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Con la «Sagra di Sant’Antonio» Val Brembilla dà il benvenuto all’estate

Articolo. Domenica 14 giugno la Pro Loco organizza la festa più attesa dell’anno. Un chilometro di paese si trasforma in una festa collettiva all’insegna della musica, dell’intrattenimento e del buon cibo

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C’è un appuntamento, in Val Brembilla, che scandisce il calendario del paese con l’autorevolezza silenziosa di ciò che è radicato nell’anima del territorio. Non un festival di nuova concezione, non un’intuizione di marketing territoriale, ma una festa collettiva: è la « Sagra di Sant’Antonio », l’evento più importante della comunità, che cade simbolicamente il 13 giugno, giorno del Santo di Padova, patrono del Comune, e viene celebrata la domenica 14 giugno. La sagra prende il via da oggi, giovedì 11, con una serie di appuntamenti che si protrarranno fino a alla domenica sera.

Dal 2012, anno in cui la Pro Loco di Val Brembilla ha ripreso vita, la sagra non ha mai mancato un’edizione. L’unica eccezione è stata nel 2020, quando il Covid ha imposto il silenzio a tutto. Dopo un anno buio, la possibilità di ritrovarsi ha permesso alla comunità di rimettersi in moto, con ancora più entusiasmo ed energia. «Si tratta di una sagra molto sentita – racconta Antonella Pesenti, presidente della Pro Loco e principale artefice dell’organizzazione – partecipa tutta la popolazione e attrae anche numerose persone dall’esterno, un turismo di prossimità dai paesi vicini». Numeri che, nella loro semplicità, restituiscono la misura di un evento capace di moltiplicare la comunità: nel momento clou si stimano circa tremila presenze, in un paese che conta poco più di quattromila abitanti.

L’edizione 2026 porta con sé una novità rilevante sotto il profilo organizzativo: la sagra gode del contributo di Regione Lombardia nell’ambito del programma «Lombardia Style», che si affianca al patrocinio del Comune di Val Brembilla. È un riconoscimento istituzionale che non cambia l’anima della festa, in quanto rimane, profondamente, un evento nato dalla comunità e per la comunità, ma ne attesta il valore culturale e aggregativo agli occhi di un territorio più ampio. La macchina organizzativa si mette in moto già a gennaio. Mesi di lavoro silenzioso, di riunioni, di permessi da ottenere, di normative sulla sicurezza da rispettare: «più andiamo avanti più abbiamo leggi, giuste per prevenire eventuali emergenze, ma che rendono tutto più impegnativo», confessa Pesenti. Dettagli che il pubblico non vede mai, ma che sono il presupposto invisibile di ogni sagra che funziona davvero.

Un chilometro di sagra

La sagra occupa letteralmente il paese da un’estremità all’altra: ha inizio dall’area del sagrato della chiesa, cuore simbolico della comunità, e si distende fino al Parco Donizetti, percorrendo circa un chilometro lungo Via Rizzi e Via Libertà. La strada provinciale viene parzialmente chiusa per ospitare un centinaio di bancarelle – un centinaio, tra ambulanti, hobbisti e stand delle associazioni del territorio –, e il traffico viene diretto con viabilità alternativa attraverso la Valle e presidiata da forze dell’ordine e volontari. La sagra, è bene precisarlo, si svolgerà a prescindere dalle condizioni del meteo.

L’area che si sviluppa attorno al sagrato, lungo via Rizzi e via Libertà, ospiterà le bancarelle con hobbisti e ambulanti, ma anche delle novità particolarmente attese: artisti di strada con spettacoli itineranti di bolle di sapone e magia, oltre ai boscaioli che realizzeranno sculture in legno dal vivo con le proprie motoseghe. Le opere verranno poi messe all’asta. Un momento in cui l’artigianato diventa spettacolo, dove la precisione tecnica di chi conosce il bosco si erge a performance collettiva. Accanto al Palazzo Comunale troverà spazio l’area giostre, con il luna park per i più piccoli. Non lontano, la cosiddetta «isola delle associazioni» accoglierà le presenze di alcune realtà del territorio, tra cui il gruppo «LAVS», Donatori di Sangue Val Brembilla (ex AVIS locale), che proporrà un servizio di prevenzione sanitaria con misurazione della pressione arteriosa e screening per il diabete: un piccolo presidio di salute dentro la festa, naturalmente inserito nel flusso della giornata.

L’area «laghetto» e il parco comunale offriranno invece un’esperienza più lenta e contemplativa: pesca al lago negli orari mattutini e pomeridiani, tiro con l’arco a cura degli Arcieri Tecno Tradizionali ASD (attività adatta sia agli adulti sia ai bambini) e lo skate park, con «Fine Ramps» e istruttori, già apprezzatissimo la scorsa edizione. Quest’anno, nella medesima zona, arriva una novità molto attesa: i gonfiabili acquatici con piscine e scivoli d’acqua, attivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Il consiglio, scritto esplicitamente nel programma, è di presentarsi muniti di costume! A completare il quadro, il Museo della Transumanza aprirà le proprie porte con visite guidate nella doppia fascia oraria: dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. La mostra, ospitata nell’edificio Ex Bersaglio, è tecnicamente una temporanea, ma di fatto, esiste da anni: racconta la storia del passato contadino della Valle, attraverso schermi multimediali e una stanza con attrezzi agricoli del Novecento. Non un museo pensato per i turisti, ma una memoria viva che il paese ha costruito per sé, e che l’occasione della sagra, ogni anno, restituisce a chi presenzia.

Sabato processione e domenica concerto

La dimensione religiosa dell’evento non è un ornamento ma parte costitutiva della sagra che precede il gran giorno con un appuntamento che ha il sapore dei rituali antichi. Sabato 13 giugno, alle 18, il gruppo parrocchiale condurrà la Santa Messa e la processione con la statua di Sant’Antonio. Domenica 14 giugno, sarà la volta del Padiglione Expo, struttura dalla storia singolare. Si tratta del padiglione del Kuwait, ritirato dall’Expo 2015 di Milano e ricostruito a Val Brembilla, a cui i volontari della VAB (associazione di paese) hanno donato nuova vita, come sede della cucina della sagra. Accoglierà infatti pranzo e cena, la consueta maxi tombolata serale con ricchi premi e il concerto finale. Sul palco salirà la «DMT Band», la band del Turoldo composta da un gruppo di ragazzi che frequentano la scuola secondaria di Zogno (la stessa intitolata all’omonimo poeta-sacerdote bergamasco), che di recente ha conquistato uno dei riconoscimenti più significativi nel panorama musicale scolastico italiano: il 27° GEF, Festival Mondiale della Creatività nella Scuola, a Sanremo.

La «Sagra di Val Brembilla» non aspira a diventare un grande evento regionale. Ed è forse proprio in questa scelta che risiede la sua forza più autentica. Rimane una manifestazione profondamente legata al territorio, costruita grazie all’impegno di volontari che vi dedicano mesi di lavoro, passione e dedizione. Eppure, nel giorno della festa, accade qualcosa di speciale: le presenze si moltiplicano, le bancarelle si susseguono lungo il viale fino al parco, le strade si riempiono di voci, incontri e relazioni.

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