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«Siamo sognatori e divulgatori di musica». A Levate, torna il Concorso Internazionale Lirico “Piero Boni”

Articolo. Il 21 aprile alle ore 16.30, presso la Sala Civica del Comune di Levate, si terrà la 40esima edizione del Concorso Internazionale “Piero Boni”, dedicato ai talenti della lirica. Il Premio, fondato negli anni ’80, vanta una storia di prestigio. Ne abbiamo parlato con Sem Cerritelli, pianista, direttore d’orchestra e direttore artistico del Concorso

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I vincitori di una passata edizione del Premio Boni

Il canto lirico è il simbolo della musica del nostro paese: i grandi esempi del melodramma italiano, da Monteverdi fino a Mayr, passando per la generazione romantica di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi, concludendo con Puccini, sono stati – e rappresentano tutt’ora – un punto di riferimento per l’Italia, un faro nella musica globale.

Moltissimi sono i giovani studenti che intraprendono la strada del canto lirico, tra studi in conservatorio ed esperienze dove hanno la possibilità di mettersi in gioco e dimostrare le proprie capacità. In queste esperienze, un ruolo importante è svolto dai concorsi lirici, diffusi in tutto il territorio nazionale, ma anche a livello locale. Anche nella nostra provincia l’esperienza dei concorsi è molto sentita, come nel caso del Concorso Internazionale “Piero Boni” , che vedrà svolgersi la sua 40esima edizione il prossimo 21 aprile alle ore 16.30 presso la Sala Civica del Comune di Levate.

Il Concorso è una realtà storica del territorio lombardo. «Nasce all’inizio degli anni ’80 nel mantovano, ed era rivolto inizialmente a giovani studenti dei conservatori, indirizzati dai propri docenti verso un confronto» afferma il prof. M° Sem Cerritelli, pianista ed insegnante, da diversi anni facente parte del comitato organizzativo del Concorso del quale è attualmente il direttore artistico. «Con il passare del tempo si è ampliato, rivolgendosi sempre di più a un pubblico internazionale, sempre però tenendo in considerazione, come valore principale, l’attenzione nei confronti dei giovani interpreti».

Il Premio nacque in memoria di una personalità importante ed eclettica in ambito artistico: Piero Boni. «Boni fu un artista poliedrico – afferma Cerritelli – scultore, musicista, pittore, organizzatore di opere teatrali. Fu egli stesso un promotore dell’arte in tutte le forme, in particolare sostenendo i giovani artisti. Fu un autentico “mecenate dell’arte”».

Una delle figure che diedero origine a questo Concorso fu Ettore Campogalliani, pianista di grande talento nonché musicista di valore internazionale, che spesso presentò diversi suoi allievi meritevoli: «molti sono stati i nomi che hanno avuto, successivamente al Concorso, una carriera internazionale: il basso Andrea Patucelli, il soprano Sandra Foschiatto, il tenore Federico Lepre, il soprano Elena Serra, per citarne alcuni» ci spiega Cerritelli. Altro aspetto estremamente rilevante, nella storia di un Premio come questo, sono i nomi che hanno composto la giuria: ricordiamo infatti le cantanti Tiziana Fabbricini, Alessandra Ruffini, Fiorella Prandini, Pamela Hebert; i direttori Marcello Abbado, Pieralberto Cattaneo e Dario Garegnani; i vocal coach Paolo Vaglieri e Samuele Pala. Il Concorso, dopo una breve pausa di qualche anno a causa della pandemia (tutte le edizioni si sono sempre tenute in presenza) è poi ripreso in splendida forma.

L’edizione di quest’anno non è da meno, anche per la qualità della Giuria, come afferma Cerritelli: «Il Concorso anche quest’anno conserva una giuria di grande spessore: oltre a me in qualità di direttore artistico, ci saranno la cantante Giuseppina Cortesi, il pianista e vocal coach Samuele Pala, peraltro levatese, e il direttore d’orchestra Dario Garegnani».

Il concorso, nell’edizione di quest’anno, si svolgerà in tre fasi: una prima fase di preselezione (fino al 10 aprile) nella quale i partecipanti dovranno trasmettere due video di due arie d’opera da loro proposte; la seconda fase – la prova finale – che si svolgerà presso la Sala Civica del Comune di Levate il giorno precedente al concerto; e il concerto vero e proprio, il 21 aprile alle ore 16.30, che sarà l’occasione per i giovani talenti di esibirsi davanti al pubblico. Verranno lì conferiti i premi ufficiali e i diplomi di premio speciale.

Il Comune di Levate da tempo si impegna nella valorizzazione dei giovani talenti nell’ambito: ad esempio, lo scorso 7 aprile si è svolto, sempre nella Sala Civica, un concerto lirico-strumentale nell’ambito della rassegna «Concerti Giovani – Giovani interpreti in concerto», evento coordinato dalla prof.ssa Giuseppina Cortesi e dal prof. Cerritelli della Federazione Musicale Italiana. «Il legame con il Comune di Levate – dichiara Cerritelli – è un legame che prosegue da diverso tempo, in primis anche attraverso la conoscenza di Samuele Pala, levatese di nascita. Oltre al legame personale, il Comune ha la fortuna di avere spazi idonei per questo tipo di manifestazioni, come la Sala Civica, la Sala Consiliare e la Sala della Comunità. Anche l’amministrazione attuale è sempre risultata molto disponibile: giovane e aperta ad ascoltare le disponibilità, per creare un terreno fertile da poter coltivare col tempo».

Qual è, in conclusione, il valore che un Concorso come questo porta in sé? «L’incoraggiamento e la valorizzazione del talento sono parti integranti di questo progetto, andando oltre il timore. I concorsi aiutano per dare una spinta in più, dando luce alle proprie competenze, trasmettendo anche una profonda fiducia in sé stessi. Il confronto è un aspetto fondamentale, perché è proprio da queste esperienze che si impara a crescere e a costruirsi come artisti e come persone: anche la commissione, in questo aspetto, ricopre un ruolo importante. Noi, come organizzatori, abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo infatti continuare a seminare , sostenendo i giovani musicisti verso la divulgazione. In sostanza, siamo divulgatori e sognatori di musica».

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