Io e Gigi Bertoletti, guida turistica abilitata di Bergamo e provincia e mio parente alla lontana, non ci vediamo da un bel poโ di tempo. In gioventรน abbiamo condiviso molti momenti insieme, ma poi dai 20 anni, come purtroppo capita tra cugini e familiari, le nostre strade si sono divise per motivi lavorativi: io a Bergamo per inseguire il sogno di diventare giornalista, lui nellโAlto Sebino con la volontร di raccontare le bellezze storico e artistiche del nostro territorio. Ho sempre visto questa sua grande passione come una vera e propria missione. Anche davanti a un caffรจ e a un aperitivo, Gigi non ha infatti mai perso lโoccasione di raccontarmi qualche aneddoto o qualche curiositร legata allโantico borgo di Lovere. Non mi scorderรฒ mai, ad esempio, la particolaritร della facciata della โnostraโ Basilica di Santa Maria in Valvendra, sontuoso edificio religioso del paese, che affaccia sulla montagna e non sul lago. Il motivo? La storica rivalitร fin dal XV secolo con il Comune di Pisogne, che, dallโaltra parte del Lago dโIseo, doveva rimanere assolutamente allโoscuro di tutta la vita loverese.
Sono passati oltre dieci anni da questi nostri momenti. Lโoccasione per risentirci (e magari incontrarci presto) me la offre la mia collega Laura, che in questi giorni mi ha invitato a raccontare qualcosa sul paese dove sono cresciuta (qui ho raccontato lโultima edizione del progetto ยซIl Borgo della Luceยป). Io e Gigi fissiamo quindi unโintervista telefonica: nei nostri piani sarebbe dovuta durare una ventina di minuti, ma in veritร credo sia durata almeno il doppio. In un attimo recuperiamo tutto il tempo di questi anni: la bellezza di Lovere ha colpito ancora.
La Piazza del Porto e il lungolago
Chiedo a Gigi di illustrarmi il percorso che solitamente segue per accompagnare i turisti e i curiosi alla scoperta di Lovere. ยซLโitinerario โ mi spiega โ ha una durata di circa due ore e viene fatto tutto a piedi. Non รจ impegnativo: รจ sicuramente il miglior modo per apprezzare le bellezze di questo antico borgo, tra i piรน belli dโItalia. La nostra avventura non piรน che partire che dalla Piazza del Porto, il salotto di Lovere che ospita la statua della Libertร , realizzata da Giacomo Sozzi nel 1881. Il monumento fu realizzato grazie al notaio Enrico Banzolini (1817-1874), che lasciรฒ un legato di 10mila lire per realizzare unโopera che commemorasse i compagni caduti nelle battaglie risorgimentali. Il progetto, datato 1881, fu disegnato dal loverese Giuliano Volpiยป.
Piazza del Porto รจ conosciuta anche come Piazza Tredici Martiri, cosรฌ chiamata in onore dei tredici partigiani catturati in un rastrellamento fascista e fucilati a Lovere il 22 dicembre 1943. I tredici giovani furono rinchiusi nel convitto ยซBaroniยป di Bergamo e poi interrogati, picchiati e torturati. Sette di loro furono fucilati in localitร ยซPoltragnoยป e gli altri sei morirono invece in localitร ยซMagazziniยป, nei pressi di un deposito di legnami. Oltre la metร di loro non aveva compiuto ancora ventโanni. Qui potete trovare tutti i nomi e le loro storie. Proseguiamo ora in direzione Costa Volpino e attraversiamo il lungolago ยซPromenade Lady Wortley Montaguยป, intitolato alla nobildonna inglese, viaggiatrice, scrittrice e poetessa, che per prima introdusse in Occidente le tecniche di immunizzazione dal vaiolo.
ยซSi tramanda che la scrittrice โ continua Gigi โ abbia acquistato allโasta per 100 sterline lโattuale Palazzo Marinoni, storico edificio costruito accanto a Palazzo Gregorini, dove nel periodo della Belle รpoque cโera un hotel di lusso. A questo punto spiego lโimportanza della famiglia Gregorini e di tutta la lavorazione del ferro per la storia economica di questo territorio. La pesca non bastava per sopravvivere: il ferro ha rappresentato una vera e propria ancora di salvezza per tantissime famiglie del tempoยป. Dopo la prima fucina del 1856, Giovanni Andrea Gregorini fondรฒ nel 1905 la Societร Anonima degli Altiforni, Fonderia, Acciaieria e Ferriera, conosciuta nel tempo come Ilva, Acciaierie dโItalia e oggi come Lucchini.
La Basilica di Santa Maria in Valvendra e il borgo rinascimentale
Terminato il lungolago intitolato alla poetessa inglese โ che descrisse Lovere come ยซil luogo piรน romantico che abbia mai visto in vita miaยป โ arriviamo nella piazza del mercato, conosciuta anche piazza Aldo Moro, che nel 1963 inaugurรฒ un pezzo di lungolago.
Oggi il lungolago รจ impreziosito da un leggio con due componimenti del poeta loverese Domenico Oprandi, tratti dallโopera ยซIl giorno รจ breveยป, e da una serie di piante mediterranee e dellโAmerica Latina, tra le quali anche bellissimi cedri dellโHimalaya. ยซAttraversiamo la strada โ prosegue nel racconto Gigi โ e arriviamo a Villa Milesi, la sede del Municipio che un tempo era una filanda dove si produceva seta, e al Museo Civico di Scienze Naturali, intitolato ad Alessio Amighetti, il sacerdote geologo naturalista che con il testo ยซUna Gemma subalpinaยป fece conoscere le bellezze naturalistiche del lago dโIseo. Un aneddoto sulla strada che attraversa Lovere in questo punto. Collegamento napoleonico dellโOttocento, fu allargato dagli austriaci durante la Restaurazione perchรฉ ritenuto strategico per il commercio della zona. Nel cento storico, gli austriaci perรฒ furono presi a sassate dai loveresi, che non apprezzarono la loro presenza nel borgoยป.
Superiamo il vicino Convitto nazionale ยซCesare Battistiยป e giungiamo nello scrigno dโarte di Lovere: la Basilica di Santa Maria in Valvendra, la chiesa piรน grande della diocesi di Brescia. ยซLa costruzione della chiesa โ mi precisa la nostra guida โ iniziรฒ nel 1473 e prese il nome dal torrente Valvendra, che fu deviato per permettere i lavori. Con i suoi 33 gradini esterni (con riferimento agli anni terreni di Gesรน Cristo) e con 12 gradini interni (come il numero degli Apostoli), lโedificio รจ di tipo rinascimentale con influenze veneziane e testimonia la floridezza economica della Lovere del XV secolo derivata dalla produzione e dal commercio dei panni di lana, esportati al tempo anche nellโarea germanica. Imperdibili al suo interno sono la volta a botte e le ante dellโorgano dipinte dal โRaffaello brescianoโ, Alessandro Bonvicino detto il Morettoยป.
La nostra chiacchierata ora cambia โdirezioneโ e si proietta verso il borgo rinascimentale. Da Palazzo Bazzini, dal nome della famiglia che lo abitรฒ per cinque secoli e che fu per molto tempo legata in particolare ai Farnese e ai Gonzaga, entriamo nella Contrada San Martino, dove cโera presumibilmente la chiesa piรน antica di Lovere. A pochi passi, si puรฒ ammirare ancora oggi la Chiesa di Santa Chiara con il monastero delle Clarisse e la meridiana del borgo con la scritta in latino cosรฌ tradotta ยซTutte feriscono (le ore), lโultima uccide, la tua non la conosciยป . ยซSolitamente ai turisti ricordo che tutti dobbiamo morire โ scherza Gigi โ Con questa battuta raggiungiamo il Vicolo Fossa, che segna il confine con il borgo medievale insieme al Vicolo Ratto. Entriamo e vediamo i resti della Torre Soca, su cui poggia lโabside della Chiesa di San Giorgio. Oggi nulla rimane della prima struttura, risalente 1252. Ci addentriamo nella โcontrada delle beccarieโ, vale a dire le antiche macellerie, superiamo il Portichetto di San Giorgio e arriviamo prima alla Chiesa di Santa Maria del Suffraggio del 1720 e poi allโantica Parrocchiale di San Giorgio, sulla cui facciata troviamo lโopera scultorea ยซSan Giorgio che uccide il dragoยป di Giovanni Maria Benzoni, primo allievo dellโAccademia Tadiniยป.
Il borgo medievale e Palazzo Tadini
Alziamo un attimo gli occhi al cielo e in pochi secondi ci ritroviamo nel cuore del centro storico, Piazza Vecchia, oggi piazza Vittorio Emanuele II, con la Torre Civica (alta 28 metri e perfetta per godere di un panorama mozzafiato su tutto lโAlto Sebino), e lโantico palazzo podestarile. ยซQui cโรจ il cuore della storia di Lovere โ mi assicura Gigi โ Nella vicinissima via Mazzini, lโex via della Ceresa, cโera nel Cinquecento una bottega di falegnami, quella dei Capoferri. Era una famiglia importante, basta pensare che Giovanni Francesco Capoferri realizzรฒ le tarsie progettate dal Lotto per la Basilica di Santa Maria Maggiore in Cittร Altaยป.
Il nostro percorso sta giungendo alla fine. Qualche centinaio di metri in salita e raggiungiamo, dopo aver ammirato la Torre Alghisi, il Santuario delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, patrone del paese. Qui trionfa lo stile eclettico, con oltre 30 marmi impiegati nella realizzazione, affreschi, mosaici e coperture in verde rame. Siamo pronti a scendere verso lโultima tappa del nostro itinerario, ma prima non possiamo non citare lโedificio che ospita il Liceo Decio Celeri, le ville storiche ottocentesche (Palazzo Zitti), la โwalk of fameโ con le stelle dedicate ai vincitori di tutte le edizioni di ยซCortoLovereยป e i giardini dedicati ai Fanti e ai Marinai dโItalia.
ยซOrmeggiata troviamo lโimbarcazione storica โLa Capitanioโ โ prosegue nel racconto Gigi โ e finalmente arriviamo a Palazzo Tadini, voluto a iniziato Ottocento dal conte Luigi Tadini. I lavori di costruzione prendono il via nel 1820 con la cappella del giardino, voluta per custodire la Stele Tadini, una tra le ultime opere di Antonio Canova, scolpita in memoria del figlio del conte, Faustino, morto prematuramente. Nel 1828 il conte Tadini apre cosรฌ al pubblico la Galleria dellโAccademia Tadini, il primo museo dellโOttocento in Lombardia dopo la Pinacoteca di Breraยป. Allโinterno del Museo potete oggi visitare unโinteressante mostra dedicata allโartista Cesare Tallone. Eppen lโha presentata in questo articolo.
Il nostro itinerario รจ ormai giunto al termine, come la nostra chiacchierata. Ci mancano solo gli ultimi accenni, dedicati in particolare al lungolago Mario Stoppani, dedicato allโasso dellโaviazione italiana della Prima Guerra Mondiale, ogni anno celebrato a inizio settembre con un bellissimo Memorial che lo scorso anno ha richiamato 20mila turisti e appassionati. E poi un focus su uno dei loveresi piรน celebri al mondo, tra i quali spicca Giacomo Agostini, vera e propria leggenda del motociclismo mondiale che ha conquistato il maggior numero di campionati mondiali (ben 15), vincendo 123 Gran Premi in Carriera.
Vi consiglio di consultare il sito di Lovere Eventi per scoprire altre bellezze di Lovere e per rimanere aggiornati su tutti gli eventi in programma. E se passate direttamente dal paese, fate un salto allโInfopoint dellโAlto Lago dโIseo e chiedete di Gigi. Non vi deluderร !
