< Home

La scoperta è un modo di guardare: a Treviglio torna il festival della cultura

Articolo. Dal 4 al 13 settembre «TreviglioCultura Festival» propone dieci giorni e 50 appuntamenti per esplorare la città, il patrimonio e i linguaggi della contemporaneità. Tra gli ospiti Christian Greco, Massimo Polidoro, Vera Gheno e Syria

Lettura 5 min.
Poetry Slam

Che cosa significa, oggi, scoprire? Può voler dire incontrare qualcosa che non conoscevamo, certo. Ma anche tornare a guardare con occhi diversi ciò che pensavamo di conoscere già: un luogo della propria città, una parola, un’opera d’arte, una pagina, una storia, un oggetto arrivato da molto lontano. È attorno a questa idea che si costruisce « TreviglioCultura Festival 2026 - La Scoperta », quarta edizione della manifestazione promossa e coordinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio. Dal 4 al 13 settembre saranno 50 gli appuntamenti distribuiti in 17 sedi, con un programma che attraversa letteratura, poesia, storia, archeologia, scienza, musica, teatro, danza, arte contemporanea e nuovi linguaggi, rivolgendosi a pubblici diversi e invitandoli a condividere la stessa disposizione: quella di chi è pronto a farsi sorprendere.

Un museo da scoprire prima ancora che apra

Venerdì 4 settembre, al Teatro Nuovo Treviglio, sarà presentato in anteprima il nuovo Museo Archeologico e Storico di Santa Maria Rossa. L’incontro sarà l’occasione per conoscere il progetto scientifico e di allestimento del museo, ma anche gli importanti lavori di recupero dell’edificio, attraverso gli interventi della Soprintendenza, dei progettisti e delle professionalità che hanno lavorato alla sua realizzazione.

Proprio il patrimonio locale sarà uno dei fili che attraverseranno i dieci giorni della manifestazione. Dalle visite al Museo Storico Verticale alla passeggiata dedicata all’obelisco e alle colonne di piazza Setti, accompagnata da incursioni teatrali, il festival invita a guardare Treviglio come se fosse un luogo ancora da esplorare. Anche quando ci si vive da sempre.

Dalla storia antica alle domande del presente

La scoperta può partire dal passato e arrivare molto lontano. È quello che accadrà giovedì 10 settembre con Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, protagonista al Teatro Nuovo della lectio magistralis «L’anima egizia – riti funerari e viaggi ultraterreni». Un viaggio nell’immaginario, nei rituali e nella cultura dell’antico Egitto, per avvicinarsi a una civiltà che continua a esercitare un fascino particolare proprio perché, a distanza di millenni, conserva ancora molte domande.

Sabato 12 settembre, invece, la storia prenderà una strada decisamente più inaspettata. Allo Spazio HUB l’incontro «Da souvenir di viaggio a testimonianza storica: i reperti della collezione Beltrami e la voce del più antico flauto delle Grandi Praterie» porterà il pubblico sulle tracce dell’esploratore bergamasco Giacomo Costantino Beltrami, che nel 1823 raccolse una straordinaria collezione di reperti durante i suoi viaggi in Nord America.

La curiosità come metodo

Dalla storia alla scienza, la curiosità resta il motore della conoscenza. Sabato 12 settembre sarà Massimo Polidoro, giornalista, scrittore, docente universitario e divulgatore scientifico, a portare al Teatro Nuovo Treviglio «Un senso di meraviglia. La scienza come bussola tra curiosità, dubbio e meraviglia». Un incontro che parte dalle grandi domande dell’esistenza per arrivare a un’idea di conoscenza che non separa razionalità e meraviglia.

La stessa attenzione al modo in cui interpretiamo il mondo attraverserà l’incontro di domenica 13 settembre con Vera Gheno, sociolinguista e saggista, autrice del podcast «Amare parole» de Il Post. «Scoprire tramite le parole» sarà un’occasione per riflettere sul linguaggio, sulla sua evoluzione e sul peso che le parole hanno nel modo in cui costruiamo relazioni e società.

Quando la poesia esce dalla pagina

Tra i linguaggi a cui TreviglioCultura Festival dedica maggiore spazio quest’anno c’è la poesia. Lunedì 7 settembre il Teatro Nuovo ospiterà la Finale Nazionale Poetry Slam LIPS Under 20, che porterà a Treviglio alcuni dei migliori giovani performer italiani. La formula è quella del poetry slam : tre minuti, testi originali, corpo e voce e una giuria popolare scelta tra il pubblico. Il giorno successivo, martedì 8 settembre, la poesia cambierà registro con il reading teatrale «Tre presenze nella poesia francese fra Otto e Novecento», dedicato a Maurice Guérin, Stéphane Mallarmé e Guillaume Apollinaire. A cura della compagnia Gli Antidoti, con il commento del poeta e traduttore Roberto Rossi Precerutti, lo spettacolo intreccerà parola, musica e arte, accompagnato dalle tavole del Bestiario di Apollinaire realizzate da Giorgio Enrico Bena.

La città come palcoscenico

Se la cultura si scopre anche camminando, il festival porta gli appuntamenti fuori dai luoghi tradizionalmente deputati agli eventi.

Sabato 5 settembre le vie del centro storico saranno attraversate da «Oltre lo specchio», performance di teatro fisico e danza acrobatica aerea a cura di Irene Roberti. Sette performer accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di specchi, danza aerea e coreografie corali, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico e affrontando il tema dell’identità individuale e delle pressioni sociali. La sera, nel cortile delle Scuole Cameroni, sarà invece il mito a prendere vita con «Argonautiche – L’avventura più antica del mondo», inserito nel cartellone di «deSidera Teatro Festival». Attraverso l’interpretazione di Silvio Castiglioni, il viaggio degli Argonauti diventerà un racconto fatto di avventura, meraviglia e ironia, capace di mettere in dialogo la letteratura greca con le emozioni e le fragilità dell’uomo contemporaneo.

E ancora, domenica 6 settembre, il festival arriverà a Castel Cerreto con il concerto del Corpo Musicale Città di Treviglio, mentre giovedì 10 settembre piazze Setti, Garibaldi e Cameroni ospiteranno le Serate dello Sport, con spettacoli ed esibizioni.

Un festival da vivere anche con le mani

La scoperta, però, non passa soltanto dall’ascolto. Una parte significativa del programma è costruita attorno all’esperienza diretta, soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie. Durante i dieci giorni si susseguiranno laboratori dedicati all’arte, alla lettura, alla musica e alla creatività: dai bestiari medievali, da reinventare attraverso la fantasia, alle Macchine da sogno dell’Atelier TreviglioMusei; dal laboratorio di carta ispirato al metodo di Katsumi Komagata al workshop «Grammarte», dove sillabe, lettere e parole diventano materia per una composizione artistica.

Ci sarà spazio anche per il digitale, con i laboratori «digEducati» dedicati alla fascia 6-13 anni, e per il fumetto, con il workshop di manga curato da Alberto Locatelli. I più piccoli potranno avvicinarsi alla musica attraverso il workshop sensoriale «Musica per bebè», mentre «Cullando» esplorerà il rapporto tra voce, ritmo e legame prenatale in collaborazione con il Consultorio ASST Bergamo Ovest. Durante il primo weekend, «La biblioteca si mette in gioco» inaugurerà il nuovo servizio di prestito giochi delle biblioteche di Treviglio, trasformando piazza Manara in uno spazio di incontro e partecipazione.

Sempre nel weekend, i portici del Comune ospiteranno «Biblioteca in piazza & Infopoint di TreviglioCultura», un punto di incontro per conoscere i servizi culturali della città, iscriversi alla biblioteca, ricevere informazioni sulle iniziative e scoprire i nuovi progetti.

Tra arte, musica e immagini

Anche l’arte contemporanea avrà il suo spazio con «La proporzione della spiga», mostra personale di Stefano Caimi, vincitore del Premio d’Arte Città di Treviglio 2025, che sarà inaugurata giovedì 10 settembre allo Spazio MenoUno. L’esposizione, interamente dedicata al territorio trevigliese, si inserisce nel percorso del festival dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea.

Sabato 12 settembre, invece, via Sangalli tornerà a trasformarsi in un laboratorio d’arte a cielo aperto con «Pittori e scultori», appuntamento che porta nel centro cittadino il lavoro degli artisti locali. Domenica 13 settembre la scoperta passerà anche attraverso un’esperienza più pop: alle 18.30, in piazzetta Santagiuliana, Gra.phichette, alias Beatrice Fanzaga, creativa trevigliese seguita da oltre 200mila follower, proporrà un Aperitivo Illustrato. I partecipanti potranno scegliere e applicare un tatuaggio temporaneo illustrato, realizzato in esclusiva per il festival, e personalizzare una cartolina d’autore.

Anche la musica attraverserà il programma in forme diverse. Mercoledì 9 settembre sarà Syria a salire sul palco del Teatro Nuovo con «Perché non canti più», spettacolo dedicato a Gabriella Ferri, con la regia di Pino Strabioli e Massimo Germini alla chitarra. Venerdì 11 settembre sarà invece Pietruccio Montalbetti, storico chitarrista dei Dik Dik, a raccontare nel libro «Storia di due amici e dei Dik Dik» gli esordi della band, l’amicizia con Lucio Battisti e la storia di una generazione vissuta attraverso la musica.

L’ultima scoperta è al buio, davanti a uno schermo

Il festival si chiuderà domenica 13 settembre con un appuntamento che guarda già oltre il festival stesso. Al Teatro Nuovo Treviglio andrà in scena il cine-concerto di Nosferatu, capolavoro del cinema espressionista diretto da F. W. Murnau nel 1922, accompagnato dal vivo dalla band I Sincopatici. È un finale che sembra quasi chiudere il cerchio: dopo aver esplorato musei, piazze, biblioteche, palcoscenici, libri, parole, reperti, corpi, suoni e immagini, TreviglioCultura Festival invita ancora una volta a cambiare prospettiva. E guardare anche ciò che già si conosce con occhi nuovi.

Approfondimenti