La passerella vista dall’alto (molto alto) Da Abu Dhabi a Malpensa via lago
Tramonto nei campi Foto del Giorno Tramonto nei campi

Una tenda nel fango
e il sogno spezzato

di Elena Catalfamo
Una tenda nel fango e il sogno spezzato

Può una tenda da campeggio piantata nel fango diventare la casa dei sogni? Per le famiglie siriane e irachene che in questi tre mesi hanno vissuto nel campo di Idomeni lo è stata per varie e motivate ragioni: in primis perché, al netto della mancanza di cibo, delle condizioni di salute precarie, dell’incertezza sul futuro, era ancorata in un luogo in cui dormire senza temere la raffica notturna di bombe dal cielo; poi perché i picchetti di quelle tende li hanno potuti piantare solo i sopravvissuti di una traversata in mare, dalla Turchia alla Grecia, che ha lasciato centinaia di vittime nell’Egeo.

Pennelli ribelli

di Giorgio Gandola
Pennelli ribelli

Tempi duri per i sindaci, destinati a vite difficili anche se non ricevono avvisi di garanzia, proiettili intimidatori o minacce di espulsione.

Exodus alpino

di Mario Schiani
Exodus alpino

Manca poco meno di un mese al «Brexit», ovvero al referendum con il quale i cittadini della Gran Bretagna decideranno se il loro Paese rimarrà nell’Unione europea o se dovrà staccarsi da essa.

Una panchina per tanti
e una scelta difficile

di Roberto Belingheri
Una panchina per tanti e una scelta difficile

Dice il tifoso medio: basta, vogliamo sapere. Un nome, poi un altro, poi un altro ancora. Ogni giorno un «favorito» diverso per la panchina dell’Atalanta. Fosse semplice, sapere. Il fatto è che Zingonia è una campana di vetro, in questi giorni. Mille, duemila telefonate non bastano per farsi un’idea chiara. C’è chi sa, ma ovviamente non dice.

È il silenzio la protesta
degli adolescenti d’oggi

di Diego Colombo
È il silenzio la protesta degli adolescenti d’oggi

È esperienza diffusa, nelle famiglie, la difficoltà, talvolta improba e prolungata, a instaurare un dialogo tra genitori e figli adolescenti. Forse ha ragione chi sostiene che si voglia parlare con i ragazzi quando iniziano a diventare grandi e li si trascuri, invece, davanti agli schermi di tv e computer, quando sono più piccoli e desiderosi di avere risposte dagli adulti.

«In Ecuador progetto
case contro i terremoti»

di Estella Beltramelli
«In Ecuador progetto  case contro i terremoti»

«Ogni volta che ho allargato un po’ di più i miei orizzonti, le cose sono andate sempre meglio». E dalla posizione in cui si trova oggi, Simone Belli, 34 anni, l’orizzonte lo sta disegnando. Una pagina nuova per l’Ecuador che, anche dopo il terribile terremoto del 16 aprile scorso, con il presidente Rafael Correa sta cambiando con coraggio e raccogliendo, anche nella tragedia, i frutti dei propri investimenti.