DOC sul territorio bergamasco», racconta il direttore del Consorzio di Tutela Valcalepio Sergio Cantoni, enologo e produttore della Cantina Sociale Bergamasca. Un primato che si ripete l’anno successivo, nel 1977, con la fondazione del primo Consorzio di tutela enologico della nostra provincia. Da lì in poi sono state moltissime le occasioni per presentare il Valcalepio al grande pubblico: le manifestazioni locali come il «BereBergamo» e l’«Andar per Vigne», la prima volta al «Vinitaly» nel 1998 e le campagne di comunicazione di successo attivate su diversi canali, tra cui il sito web, la radio, il podcast su Spotify. Persino un graphic novel a tema enologico, altro primato italiano, con il volume «C’era una volta… in Valcalepio», pubblicato nel 2020. Progetti e iniziative che sono stati in grado di lanciare il prodotto nel mercato del vino, rendendo il marchio sempre più riconoscibile anche ad un pubblico internazionale.

«La nostra particolarità è quella di aver ragionato sempre un po’ sopra le righe, siamo pionieri con il nostro stile giovane e colorato, come si è potuto vedere anche nel nostro stand a “Vinitaly”», continua il direttore. In effetti, in un contesto in cui le aziende si presentano ancora in una veste più seria e istituzionale, il Consorzio Tutela Valcalepio è in grado di distinguersi. Nel corso del tempo, diversi sono stati i progetti che hanno avvicinato il vino ad altre peculiarità del nostro Paese: la musica, la moda, la cultura, il viaggio. «Sappiamo che oggi il settore sta un po’ soffrendo il calo dei consumi, in particolare con le nuove generazioni che spesso preferiscono altre bevande – continua Cantoni – Il Valcalepio anche in questo ha saputo rinnovarsi e continuare ad evolversi, avvicinando i giovani con nuove proposte».

Negli ultimi anni, nel territorio bergamasco, sono infatti nati prodotti enologici che si avvicinano di più ad uno stile di vita conviviale. È il caso ad esempio degli spumanti Metodo Classico e di altre tipologie di vini, più freschi e leggeri, tutelati dalla denominazione «Terre del Colleoni», la seconda DOC nata nel 2011, una denominazione di origine totalmente incentrata sui monovitigni coltivati tradizionalmente nella bergamasca. Una gamma che si completa con una produzione di vini a indicazione geografica tipica (Bergamasca IGT), a conferma del forte legame con il territorio, capace di esprimersi in una miriade di colori e sfumature, proprio come quelle rappresentate a «Vinitaly» 2026.

Tra le novità di quest’anno c’è anche una collaborazione con l’Istituto Superiore «San Pellegrino» di San Pellegrino Terme. I giovani studenti del quinto anno dell’istituto alberghiero sono stati invitati a partecipare, per la prima volta, alla manifestazione più importante del settore vitivinicolo, proprio a fianco del Consorzio Tutela Valcalepio, occupandosi del servizio del vino ai banchi di degustazione. Ad accompagnarli la dirigente scolastica Giovanna Leidi. «Siamo orgogliosi di portare i nostri studenti in un contesto internazionale così importante – conferma la dirigente – Grazie ad un progetto che stiamo portando avanti insieme alla delegazione AIS (Associazione Italiana Sommelier) di Bergamo, già durante il quarto anno i ragazzi possono avvicinarsi al mondo del vino, frequentando i corsi di degustazione e servizio». Con loro anche il docente di sala Mauro Locatelli, che conferma l’importanza della formazione sul campo «oltre alle attività formative in aula, a “Vinitaly” i nostri studenti hanno la possibilità di entrare direttamente in contatto con tutta la filiera del vino, dal produttore fino al consumatore, e questa è un’esperienza formativa unica».

Vino, colori, giovani: sono queste le parole chiave che segnano un traguardo importante, i primi 50 anni della DOC Valcalepio. Non ci resta che fare un brindisi …. con un buon calice naturalmente.

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