Atleti che fanno da traino per lo sport individuale? Fondamentali. Qualche nome? Jannik Sinner per il tennis, Sofia Goggia per lo sci, Michela Moioli per lo snowboardcross e Lorenza Cesaris per l’inline alpine. Ad ognuno la propria latitudine, a ciascuno il proprio contesto ma il denominatore comune è lo stesso e fa perno su un aspetto che porta sempre dritto alla vittoria. Per arrivare ad essa, per tutti i citati, ci sono capisaldi indiscussi e indiscutibili: la passione, il talento, il lavoro e la forza della famiglia. Che si traduce in sostegno, in vicinanza o come nel caso specifico in un vero e proprio propulsore.
Lorenza non ha ancora 21 anni (li compirà il prossimo 27 giugno), ma è già una stella polare per il movimento di un qualcosa di nuovo per il nostro Paese eppure già portatore di grandi soddisfazioni nonché vetrina per giovani di spessore. Per i “profani” stiamo parlando di una sorta di sci alpino in versione estiva, nel quale si affrontano percorsi asfaltati in discesa tra i pali su pattini in linea. Come nello sci alpino, anche nell’inline le specialità sono lo slalom speciale, il gigante, la combinata e il parallelo. E la passione, come spesso capita negli sport di nicchia, sboccia per caso. Come spiega la stella orobica: «Ho conosciuto questo sport circa dieci anni fa, quasi per caso, durante una dimostrazione sul lago d’Iseo. Sono sempre stata una sciatrice e da quel giorno mi sono innamorata dell’inline alpine, tanto da iniziare subito a praticarlo. Si tratta di uno sport ancora poco conosciuto in Italia, spettacolare e molto tecnico che negli ultimi anni sta crescendo molto anche grazie ai risultati ottenuti dalla nazionale».
Prima però doveroso un passo indietro. L’amore per questo sport ha conquistato tutta la famiglia. Quando si narra di essere a fianco dei figli in ogni decisione, c’è chi lo ha fatto più che mai alla lettera trasformandosi non solo nel primo tifoso ma anche nell’irrinunciabile tramite per costruire un percorso già intriso di gloria. Papà Carlo è il presidente della società che ha fondato (la Free Inline di Berzo San Fermo), mamma Rossana Castelli è allenatrice di una nazionale che sta crescendo a vista d’occhio. Nei numeri e nei risultati. Un lavoro non facile che richiede l’incastro di molte componenti, ma che sta dando i suoi frutti attraverso un movimento con tanta benzina verde nel suo serbatoio tale da garantirsi non solo il presente, ma anche una bella fetta di futuro, ossia ciò che più conta per non far vivere di picchi piuttosto di continuità e nuova linfa.
«La mia famiglia mi ha sempre seguita e sostenuta – continua Cesaris, che difende i colori del Cus Bergamo – In particolare mia mamma Rossana, maestra e allenatrice di sci, mi ha accompagnata fin dall’inizio del percorso ed è poi diventata anche ct della Nazionale italiana. Oggi la Free Inline, che si poggia sulla mia famiglia, è una società di pattinaggio che opera su tutto il territorio bergamasco e attualmente conta un centinaio di soci. Il nostro è un mondo che vive soprattutto grazie alla passione degli atleti, delle società sportive e delle famiglie che lo alimentano. Non ci sono grandi strutture o grande visibilità, ma esiste una comunità molto unita che continua ogni anno a progredire sotto ogni profilo».
E, come per i “colleghi” dello sci alpino cosi come dello snowboard, il percorso tra allenamenti e gare è pressoché analogo: in “assetto” dodici mesi per competizioni che si svolgono per poco più di un terzo dell’anno. E un altro focus, naturalmente, diviene quello di concentrare tutto il meglio. Al momento giusto: «La stagione agonistica si svolge principalmente in estate, perché le gare vanno da maggio fino a settembre/ottobre – rileva la giovane atleta – In realtà ci alleniamo tutto l’anno: palestra a secco, pattini sul piano, allenamenti in discesa e ovviamente tanto lavoro tra i pali». E un anno fa, il coronamento di un sogno a spezzare l’egemonia tedesca che durava da ben 17 anni. Prima un successo di tappa poi quello nella classifica generale. Il tutto in un luglio 2025 indelebile: « Sono riuscita a vincere sia la Coppa del Mondo generale sia quella di slalom, portando per la prima volta l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 17 anni di dominio tedesco. È stato un sogno, qualcosa di difficile da descrivere, soprattutto perché dietro a questo risultato ci sono anni di lavoro, sacrifici e tante persone che hanno creduto in me».
Dediche tante, parole poche a favore dei fatti. Che devono essere tantissimi. Da buona bergamasca già proiettata all’annata alle porte, con tanta voglia di riconferma anche perché il planning è più denso che mai. Il 30 e 31 maggio è in calendario il debutto della Coppa del Mondo in Slovenia (a Slovenj Gradec) con due slalom, poi tappe il 27-28 giugno a Vysoka Pec (Repubblica Ceca), il 4-5 luglio a Voeringen (Germania) e il 25-26 luglio a Ikskile (Lettonia) con gigante e slalom fino alla tappa prima dell’Europeo, sempre con le prove tecniche una dietro l’altra, a Bejar (Spagna) 8-9 agosto. Poi il primo clou, la manifestazione continentale proprio in terra iberica a Villablino dal 13 al 15 agosto con tutte le discipline.
Ma non è finita perché l’ultimo atto del circuito sarà in “casa Cesaris” a Monasterolo il 5-6 settembre sempre con gigante e slalom. «Un’emozione forte concludere a Monasterolo del Castello, dove la mia società avrà l’onore di organizzare per il secondo anno consecutivo una tappa internazionale. Gareggiare in casa è sempre qualcosa di speciale. A maggior ragione voglio proseguire così e regalarmi nuove soddisfazioni. Anche perché eccezionalmente a fine stagione, ad ottobre, ci giocheremo anche i Mondiali in Paraguay». Se le coordinate iridate sono ancora in fase di definizione, Lorenza ha già definito i piani. La fame è tanta, l’ambizione e gli stimoli per confermarsi grande non sono neppure da ricercare. Quello che serve, e che meritano certe eccellenze, sono le luci della ribalta. Da puntare più spesso e sempre più splendenti. Di pari passo con il valore sportivo, ma soprattutto umano di persone vincenti. Tra i pali, contro un cronometro ma soprattutto nella vita di tutti i giorni.
Le foto sono state concesse dall’atleta
