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Gli appuntamenti
La neve, la Porta e l’ombrello rosso Foto del Giorno La neve, la Porta e l’ombrello rosso

Scontro sul fine vita
Una legge che divide

di Andrea Ferrari
Scontro sul fine vita Una legge che divide

L’ultimo atto del Senato in questa legislatura arriverà oggi intorno alle 11 quando l’aula dirà il suo sì definitivo alla legge sul biotestamento. Approvata in marzo alla Camera, passata indenne attraverso l’esame della Commissione, la proposta ha affrontato i marosi di più di tremila emendamenti, presentati in egual misura dalla Lega e dai centristi. Non una delle proposte di modifica è stata però accolta: la maggioranza trasversale di democratici, grillini e sinistre varie le ha respinte tutte usando anche il meccanismo detto «del canguro» (vuol dire che se un emendamento viene bocciato, decadono automaticamente tutti quelli simili o uguali). Ma anche se avessero voluto, i sostenitori della legge non avrebbero potuto fare diversamente: introdurre anche una sola variazione dal testo approvato alla Camera avrebbe riportato il biotestamento a Montecitorio e dunque nel cassetto dove, per intenderci, si trova lo ius soli. E invece, andando avanti come un carro armato, la maggioranza oggi porterà a casa il biotestamento come aveva promesso.

La partita energetica
e il nostro vecchio tubo

di Fulvio Scaglione
La partita energetica e il nostro vecchio tubo

Un’esplosione in Austria e in Italia è subito allarme gas. In un attimo si parla di aumento dei prezzi e di difficoltà per le aziende. Il passo successivo è lì a un millimetro: case fredde in inverno. Questa volta, dopo l’incidente a Baumgartner an der March e la sospensione del flusso del gas in arrivo dalla Russia, ci siamo fermati in tempo. Altre volte, per esempio nel 2006 e nel 2012, quando il flusso fu bloccato ancora più a monte, in Ucraina, a causa del contenzioso politico ed economico tra Kiev e Mosca, abbiamo varcato pure quella soglia d’allarme. Eppure mai l’Italia ha corso un vero rischio. Rarissimamente abbiamo dovuto ricorrere alle riserve, e le nostre sono tra le più cospicue in Europa: ne abbiamo per 12,8 miliardi di metri cubi, più altri 4,8 miliardi di riserve strategiche, che ci consentirebbero di far passare 15 giorni prima di dover pensare a razionamenti e tagli. Mai gli addetti ai lavori si sono davvero preoccupati. Blocco o non blocco, anche questa volta il cittadino italiano non si sarebbe accorto di niente se i giornali non ne avessero parlato.

Bergamo-Cile
con casa in Svezia

di Ludovica De Cobelli
Bergamo-Cile con casa in Svezia

È partito per la Svezia dopo gli studi per uno stage post-laurea e non è più rientrato in Italia. Paolo Corna da 9 anni vive a Stoccolma ed è il responsabile delle vendite digitali nonchè process owner della «customer journey map» per un’azienda storica svedese che opera nel campo delle costruzioni e nell’immobiliare. Questo lo rende il responsabile delle strategie digitali per quanto riguarda l’interazione dell’utente con l’azienda stessa e i prodotti, ma per sua stessa ammissione al momento la sua «attività principale si chiama Emma Frida e ha quasi due anni e mezzo».

Dalla scuola alla famiglia
L’Italia che non cresce

di Diego Colombo
Dalla scuola alla famiglia L’Italia che non cresce

La scuola italiana ha la necessità di disporre di insegnanti più preparati e pagati meglio. Dovrebbero non solo essere retribuiti in modo più adeguato, ma anche essere gratificati da una possibile progressione di carriera, basata su riscontri dell’impegno profuso nella professione. L’insegnante bravo e lo scansafatiche, invece, sono accomunati dallo stesso, magro, destino. I docenti, inoltre, sono sempre più caricati da procedure burocratiche, invece di potersi concentrare sul loro vero compito: insegnare.