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«Esplorando la Costituzione»: ascolta le puntate 7-14 del podcast

Articolo. Curato da Silvia Rossi, professoressa bergamasca di Diritto ed Economia, il podcast spiega i fondamenti e la storia della Costituzione italiana. Su Eppen, troverete tutte le 34 puntate che andranno in onda su Radio Alta fino a maggio, ordinate in cinque appuntamenti. Ecco la seconda uscita, che raccoglie alcune nozioni basilari del nostro Diritto costituzionale

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Il volto simbolo di Anna Iberti, che attraversa un buco nella copertina del Corriere della Sera del 6 giugno 1946 (Foto Federico Patellani)

Nelle prime sei puntate del podcast «Esplorando la Costituzione», che trovate raccolte in questo articolo, abbiamo lavorato su alcune importanti nozioni di base della Teoria generale dello Stato. Abbiamo introdotto la Costituzione nel suo significato di manifesto degli ideali scaturiti dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione, nonché di suprema fonte del diritto per la Repubblica Italiana, decretata dall’esito del Referendum Istituzionale svoltosi il 2 giugno 1946.

La settima (3.40 minuti) e ottava puntata (4.40 minuti) sono dedicate a una sintesi degli eventi storici più significativi per il nostro paese dalla Seconda Guerra Mondiale fino alla caduta del fascismo e alla Liberazione del 25 aprile 1945.

Nella nona puntata (4.15 minuti) esaminiamo gli eventi storici sotto il profilo più marcatamente istituzionale, per comprendere i passaggi chiave che prepararono il terreno al radicale mutamento della nostra forma di governo. La scelta repubblicana fu disposta in modo concreto, sul campo, dai rinati partiti politici e dai Comitati di Liberazione Nazionale, ma anche nelle forme di nuovi testi legislativi elaborati da statisti e giuristi in previsione del necessario cambiamento delle nostre istituzioni.

I lavori dell’Assemblea Costituente furono per alcuni mesi condotti nella «Commissione dei 75», alla quale fu affidato il compito di elaborare il testo della nuova Costituzione repubblicana. I lavori ripresero in assemblea plenaria dal marzo del ’47; si approdò all’approvazione finale il 22 dicembre 1947. La Carta costituzionale repubblicana fu promulgata il 27 dicembre dello stesso anno dal Capo dello Stato provvisorio Enrico de Nicola ed entrò in vigore il primo gennaio del 1948.

Ma come possiamo renderci conto della transizione epocale del nostro paese dalla forma monarchica dello Stato a quella repubblicana, totalmente nuova? Nelle puntate decima (2.48 minuti) e undicesima (4 minuti) faremo un confronto tra le caratteristiche dello Statuto Albertino e della Costituzione repubblicana e potremo così cogliere il senso profondo delle due istituzioni. Emergerà con chiarezza quanto innovativo sia stato il passaggio che ha condotto il popolo italiano alla conquista della democrazia e al riscatto dalle brutture della dittatura e della guerra.

La puntata dodicesima (4 minuti) esamina la composizione dell’Assemblea Costituente, sia nelle percentuali ottenute dai vari partiti e formazioni che si presentarono alle elezioni del 2 giugno 1946, sia nei nomi di spicco che ne fecero parte. Infine vedremo l’attuazione del dettato costituzionale negli anni successivi alla sua entrata in vigore, con le inevitabili lentezze e fatiche di una transizione così radicale da risultare non sempre facile ed immediata.

A questo punto, nella tredicesima puntata (3.42 minuti) non ci resta che vedere la struttura della Costituzione, suddivisa in Principi fondamentali, Parte prima (Diritti e doveri dei cittadini), Parte seconda (Ordinamento della Repubblica) e Disposizioni transitorie e finali. Va tenuto presente che la riforma costituzionale del 2001 del Titolo V (quello relativo alle Regioni e agli altri Enti locali) ha abrogato alcuni articoli (il 115, il 124, il 128, il 129 e il 130), cosicché oggi la nostra Costituzione è in realtà formata da 134 articoli (più le Disposizioni transitorie e finali).

L’ultima puntata allegata oggi, la quattordicesima (3 minuti), spiega il significato e l’importanza dei primi dodici articoli, i Principi fondamentali, un complesso di norme di principio, programmatiche e precettive nello stesso tempo. Esse non sono inutili sul piano giuridico, ma sono tutte direttamente applicabili, come ha chiarito nel tempo la Corte Costituzionale.

Abbiamo così terminato la parte generale di queste nozioni basilari del nostro Diritto costituzionale. Dalla prossima uscita, il 30 aprile, passeremo ad esaminare uno ad uno i primi dodici articoli, conoscendo i valori fondamentali su cui si è edificata la Repubblica Italiana e riscoprendone l’immutata attualità.

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