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Milano Cortina 2026 e il sogno degli atleti orobici

Articolo. Dalla cerimonia d’apertura alle piste alpine, tutto quello che c’è da sapere sulle Olimpiadi Invernali e sugli atleti bergamaschi a caccia di medaglie

Lettura 4 min.
Sofia Goggia (Foto Pentaphoto)

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un appuntamento storico per lo sport mondiale. Non solo per il ritorno dei Giochi in Italia a vent’anni da Torino 2006 e a settant’anni dalla prima edizione ospitata tra le montagne ampezzane, ma anche perché sarà la prima Olimpiade invernale davvero “diffusa”, con gare distribuite su tre regioni e più località. Un evento attesissimo anche dagli atleti bergamaschi, pronti a inseguire nuove medaglie.

Un inizio e un evento lungo l’arco alpino

Il momento più atteso sarà senza dubbio la cerimonia d’apertura che andrà in scena nella serata di venerdì 6 febbraio. Tre ore di spettacolo che coinvolgeranno innanzitutto Milano: lo Stadio «Giuseppe Meazza» verrà “invaso” da una grande festa con numerosi artisti nazionali e internazionali chiamati ad animare la «Scala del Calcio». Da Mariah Carey ad Andrea Bocelli passando per Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli e Lang Lang, la cerimonia avrà al centro il tema dell’«armonia», a partire dalla sfilata delle varie delegazioni.

A differenza di quanto accaduto in passato però gli atleti non si troveranno tutti nel capoluogo lombardo, ma saranno sparsi fra le varie sedi coinvolte dai Giochi. La sfilata andrà infatti in scena anche a Livigno (Lombardia), Predazzo (Trentino-Alto Adige) e Cortina d’Ampezzo (Veneto) consentendo a tutti i partecipanti di vivere l’emozione di questa manifestazione in prima persona, senza dover percorrere centinaia di chilometri dai luoghi dove gareggeranno. Inoltre i bracieri saranno due, uno a Milano presso l’Arco della Pace e uno a Cortina in piazza Dibona.

Nell’ottica di un’Olimpiade diffusa, i Giochi si svolgeranno in tre regioni – Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto – con l’obiettivo di valorizzare gli impianti già esistenti sul territorio e contenere i costi. La geografia della rassegna sarà quindi articolata e complessa, a partire da Milano, fulcro degli sport del ghiaccio. All’Arena Santa Giulia si disputeranno le partite di hockey su ghiaccio, mentre Rho Fiera Milano ospiterà sia l’hockey sia le gare di pattinaggio di velocità. Al Forum di Assago, invece, spazio allo short track e al pattinaggio di figura. Spostandosi in Valtellina, la pista Stelvio di Bormio sarà teatro dello sci alpino maschile e dello sci alpinismo, disciplina al debutto olimpico. Livigno accoglierà le competizioni di snowboard halfpipe, slopestyle e big air – allo Snow Park, mentre le restanti gare di sci freestyle si svolgeranno all’Aerials & Moguls Park.

La Val di Fiemme sarà la culla dello sci nordico, diviso fra Tesero, dove si svolgeranno le prove di sci di fondo, e Predazzo che ospiterà quelle di salto con gli sci, mentre entrambe le località assegneranno le medaglie di combinata nordica. Anterselva sarà ancora una volta la culla del biathlon, in un luogo iconico per lo sport dello «scia e spara». Cortina d’Ampezzo si dividerà infine in tre con il Curling Olympic Stadium che richiamerà i campioni del curling, la pista Olympia delle Tofane che sarà il centro dello sci alpino femminile, mentre lo Sliding Centre ospiterà bob, slittino e skeleton in un impianto tutto nuovo che ripercorre le orme della storica «Eugenio Monti».

Le curiosità e i bergamaschi a caccia di medaglie

Gareggiare in casa è un privilegio che non capita a tutti e questo gli atleti bergamaschi lo sanno molto bene. Sarà infatti una spedizione da record che sarà capitanata dalle inossidabili Sofia Goggia e Michela Moioli, già protagoniste delle ultime edizioni e soprattutto testimonial della candidatura italiana nel 2018. La 33enne di Astino sarà la stella dello sci alpino italiano dopo aver già ottenuto un oro a Pyoengchang 2018 e un argento a Pechino 2022 in discesa libera, una specialità dove punterà al tris, ma che sarà accompagnata dalla partecipazione al supergigante, allo slalom gigante e, con buona probabilità, anche alla nuova combinata a squadre.

Discorso diverso per la 30enne di Alzano Lombardo che affronterà la quarta Olimpiade della carriera dopo aver vinto rispettivamente nello snowboard cross l’oro nell’individuale otto anni fa e l’argento nel mixed team quattro anni fa in coppia con Omar Visintin. Nel 2025 Moioli ha vinto il primo titolo mondiale della carriera, ma non sarà semplice ripetersi in una Nazionale agguerrita e guidata dal direttore tecnico Cesare Pisoni, originario di Valcanale.

Chi punta a una medaglia storica è senza dubbio Sara Conti che, in tandem con il milanese Niccolò Macii, proverà a infiammare il ghiaccio di Assago nel pattinaggio di figura. La 25enne di Zanica cercherà di ripetere quanto già visto alle finali di ISU Grand Prix, dove qualche mese fa chiuse seconda la gara a coppie. Al via ci sarà anche la pedrenghese Rebecca Ghilardi, in questo caso accompagnata dal veneto Filippo Ambrosini.

Lo sport bergamasco verrà rappresentato per la prima volta nello skicross con Edoardo Zorzi e Federico Tomasoni. Il 29enne di Songavazzo ha centrato il primo podio in carriera in Coppa del Mondo a dicembre in Val Thorens, mentre il 28enne di Castione della Presolana ha già conquistato nel 2023 il bronzo a squadre ai Mondiali. Discorso simile per Mattia Casse che, nonostante sia nato in Piemonte, risiede ormai da molti anni in provincia di Bergamo. Il 35enne di stanza a Chiuduno si è guadagnato la prima partecipazione dopo una lunga trafila che l’ha visto ottenere la prima vittoria in carriera a fine 2024 in Val Gardena. Il portacolori delle Fiamme Oro Moena sarà impegnato nello sci alpino maschile dove potrebbe essere schierato in discesa libera, supergigante e combinata a squadre in una squadra italiana che punta in alto.

Esordio anche per Alessandra Fumagalli che si presenterà sul ghiaccio di Cortina con le carte per puntare a un’impresa da podio nello skeleton. Dopo la prima top three in Coppa del Mondo accompagnata dall’argento agli Europei, la 27enne di Redona affronterà sia la gara individuale che la mixed relay che tante soddisfazioni le ha regalato quest’anno. Battesimo del fuoco infine per Lorenzo Previtali che, a soli vent’anni, sarà il più giovane della spedizione orobica. Lorenzo potrebbe essere schierato sia nei 500 metri che nella staffetta maschile di short track, specialità in cui ha già ottenuto due ori europei, una serie di podi in Coppa del Mondo e che potrebbe consentirgli di salire sul podio a cinque cerchi.

In chiusura non va dimenticato che Bergamo sarà rappresentata anche fuori dai confini italiani visto che a Bormio sarà presente anche Giovanni Ongaro. Il 21enne di Clusone vestirà i colori del Brasile, per la doppia cittadinanza ottenuta per discendenza materna, e proverà a mettersi in luce nello sci alpino dove parteciperà a slalom gigante e slalom speciale.

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