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Gruppi di lettura in biblioteca: leggere da soli per parlarne insieme

Articolo. Leggere un libro in solitaria, lasciarsi coinvolgere da storie e personaggi sempre nuovi, per poi trovarsi in biblioteca, con altri che hanno sfogliato le stesse pagine e raccontarsi, confrontarsi e condividere una passione. Nelle biblioteche cittadine o in quelle dei paesi più isolati, dalla montagna al lago, i gruppi di lettura sono occasioni per vivere l’esperienza del libro insieme agli altri, alla scoperta di titoli che non si sapeva di apprezzare e di idee e visioni diverse dalle proprie

Lettura 4 min.
Il gruppo di lettura della biblioteca di Lallio (Serena Valietti)

La luce è accesa, ma al bancone del prestito della biblioteca di Lallio non c’è nessuno. Dalla saletta sul retro, però, arrivano risate e si sente qualcuno chiacchierare. «Aspettiamo che arrivino anche le altre, poi cominciamo». Seduti attorno a un grande tavolone ci sono sei donne e un uomo, «il nostro donzello» dicono ridendo le partecipanti. Ognuno di loro ha davanti una copia di «Scrittori e amanti» di Lily King: alcune copie hanno un segnalibro colorato dentro, altre sono ricoperte con una pellicola adesiva trasparente per proteggere la copertina, altre ancora hanno tanti post-it che sbucano dalle pagine, come la copia della «donna dei pizzini». Questo il soprannome di Marilisa, una delle partecipanti all’appuntamento mensile del gruppo di lettura di Lallio, chiamata affettuosamente così per la meticolosità con cui evidenzia gli aspetti da condividere con gli altri membri. «Ci sono piccoli segnalibri su tantissime pagine – spiega – li uso per segnare passaggi che mi sono piaciuti, parole sconosciute o cose che mi hanno colpito, ognuna con un colore diverso e alcune cose poi le sottolineo pure».

Con lei c’è Otilia, una signora pacata e gentile che ama tanto ascoltare, «imparo sempre tanto da cosa dicono gli altri quando vengo all’appuntamento mensile». «Una volta al mese ci troviamo qui per chiacchierare di un libro diverso e non solo, soprattutto di non solo» aggiunge ridendo Daniela. Qualche mese fa hanno compiuto il loro primo anno di letture. «Abbiamo festeggiato tutti insieme con tanto di torta e candelina a forma di uno – racconta Milena – Ci troviamo perché ci piace leggere, ma anche per la compagnia: prima eravamo sconosciuti, ora siamo un gruppo».

Da lettori solitari a parte di un gruppo di appassionati

Alla lettura in solitaria di un libro, questa iniziativa aggiunge il confronto e la discussione, nasce in modo spontaneo oppure strutturato su proposta della biblioteca, a volte c’è un referente, altre ci si autogestisce. Ci si ritrova una volta al mese, senza obbligo di iscrizione e gratuitamente, per condividere pensieri, visioni e riflessioni emerse tra le pagine che ognuno legge in autonomia a casa, per poi ritrovarsi in presenza e trascorrere momenti che spesso trasformano i lettori in amici. Circa dodici i libri letti all’anno dai partecipanti a queste iniziative, il numero di volumi con cui si identificano i lettori forti, che secondo l’Istat nel 2022 erano il 6,4% della popolazione, mentre il 15,4% rientra in quelli medi, ossia che leggono dai 3 agli 11 libri e 17,4% quelli deboli, con al massimo 3 libri all’anno.

«Alla fine di ogni incontro si decide insieme il libro per il mese successivo: non conta se è un titolo in classifica o meno, l’importante che è sia stato letto da almeno una persona che lo consiglia perché gli è piaciuto – spiega Maria Grazia Bonicelli, fondatrice del gruppo di lettura di Vilminore di Scalve – Non deve essere troppo recente e allo stesso tempo è importante sia abbastanza famoso da essere presente in diverse biblioteche della provincia, in modo da poter far arrivare da noi più copie grazie al prestito interbibliotecario». Il servizio, attivo e gratuito in tutta la bergamasca, permette a chiunque lo desideri di prenotare libri presenti in biblioteche anche molto lontane, ritirandoli comodamente nel proprio comune o quartiere: «il nostro ex bibliotecario Gabriele Cotti in questo senso è sempre stato super disponibile, raccoglieva la lista dei libri e ci procurava tutto».

In questo modo a Vilminore sono arrivate diverse copie dei libri di Paolo Cognetti che racconta la vita in montagna, ma anche successi come «L’eleganza del Riccio» o classici di Sepúlveda e Flaubert, mentre a Lallio sono state recapitati «Accabadora» di Michela Murgia o «Cambiare l’acqua ai fiori» di Valérie Perrin, che hanno riscosso un grande entusiasmo nel gruppo. Non tutti i libri sono piaciuti e non tutte le persone li hanno finiti, come spiegano a Lallio: «in questo c’è una grande libertà: non c’è l’obbligo di arrivare all’ultima pagina» spiega Simona, «dall’altro lato a volte sono stati gli altri a dirci “vai, vai avanti, dopo pagina 80 il libro poi funziona” e devo dire che avevano ragione, diversamente uno magari avrebbe mollato» aggiunge Francesca. Nessuna forzatura anche nell’intervenire, «ci sono state persone nel nostro gruppo che leggevano i libri, venivano agli incontri e ascoltavano soltanto, senza mai dire nulla, va bene anche così» aggiunge Alex Caslini, che oltre a essere Consigliere Comunale di Lallio con delega ai servizi bibliotecari è anche tra i partecipanti del gruppo.

Incontrare l’altro tra le pagine di un libro in biblioteca

Confrontarsi con gli altri sulla propria esperienza di lettura è anche un grande esercizio di ascolto e di comprensione di cosa ci unisce e cosa ci distingue: «nel nostro gruppo non c’è un atteggiamento di giudizio, ognuno è libero di esprimersi – spiega Simona – e il fatto di essere insieme mi ha permesso di scoprire libri che altrimenti non avrei mai letto».

«Sì, anche io non sarei andata oltre quello che già mi piaceva, al gruppo invece ho conosciuto scrittori e libri che se avessi seguito solo i miei gusti non avrei mai scoperto» spiega la responsabile del gruppo di Vilminore. Con lei Otilia di Lallio: «leggendo da sola poi non avrei mai pensato a certe cose che dicono gli altri, né avrei visto le cose anche dal loro punto di vista».

Diversi gli sguardi su una stessa cosa e unico il momento di incontro con diverse opinioni, partendo da una passione comune, lasciandosi guidare dal fascino della scoperta e vivendo momenti di condivisione con gli altri dedicati a cosa si trova tra le pagine. Questo il cuore dei gruppi di lettura, che rispecchiano «l’idea delle biblioteche come spazi di comunità e di aggregazione, dove si costruiscono relazioni – spiega Stefano Rinaldi, coordinatore della Rete Bibliotecaria Bergamasca – La conoscenza passa attraverso la relazione e l’incontro, sia tra chi scrive e chi legge, sia tra gli stessi lettori, come nel caso dei gruppi».

Le biblioteche della provincia: insieme per promuovere la lettura

Oltre 30 quelli riconosciuti in provincia, a cui si aggiungono numerose realtà informali che si ritrovano anche in altre sedi, come nelle librerie. «Uno dei nostri obiettivi principali come biblioteche è proprio la promozione della lettura, stimolando la voglia di leggere all’interno della comunità, anche con questo tipo di attività – continua Rinaldi – una missione che comincia con le attività per bimbi e i genitori come “Nati per leggere” e continua con le iniziative nelle scuole di diverso grado con incontri e letture animate, a cui si aggiungono spazi per ragazzi. Non mancano anche proposte per adulti, tra cui festival come “Tierra!” (attualmente in corso), “Fiato ai libri”, “Presente Prossimo” o “Biblofestival”, in cui l’avvicinamento alla lettura accade nell’incontro dal vivo, con interviste agli autori, letture e conferenze».

Nel 2022, gli ingressi nelle biblioteche italiane o l’accesso ai loro portali web hanno interessato il 13,5% delle persone sopra i sei anni, una percentuale in crescita rispetto all’anno precedente (11,7%, fonte Istat, maggio 2023): un dato in ripresa dopo gli anni pandemici e postpandemici, ma che segnala anche come questa proposta culturale, con tutte le sue potenzialità culturali, sociali e di aggregazione, sia esplorata ancora da una parte ridotta della popolazione.

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