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Alla ChorusLife Arena arriva la nazionale maschile di volley. La “voce” della gara sarà di Michele «Maic» Perani

Articolo. Lo speaker bergamasco, già voce ufficiale del Volley Bergamo, coronerà il sogno azzurro “scaldando” il pubblico in occasione dello storico match

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L’emozione ha voce. Modellando un successo di Adriano Celentano, ecco l’etichetta che potrebbe calzare alla perfezione per Michele «Maic» Perani. Alla ChorusLife Arena, domenica alle 17.30, arriverà un appuntamento storico: il test match dell’Italia maschile di volley – campione del mondo – contro la Turchia. Una partita nella partita quella per colui che ne sarà speaker e che ha fatto “la bocca buona” ad essere al centro della scena (o meglio, sul lato lungo del campo) in occasione delle prime volte nell’impianto cittadino. Proprio lui aveva infatti idealmente tagliato il nastro del capitolo sport alla nuova arena cittadina domenica 16 marzo 2025 in occasione del match dei play-off di serie A1 femminile tra Volley Bergamo e Conegliano. Anche perché da due stagioni è proprio Perani la colonna sonora della formazione rossoblù, dopo esserlo stato per l’Olimpia (serie A2 maschile), per Scanzorosciate in serie B maschile e per tantissimi eventi sportivi e non, fuori e dentro i confini bergamaschi.

«Chi meglio di lui?» verrebbe da esclamare. E infatti, eccolo pronto a coronare – a sua volta – un sogno azzurro. Un altro, in un contesto differente da quello del 2021 quando aveva fatto parte del team “voci” ai Mondiali di sci alpino di Milano-Cortina. Classe 1978, nato a Gazzaniga e residente con la famiglia (la moglie Denise, i figli Morgana e Sebastiano) a Fiorano si distingue da tempo per effervescenza, esperienza e competenza facendo il proverbiale «pieno di consensi». «Deve essere, anzi sono certo che sarà una grande festa – evidenzia Perani – a prescindere dal roster logicamente sperimentale che sceglierà il ct Ferdinando de Giorgi. Un grande orgoglio la Nazionale a Bergamo, l’imperativo è quello di spingere. Ma lo faremo con eleganza, senza esagerare. Ricordo che, nel giorno del debutto a ChorusLife Arena i tecnici, sorridendo, mi hanno detto che avevano messo una cassa in più rispetto al concerto di Sam Fender qualche giorno prima. Non mi aspetto tanto, ma so che il contesto sul piano tecnico sarà impeccabile».

Circa la playlist ecco qualche anticipazione di un meccanismo già piuttosto rodato e vincente: «Alcune canzoni – sorride – sono entrate nella “liturgia” della pallavolo. La colonna sonora di “Mila e Shiro” funziona sempre, cosi come “Maledetta primavera” o “Sere nere”. Poi molto lo suggerisce l’andamento della partita. Ma il finale, quando l’impianto si deve necessariamente svuotare, per sveltire le operazioni quel “e adesso andate via” tratto da “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri è diventato un mio must talvolta invocato dagli addetti al campo. Chissà se sarà così anche domenica».

Per ciò che concerne l’aspetto delle palpitazioni in consolle, ecco pensiero di Perani: «Il pensiero d’essere i primi – ammette - scatena sempre vibrazioni uniche. Tuttavia con un po’ di mestiere si impara a tenere sotto controllo la parte emotiva. Poi c’è quella emozionale, da non perdere mai. Conta non farsi travolgere perché si è in quel posto per dare il meglio. Sempre senza peccare di protagonismo. Perché gli attori sono altri, non chi si occupa dell’intrattenimento » Ma c’è un altro ricordo tricolore legato alla Nazionale e ad un’altra amichevole, nel settembre 2018 al PalaNorda. Era la femminile, allenata da Davide Mazzanti che aveva sconfitto 3-1 l’Olanda: «Pensare oggi a quello che abbiamo vissuto nell’impianto non può che far affiorare una punta di malinconia. C’erano le varie De Gennaro, Egonu, Chirichella e una giovanissima Elena Pietrini, neo acquisto del Volley Bergamo 2026-2027. Un palasport pieno, un pomeriggio che non scorderò mai».

Per «Maic», un nome d’arte che lo accompagna dagli inizi, un’altra perla di inestimabile valore da aggiungere ad una collana nata praticamente per caso: «Una quindicina d’anni fa – rileva – un amico fraterno, Andrea Belotti, che ora vive in Australia, mi ha presentato Max Benzoni (oggi voce di primissimo livello su scala nazionale ed internazionale) all’epoca direttore artistico di Radio Loco. Io non avevo mai fatto nulla di tutto ciò, lui ha visto del potenziale e fingo ancora di credere a quelle parole. Fatto sta che ho iniziato un’estate sui vari appuntamenti legati alla radio, per le piazze della Valle Seriana e non solo. Il primo evento? Nel 2010-2011 con il mini enduro. Anche perché sono state le “due ruote” il settore che ha dato il via a tutto ciò».

E siccome tutto nasce dalla pallavolo e ad essa tutto, evidentemente torna, il primo regista in radio è stato Federico Bigoni (attuale scoutman della Cbl Costa Volpino, serie A2), ma anche uno degli sport più amati e praticati dallo stesso speaker: «Mai oltre la Prima Divisione – precisa – anche se il percorso è cominciato a 12 anni da una prova a scuola come se ne fanno tante ed era proseguito, come primo tesseramento, con l’Under 14 della gloriosa Cene». La strada dunque appariva tracciata, pur avendo preso una declinazione diversa da quella iniziale. Eppure si tratta sempre di sogni. E non potrebbe essere altrimenti quando si riesce a trovare lo sblocco migliore per coinvolgere attraverso una propria passione. La stessa che «Maic» cerca sempre d’esaltare al microfono. Facendosi amare da tutte le parti in causa. Fuori e dentro il taraflex. E non potrebbe essere altrimenti quando, oltre alla voce, ci si mette sempre tanto, tanto cuore. Nella circostanza, più azzurro che mai.

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