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Valentina Delsole, «il mio lavoro è far emergere la bellezza nascosta in ogni donna»

Articolo. Dalla Puglia a Bergamo, per farsi consulente e confidente del mondo femminile, Valentina presterà il volto ad Afrodite nello spettacolo «A chi spetta la mela d’oro? Voci di donne e di dee», organizzato da L’Eco di Bergamo e da Eppen

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Valentina Delsole

Chi, come Valentina Delsole, è nata in Puglia, la bellezza ce l’ha negli occhi: ha il giallo del tramonto sul ceppo di Lecce e il blu-verde del mare di Gallipoli, il bianco pulito dei trulli di Alberobello e il marrone bruciato del pane croccante. Ed è grazie a questo sguardo che Valentina riesce a prendere per mano le sue clienti in percorsi alla scoperta di sé stesse e dei propri punti di forza. «Sono arrivata a Bergamo 22 anni fa con un diploma di ragioneria e quello di estetista. A dispetto delle basse aspettative che potevano esserci su una principiante come me, ho aperto la mia attività dopo un periodo da dipendente davvero breve».

Già, perché Valentina aveva in mente la professione dell’estetista nell’evoluzione che la vede come consulente e confidente. «Ogni donna» – ci dice questa bella ragazza dalla voce calda e ferma – «ha la bellezza dentro di sé, che spesso si nasconde dietro le fatiche, le rinunce o la mancanza di riconoscimenti». Per lei, non serve a nulla sistemare le sopracciglia se lo sguardo rimane triste. Ed è su questo concetto che Valentina ha provato a lavorare quando ha aperto il suo Universo del Corpo a Longuelo in via Fratelli Rota, 14b.

Valentina ha promosso un percorso che ha chiamato «Liberamente in linea», dove per «liberamente» si intende la chiamata in causa della volontà della cliente, che deve partecipare attivamente al cambiamento analizzando il suo stile di vita e le sue abitudini e riguardo alla «linea» non si parla certamente delle forme stereotipate di bellezza che ben poche donne possono permettersi, ma del punto di forza che ognuna ha dentro di sé.

«Preferisco prendere in carico le mie clienti a 360 gradi per analizzare con loro lo stile di vita, il movimento che praticano, il cibo che consumano, il lavoro che fanno e soprattutto l’atteggiamento e il giudizio che hanno su loro stesse. In particolare, lavoro sulla morfologia della donna e sugli spazi di manovra che, in accordo con lei, ci concediamo». A seconda di quanta volontà vorrà mettere nel cambiamento, insieme si fissano gli obiettivi. «Poi comincio con il lavoro manuale sul corpo e sul viso perché incontro sempre più spesso pelli che hanno bisogno di essere riossigenate, drenate e manipolate. Capita che ci siano parti del corpo particolarmente fredde che nascondono una cellulite molto profonda, oppure viola per via del poco ossigeno che contengono. Definito il punto di partenza faccio provare alla donna l’inizio dei miglioramenti verso cui potremmo andare».

Internet è pieno di macchinari veloci ed economici per diventare bellissime. Ma il parere di Valentina va in una direzione differente. «Un macchinario da solo non può curare un inestetismo per un lungo periodo ed è questa la ragione per la quale arriva sempre e solo alla fine di un percorso. Questo lo dico subito, perché spesso mi viene chiesto un intervento rapido per rimuovere un problema, salvo poi tornare punto a capo nel giro di poco tempo. Non è questo l’obiettivo del mio metodo».

«Senza mettersi in discussione in modo totale non si arriverà mai a far emergere la bellezza che nascondiamo dentro di noi». Per lavorare al meglio Valentina ha creato alleanze con un nutrizionista e biologo che, dopo una sua valutazione, assiste la cliente dal punto di vista dell’alimentazione. Anche gli integratori hanno un loro ruolo nell’efficacia del trattamento corpo-viso.

«Il mio obiettivo quando inizio un percorso con le mie clienti è quello di sbloccare il corpo dalle cattive abitudini e riattivare il metabolismo che spesso risulta pigro. Poi, il lavoro su viso e corpo prosegue per tutte loro anche a casa, dove fornisco prodotti che faccio confezionare ad hoc dall’azienda con la quale lavoro da tempo. Ogni donna che arriva da me è diversa e quindi anche io devo cambiare approccio. La mia sensibilità mi consente di stabilire il contatto necessario sia con chi è timida e a volte si vergogna del suo corpo, sia con chi ne è orgogliosa e lo esibisce con sicurezza al di là della sua perfezione».

Valentina ha voluto partecipare alla manifestazione dedicata al mondo femminile di Eppen, L’Eco di Bergamo e Bergamo TV, e ha scelto di interpretare nei suoi locali la storia di Afrodite, la più bella tra tutte le dee. «Con i bei capelli d’oro, gli occhi dardeggianti, la pelle morbida e gli splendidi seni, questa dea è ancora oggi simbolo di bellezza assoluta. Ma l’aspetto più importante di tutti sono gli occhi dardeggianti che nessuna estetista potrà portare alla luce con la tecnica. Ed è questa la sfida vera per il mio lavoro. Aiutare le donne che si rivolgono a me a far brillare i loro occhi per dare luce al resto del corpo».

Il mito narra di Afrodite che, potendo scegliere tra tutti gli uomini che la chiedevano in sposa, scelse lo storpio dio dei fabbri, del fuoco e della fucina. Il motivo della scelta ce lo spiega Valentina. «La risposta è nel mito, dalla bellezza e dalla tecnica, nasce l’arte che per me è la manifestazione umana più vicina al divino».

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