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Cinque luoghi da non perdere della «Millegradini» 2022 (parte 1)

Guida. Sono più di trenta i siti culturali bergamaschi che il 17 e il 18 settembre apriranno le porte a tutti i partecipanti dell’attesissima camminata non competitiva. Eccone un assaggio, tra luoghi immersi nel verde, palazzi storici e musei

Lettura 4 min.
Millegradini 2019

Si cammina, si corre, si aspettano gli amici mentre si sorseggia una granita (come ha fatto qualcuno di noi nel video che potete vedere qui sotto). In questi giorni, vi abbiamo descritto alcuni modi per vivere al meglio l’edizione 2022 della «Millegradini». Che scegliate di correre la «Bergamo City Trail» o il «Gran Premio Millegradini», che preferiate affidarvi ai percorsi della «Zerogradini» oppure salire le scalette in compagnia e sbirciare tra chiese e musei, ecco una breve guida ai luoghi che potrete visitare nei due giorni di manifestazione.

Attenzione, quella che segue è solo una selezione. Trovate qua l’elenco dei 35 siti culturali visitabili già confermati. Tenete monitorato questo sito, perché nei prossimi giorni ne aggiungeremo molti altri. Non dimenticate, inoltre, di portare con voi il cartellino ritirato all’atto dell’iscrizione : vi consentirà di accedere a tutte le location gratuitamente oppure a un prezzo agevolato. Ad accogliervi e a raccontarvi luoghi e progetti a questi collegati, ci saranno volontari di enti, associazioni, agenzie educative e gruppi spontanei della città.

L’Orto Botanico «Lorenzo Rota»

Sezione di Città Alta: Scaletta Colle Aperto
Sezione di Astino: Via Astino, incrocio via Allegrezza

Cominciamo con un luogo storico per il nostro territorio: l’Orto botanico «Lorenzo Rota», che nel 2022 spegne ben 50 candeline. Molto negli anni è cambiato per quello che si chiamava all’epoca «Giardino Botanico Bergomense». Alla suggestiva sezione di Città Alta, l’Orto ha aggiunto la bellissima Valle della Biodiversità ad Astino.

Ingresso dell’Orto Botanico in Colle Aperto

Durante i due giorni di manifestazione, lo staff dell’Orto Botanico incontrerà adulti, bambini, coppie, famigli e turisti, proporrà loro attività didattiche e laboratori. La sezione di Bergamo Alta è aperta sabato e domenica dalle 10 alle 18. Si può raggiungere solamente a piedi: lasciate il traffico, i rumori e le preoccupazioni alla base della Scaletta di Colle Aperto, in prossimità della polveriera seicentesca, e affrontate pian piano tutti i 141 gradini. Sarete ripagati, oltre che dalla visita, da un bel panorama che spazia sui tetti e sulle prime propaggini delle Prealpi Bergamasche. La sezione di Astino, invece – vero museo a cielo aperto – sarà visitabile il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19.

La Casa Natale di Gaetano Donizetti

Via Borgo Canale 14, Città Alta

Gaetano Donizetti nacque povero, anzi poverissimo, «nella stretta via Borgo Canale», in uno scantinato, «dov’ombra di luce non mai penetrò». Date una lettura al profilo di Donizetti tracciato dallo scrittore olandese Jan Brokken nel suo «L’anima delle città» (ve ne abbiamo parlato qua), prima di avventurarvi nel luogo dove il compositore mosse i suoi primi passi.

Monumento nazionale dal 1926, Casa Donizetti è aperta al pubblico dal 2009. La parte più antica (gli ambienti abitati dalla famiglia Donizetti) è databile al XIV – XV secolo e ha mantenuto l’aspetto originario. Solo in occasione della «Millegradini», la visita sarà gratuita, il sabato e la domenica dalle 8.30 alle 17.

Il Museo del Burattino

Via Tasso 8, Bergamo

Da trent’anni, Fondazione Benedetto Ravasio si occupa di sostenere la cultura del nostro territorio e di tener viva la tradizione del Teatro di Figura. Tra una camminata e una corsa, fate un salto all’ultimo piano del Palazzo della Provincia di Bergamo, in via Tasso. Vi troverete il Museo del Burattino: un luogo magico, dimora di oltre cento burattini provenienti dalle collezioni private di Bergamo e provincia.

Scoprirete che il Teatro dei burattini non è solo una forma di intrattenimento per bambini, ma è capace di offrire un vero e proprio sguardo sull’identità umana, con i suoi vizi e le sue virtù. L’accesso al Museo è possibile, al costo di un euro, il sabato e la domenica dalle 9 alle 13. Per info, basta un clic sul sito.

Palazzo Frizzoni

Piazza Matteotti 27, Bergamo

Restiamo in Città Bassa e ci dirigiamo verso Palazzo Frizzoni. Un edificio neoclassico, progettato da Rodolfo Vantini (tra i maggiori architetti della prima metà dell’Ottocento), nato come ricca residenza di mercanti e divenuto dal 1933 prestigiosa sede del Comune di Bergamo.

Visite a Palazzo Frizzoni
(Foto Bedolis)

Dedicate un po’ di tempo alla visita degli interni del Palazzo: varcata la soglia del portone centrale, si apre un bellissimo cortile. Al termine dello scalone che porta al piano nobile, troverete la sala adibita alle riunioni del consiglio, decorata a metà Novecento dagli allievi dell’Accademia Carrara guidati da Achille Funi e Pino Pizzigoni. Accedendo invece alla Sala degli Specchi, potrete ammirare il pavimento a mosaico, con al centro lo stemma Frizzoni, composto da due frecce legate da un nastro. Palazzo Frizzoni è anche una pinacoteca: ospita infatti 80 quadri provenienti dall’Accademia Carrara.

L’Ex Oratorio San Lupo

Via San Tomaso 7

Concludiamo la nostra breve guida spostandoci nel quartiere di Pignolo. In Via San Tomaso 7, troverete l’ex Oratorio di San Lupo, un tempo cimitero e ossario della vicina chiesa di Sant’Alessandro della Croce e oggi spazio di allestimento di mostre d’arte curate dalla Fondazione Adriano Bernareggi.

In occasioni delle recenti celebrazioni di S. Alessandro, Ferrariofreres ha allestito un’intensa meditazione artistica sul tema della guerra e delle sue conseguenze più drammatiche: la carestia e la fame. La mostra prende il nome da «Parabellum» (in latino: «prepara la guerra»), un’arma da fuoco progettata nel 1898 e prodotta in più di un milione di unità. Del contenuto e degli obiettivi dell’installazioni vi parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni: per ora, vi basti sapere che la visita è gratuita, per tutto il weekend dalle 15 alle 19.

La parola agli sponsor

Una manifestazione come la «Millegradini» non sarebbe possibile senza il contributo prezioso dei suoi sostenitori. Tra gli sponsor dell’iniziativa, ItalianOptic, Montello Spa, Vitali Spa, Auto Savoldelli srl, iPhonedude Bergamo, Confartigianato Imprese Bergamo, Tenaris Dalmine Spa, Italgen Spa e Cooperativa Città Alta.

«Conosciamo molto bene la manifestazione» ci dice Roberto Savoldelli di Auto Savoldelli Sr l di Lallio, concessionaria specializzata nella vendita di e-bikes. «È per noi un modo per farci conoscere. Noi vendiamo bici, per cui non siamo lontani dal settore della camminata e della corsa. E poi è un progetto molto simpatico, a cui ho partecipato anche io, sia camminando che correndo la gara a coppie!». Va dritto al punto Giorgio Cortinovis del negozio iPhonedude Bergamo, punto di riferimento bergamasco per chiunque abbia bisogno di riparare il proprio smartphone, tablet o pc: «amiamo lo sport e anche Bergamo. E non c’è manifestazione come la “Millegradini” che sia capace di unire entrambi gli aspetti!».

Tra gli sponsor, anche Vitali Spa, società attiva dal 1989 nel settore delle costruzioni. «Noi siamo sponsor dell’iniziativa da diversi anni e lo siamo con piacere, perché si tratta secondo noi di una delle iniziative più interessanti promosse all’interno di Bergamo. Perché? Perché dà la possibilità ai cittadini di vivere un momento di aggregazione, soprattutto dopo il Covid, oltre ad offrire un giusto connubio tra la parte culturale, la parte ludica e la vita di tutti i giorni».

Chi si è già iscritto alla manifestazione o si accinge a farlo, inoltre, non dovrà preoccuparsi di portare con sé zaini o sacche per la camminata. Le sacche sono offerte dal Gruppo ItalianOptic, ormai storico collaboratore de L’Eco di Bergamo. «Siamo vicini alle persone che fanno sport e siamo vicini alla nostra città» ha rivelato Stefano Chiarla, socio fondatore del gruppo. «Ci teniamo a farci conoscere anche da chi sportivo non è, ma visiterà semplicemente i luoghi aperti duranti il weekend».

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