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Torna «Presente Prossimo», il festival letterario della Valle Seriana con dodici autori

Articolo. Dal 7 novembre al 13 febbraio, la diciassettesima edizione coinvolgerà dieci comuni tra incontri con grandi firme della letteratura e del giornalismo, laboratori di scrittura e nuove esperienze di lettura

Lettura 4 min.
Stefano Nazzi

«Leggere e scrivere l’Oggi»: la formula che accompagna il titolo della diciassettesima edizione di « Presente Prossimo » racchiude già il senso di un festival che invita a fare della lettura un modo per abitare il proprio tempo. Dal 7 novembre al 13 febbraio , in dieci comuni della Valle Seriana, la rassegna promossa dal Sistema Bibliotecario della Valle Seriana alternerà dodici incontri con altrettanti autori (più un appuntamento, in fase di programmazione, a Ranica) a corsi, laboratori ed esperienze in cui i lettori sono chiamati a diventare protagonisti.

Il festival non si esaurisce nelle presentazioni di libri: l’intento consiste nell’allargare lo sguardo sulla contemporaneità attraverso il confronto con le grandi firme del panorama letterario, affiancando alle serate in sala una componente laboratoriale ed esperienziale. Chi legge, dunque, ha l’occasione di mettersi in gioco in prima persona. Giunto alla diciassettesima edizione, il festival verte su dialoghi che partono dai libri per allargarsi alla società e ai cambiamenti del nostro tempo, con un’intrinseca capacità di riempire sale e teatri, che gli ha permesso di radicarsi nel territorio.

Le voci del cartellone

Che cosa significa leggere il presente mentre lo si attraversa? Il programma prova a rispondere con autori che, per genere, formazione e generazione, lo osservano e lo decifrano da angolature molto diverse. Il nome che arriva al festival forte del riconoscimento più recente è quello di Marcello Fois , che il 3 ottobre ha vinto a Venezia il Premio Campiello con «L’immensa distrazione» (Einaudi) , la saga di una famiglia emiliana che da un modesto mattatoio costruisce, nel corso del Novecento, un impero industriale. Per tre voti, 83 contro 80, ha preceduto Alcide Pierantozzi, finalista con «Lo sbilico» e già in cinquina al Premio Strega: i due autori, separati dal verdetto per un soffio, approderanno in valle a una settimana di distanza l’uno dall’altro, l’11 dicembre a Clusone e il 18 a Villa di Serio.

La grande narrativa d’autore comprende anche Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega nel 2015 con «La ferocia» e già direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, e Giuseppe Culicchia, torinese, noto al grande pubblico soprattutto per «Tutti giù per terra». Al giornalismo d’inchiesta e alla cronaca sono affidate le serate che vedranno protagonisti Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera e coautore con Sergio Rizzo de «La Casta»; e Stefano Nazzi, che molti conoscono per il podcast «Indagini». Il romanzo storico e il thriller portano sul palcoscenico Piergiorgio Pulixi, Ben Pastor, Chiara Montani e Paolo Malaguti: Ben Pastor è lo pseudonimo con cui Maria Verbena Volpi firma i gialli storici che hanno per protagonista l’ufficiale tedesco Martin Bora, mentre Chiara Montani è autrice di biografie di artiste che in secoli passati hanno sfidato le convenzioni sociali, come Sofonisba Anguissola. A Laura Imai Messina, invece, che vive a Tokyo e a quel Giappone ha dedicato romanzi come «Quel che affidiamo al vento», spetta il compito di portare in Valle Seriana le suggestioni orientali.

Il calendario, da novembre a febbraio

Si parte sabato 7 novembre, alle 18, a Gazzaniga, con Giuseppe Culicchia in dialogo con Matteo Bianchi. Venerdì 13, alle 18.30, Nembro ospiterà Raffaella Romagnolo con il reading «Catabasi», e il giorno successivo, sabato 14 alle 18, Piergiorgio Pulixi sarà a Vertova con Alessandra Salvoldi. Giovedì 19 novembre, alle 20.45, si torna a Nembro con Gianantonio Stella, che dialogherà con Gigi Riva; sabato 21, alle 18, Chiara Montani sarà a Rovetta con Lorita Biffi, mentre venerdì 27, alle 20.45, Nicola Lagioia giungerà ad Albino insieme ad Agostino Cornali. Dicembre si apre giovedì 3, alle 20.45, ad Alzano Lombardo, con Paolo Malaguti e Maurizio Panseri, e prosegue venerdì 4 a Pradalunga con Ben Pastor e ancora Alessandra Salvoldi. Venerdì 11, sempre alle 20.45, Marcello Fois raggiungerà Clusone in dialogo con Matteo Bianchi, e venerdì 18 Alcide Pierantozzi concluderà l’anno a Villa di Serio con Agostino Cornali.

Dopo la pausa natalizia, sabato 16 gennaio alle 18, a Nembro, toccherà a Stefano Nazzi con Michele Agazzi (l’unico incontro per il quale è richiesta la prenotazione). Cronologicamente, l’ultimo nome in rassegna sarà quello di Laura Imai Messina, attesa sabato 13 febbraio alle 18, ad Albino, con Flavia Milesi; tuttavia, resta accesa la suspence per l’autore che a gennaio sarà ospite a Ranica. Rispetto alla scorsa edizione, che ne contava nove, il numero dei comuni direttamente coinvolti sale a dieci, grazie all’ingresso di Pradalunga, sebbene il festival sia a tutti gli effetti una rassegna di carattere sovraterritoriale, capace di interessare anche ben oltre i confini locali.

Scrivere, giocare, curarsi con le parole

La sezione dedicata alle Esperienze offre strumenti pratici a chi desidera dare forma alle proprie storie. Sono previsti tre corsi: uno di scrittura creativa, condotto dal noto autore Davide Longo, uno di scrittura poetica, a cura di Agostino Cornali (che nel cartellone compare anche come interlocutore di Lagioia e Pierantozzi) e uno di scrittura autobiografica con Elisa Barbieri, pensato per chi vuole raccontare le proprie storie di vita e di sogni. A grande richiesta ritorna «Storie Officinali», il workshop dedicato alla biblioterapia e al valore curativo della lettura. Il programma si completa con occasioni di incontro e sperimentazione, senza rinunciare alla dimensione culturale: mercoledì 16 dicembre un silent reading party , per leggere insieme e in silenzio; gli speed date letterari, in cui confrontare i propri gusti e magari incontrare la propria anima gemella; i laboratori di libri game, dove le storie si trasformano in giochi con finali tutti da scoprire; e non manca, infine, una visita guidata al MUPIC, il Museo delle Pietre Coti di Nembro, quale contesto perfetto per accogliere il reading, a tema di Raffaella Romagnolo.

A Dario Voltolini, torinese, già ospite della scorsa edizione e finalista al Premio Strega 2024 con «Invernale», è affidato il ruolo di scrittore in residenza: si lascerà ispirare dal paesaggio della Valle Seriana per comporre un nuovo racconto d’autore a gennaio 2027. Il format, inaugurato lo scorso anno con Raffaella Romagnolo, ha già prodotto un primo risultato, perché è proprio da quell’esperienza che nasce il reading «Catabasi», il cui titolo, nella tradizione classica, designa la discesa agli inferi.

Letto nel suo insieme, il calendario compone un’idea di lettura che si muove armoniosamente tra due estremi: da un lato la serata pubblica con l’autore appena premiato; dall’altro, l’ora di silenzio condiviso in cui ciascuno legge il proprio libro accanto agli altri. In mezzo si collocano il confronto, la scrittura propria, l’ascolto di chi racconta la cronaca o la storia.

Dalla bassa valle fino a Clusone e Rovetta, le comunità si dispongono attorno a una convinzione semplice: che il presente, per essere compreso, vada prima letto e, possibilmente, anche scritto. Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria per la serata con Stefano Nazzi. Informazioni e prenotazioni sul sito presenteprossimo.it ; il festival è inoltre presente su Instagram (@presenteprossimo) e su Facebook (@FestivalPresenteProssimo). La rassegna è curata dal Sistema Bibliotecario della Valle Seriana, che si avvale del contributo di Regione Lombardia, di Fondazione Comunità Bergamasca e delle aziende Veas e Modulor, oltre che del sostegno dei Comuni ospitanti: Albino, Alzano Lombardo, Clusone, Gazzaniga, Nembro, Pradalunga, Ranica, Rovetta, Vertova e Villa di Serio.

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