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Tra foreste tropicali e boschi urbani, il patrimonio verde va in scena al Festival delle Foreste

Articolo. Dal 17 al 20 novembre Bergamo ospita la terza edizione del festival di Cinema e Arte e Montagna Italia, dedicato ai grandi e piccoli polmoni lussureggianti del globo. 23 proiezioni da 10 diversi Paesi del mondo, ma anche conferenze, fotografia e progetti territoriali

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“Echo” di Barzan Rostami

Nuova fase di lockdown (o quasi) e stessa mancanza di una libera uscita in mezzo alla natura della serrata precedente. Ma ecco che questa volta boschi e foreste tornano a noi da protagonisti in modalità inaspettate (cinematografiche e in streaming) grazie al Festival delle Foreste.

Un’occasione per educare e rieducarci all’attenzione verso quello che è il patrimonio forestale, con un focus sui grandi e piccoli polmoni verdi del territorio bergamasco e del pianeta. Perché gli alberi sono uno strumento multifunzionale in termini di termoregolazione del clima, abbattimento dei livelli di CO2, paesaggio, benessere psicofisico, risorse e momenti ricreativi, tanto nell’ambiente naturale incontaminato quanto nelle nostre pianure e città.

A sottolinearlo è il Festival, che torna a Bergamo dal 17 al 20 novembre per il secondo anno, grazie all’iniziativa dell’Associazione Montagna Italia, di Cinema e Arte e del Comune di Bergamo. Il tutto con la collaborazione della Provincia di Bergamo, Ersaf e Pefc, con il sostegno di Consiglio Regionale, Fondazione Asm e Camera di Commercio di Bergamo.

Green film

A raccontarci dell’appuntamento è Roberto Gualdi, ideatore e direttore del festival, oltre che presidente dell’Associazione Montagna Italia. L’evento – che si inserisce nella programmazione della Settimana delle Foreste – nasce a Mantova nel 2018, in occasione del primo Forum Mondiale sulle Foreste Urbane: “L’Ersaf mi chiese se esisteva materiale cinematografico sul tema della manifestazione a livello internazionale. Così abbiamo accettato l’incarico di creare questa prima edizione cinematografica dedicata al verde urbano e ai polmoni della terra in generale. Da subito abbiamo avuto un buon riscontro, con adesioni da parte di registi e case di produzione da tutto il mondo”.

Un’iniziativa unica, con il valore aggiunto di essere la prima focalizzata sulla tematica. Da questo, l’idea di portare il festival a Bergamo, accolta dal Comune e dall’assessore al verde Marzia Marchesi, da anni promotori di una nuova attenzione all’ambiente pur nel contesto cittadino.

Così, nonostante l’evoluzione della situazione epidemiologica abbia impedito l’attuazione di un’edizione in presenza, gli organizzatori hanno deciso di proseguire, traslando l’evento sul web. Sotto al titolo “I polmoni verdi della terra” si susseguiranno proiezioni in streaming di film d’animazione, cortometraggi, documentari, per un totale di tre serate e 23 film da 10 nazioni del mondo.

Grande attenzione è rivolta ai giovani e al mondo educativo: “L’obiettivo è anche quello di entrare nelle scuole, per far capire cosa vuol dire l’attenzione all’ambiente e al verde, in un momento in cui questo interesse è promosso in tutto il mondo”. Proposito che incontra un altro grande progetto, volto a “ creare una cineteca a disposizione di istituti, convegni, manifestazioni, eventi. Una possibilità straordinaria per avere materiale che supporta queste argomentazioni”.

“Padenti/Foresta” di Marco Antonio Pani

Sembra dunque naturale che l’apertura del Festival Cinematografico delle Foreste sia affidata al gruppo Fridays For Future di Bergamo (che abbiamo intervistato qui). Mercoledì 18 alle 20.30 la manifestazione sarà inaugurata dalla proiezione di un cortometraggio fuori concorso, dedicato al “Requiem al ghiacciaio del Gleno” tenutosi il 23 agosto scorso, a testimonianza dell’impegno dei ragazzi nella sensibilizzazione riguardo al riscaldamento globale.

Seguiranno le tre serate di proiezioni del 18-19-20 novembre, con una grande varietà di corti e lungometraggi, in cui i registi ci accompagneranno in un viaggio straordinario dove denuncia e poesia si fondono senza soluzione di continuità, tra legno, animali, fruscii e immersioni sensoriali di gli alberi, sull’Appennino (seguendo le tracce di un lupo) come nella foresta amazzonica peruviana.

Un’esplorazione delle possibilità offerte dalla settima arte a cui in futuro si vorrebbe aggiungere una dimensione artistica omnicomprensiva, come spiega Roberto: “Quando potremo riproporre eventi in presenza, vorremmo creare momenti artistici, culturali, teatrali e musicali per farlo diventare un festival a 360°, con grandi protagonisti in grado di reinterpretare il tema con i propri mezzi. Quest’anno andremo online perché vogliamo comunque dare un segnale forte, certi che il prossimo novembre sarà possibile incontrarsi nuovamente dal vivo”.

Cittadinanza Verde e convegni

Altro appuntamento che si spera di recuperare a partire dalla prossima primavera è la messa a dimora delle piante da parte del Comune, per il progetto di Cittadinanza Verde. Iniziativa che in questi giorni avrebbe dovuto portare a Bergamo ben 150 alberi donati da privati cittadini e associazioni alla città, purtroppo momentaneamente sospesa. Aspettando una riprogrammazione futura, sarà possibile assistere ai due diversi convegni in programma il 17 e 20 novembre.

Il primo, a cura del Comune di Bergamo e dell’Assessorato al Verde Pubblico e all’Educazione alla cittadinanza, si terrà martedì dalle 15 sul canale YouTube del Comune di Bergamo, sotto il titolo “Le foreste urbane ai tempi del Covid-19”.

Un’occasione per conoscere progetti virtuosi sul territorio, con l’obiettivo di educare la cittadinanza a vivere gli alberi come una risorsa preziosa e irrinunciabile. Tra tutti: il piano di piantagione e forestazione per la città di Bergamo, il progetto ESA e il nuovo programma di Gestione Informatizzato del Verde Pubblico cittadino, il Bosco della Memoria al Parco della Trucca (con la messa a dimora di piante dedicate alle vittime della pandemia), il censimento degli alberi Monumentali, i boschetti nelle scuole per educare alla biodiversità e infine il tema degli Orti urbani.

“Equilibria” di Eugenio Manghi

Il discorso proseguirà il venerdì dalle 15, con il webinar “Alberincittà – Nuove idee ed esperienze di forestazione urbana”, alla presenza di Roberto Gualdi, del presidente Ersaf Alessandro Fede Pellone, dell’assessora al Verde Marzia Marchesi e del presidente SISEF Renzo Motta. Il focus verterà sul tema della forestazione urbana, mostrando quanto gli alberi siano fondamentali per produrre servizi ecosistemici e riqualificare la città, con grandi sforzi di pianificazione strategica.

Durante l’incontro, si passeranno in rassegna le principali iniziative sul territorio, come l’esperienza di ForestaMI a Milano (con l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030) presentata dal suo direttore scientifico Maria Chiara Pastore o quella di forestazione urbana in Lombardia promossa da Ersaf: “Siamo felici che tutti questi enti possano essere protagonisti a Bergamo. Questo è un mondo nuovo e c’è un grande discorso da portare avanti. La cultura dell’ambiente deve diventare parte della nostra vita. Anche la pandemia è parte di questo aspetto. Che Bergamo sia ancora una volta protagonista di una nuova opportunità è quindi un segnale importante”.

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito di Montagna Italia.

Sito Montagna Italia

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