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Bergamo non dimentica. Tutti gli eventi della Giornata della Memoria

Articolo. Oltre venti realtà del territorio, coordinata dal Comune di Bergamo, offriranno un ricco palinsesto di eventi aperti alla cittadinanza

Lettura 6 min.
Il treno dei bambini (Foto Teatro Prova)

«La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda». Sono parole di Charlotte Delbo, deportata politica a Auschwitz-Birkenau e sopravvissuta, a fare da traccia a questo 27 gennaio. La sua figura ispira «Sulla pelle della memoria», l’installazione per il Giorno della Memoria, che Isrec porterà nell’atrio di Casa della Libertà - Cult!, in collaborazione con Lab 80 Film, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Ad accogliere chi passa oltre l’austero colonnato dell’edificio si troverà un’installazione in cui il ricordo si farà collettivo e attuale: un grande specchio e un interrogativo: «Cosa di te affideresti alla memoria della nostra comunità?». Questa la domanda scritta su una cartolina, dove lasciare la propria traccia e la propria risposta. Alle spalle di chi guarda, cartolina dopo cartolina, si comporrà un mosaico di storie da ricordare, fermando a penna l’oggi, prima che diventi ieri. Appuntamento il 27 gennaio alle 18.30 con l’inaugurazione e con gli studenti e le studentesse dell’Università di Bergamo che parteciperanno all’evento. La mostra sarà aperta il sabato e la domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30, fino all’8 febbraio. In programma ci saranno anche visite guidate il 31 gennaio (10.30 e 15) e l’8 febbraio (11 e 15.30). Disponibili anche orari e date extra su prenotazione scrivendo a [email protected].

Questa è solo una delle attività del ricchissimo calendario degli eventi della Giornata della Memoria, promossi dalle oltre venti realtà del territorio, coordinate dal Comune di Bergamo, per offrire un palinsesto di appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza, di cui numerosi a ingresso gratuito. Un appuntamento che da venticinque anni è entrato nel calendario civile italiano per ricordare la Shoah, le leggi razziali, gli italiani e le italiane deportati e morti nei lager, oltre a chi, nei campi di concentramento ha cercato di reagire, salvando altre vite e proteggendo chi era perseguitato. La Giornata della Memoria diventa così un’occasione per riportare la riflessione su questi temi, rendendoli vivi e non mera ritualità. Così, accanto alle cerimonie istituzionali dedicate al ricordo, non mancheranno anche quest’anno incontri, mostre, spettacoli teatrali per adulti e bambini, proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri in diversi luoghi della città, creando un tessuto diffuso di memoria.

Una corona d’alloro per ricordare

Saranno ben cinque i momenti dedicati alla memoria il 27 gennaio prossimo, a partire dalla cerimonia al Parco delle Rimembranze nella Rocca di Città Alta: appuntamento alle 9.45 davanti alla lapide in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei lager, a cui seguirà un omaggio presso la chiesetta di Sant’Eufemia. Dal cuore di Bergamo Alta ci si sposterà poi alle 11 alla stazione dei treni , dove un’altra lapide al binario 1 ricorda i lavoratori del Nord Italia rinchiusi nei campi di concentramento. A far rivivere il ricordo saranno le parole degli studenti dell’Istituto Paleocapa e dell’Associazione Nazionale degli ex-deportati nei campi nazisti. Dedicato ai bambini uccisi nel campo di Neuengamme invece sarà il momento di raccoglimento che si terrà alle 12 nel giardino del Comune di Bergamo a cura di studenti e studentesse della Donadoni; a seguire ci si sposterà nel Passaggio Cividini, lato via Tiraboschi, per ricordare il letterato ed educatore impegnato nel tenere viva la memoria della Shoah.

Verso la Giornata

Ancora prima della data della ricorrenza, già da questo pomeriggio, mercoledì 21 gennaio, le iniziative per la Giornata della Memoria faranno luce sul senso del ricordare, raccontando la storia dell’unico lager femminile nazista nella conferenza «Una lunga ombra della storia. La deportazione femminile nel campo di concentramento di Ravensbrück». Protagonista Ambra Laurenzi, presidente del Comitato internazionale di Ravensbrück e consigliera ANED, che alle 16.30 presso la sede di via dei Canina dell’Università di Bergamo ripercorrerà questa vicenda di resistenza e riscatto.

Seguirà alle 18, presso la Sala dell’Orologio di CULT! in Piazza della Libertà, l’incontro «Storie di famiglia. La memoria della deportazione attraverso il racconto delle vite di Nedo Fiano e Gianfranco Maris»: saranno i figli Emanuele Fiano e Floriana Maris a parlare dell’instancabile attività dei genitori, in dialogo con Daniele Rocchetti e con l’assessore alla Cultura Sergio Gandi. Al centro dell’appuntamento di domani, giovedì 22 gennaio, alle 17.30 presso lo Spazio Viterbi del Palazzo della Provincia in via Tasso 8, ci sarà invece la presentazione «Parole per opprimere, parole per resistere. I deportati italiani e la lingua dei lager nazisti», dedicata al libro «”Domani Mattina”. La memoria nelle parole dei lager nazisti» (Biblion edizioni, 2025). A parlarne sarà l’autore Leonardo Zanchi di ANED Bergamo, che rifletterà sulle parole per opprimere, ma anche e soprattutto parole per resistere.

Densissima la settimana a cavallo della Giornata della Memoria, che in città porterà spettacoli teatrali, proiezioni e letture. Doppio appuntamento in programma il 24 gennaio alle 21, a partire da «Via da lì. Storia del pugile zingaro», una storia di coraggio, identità e resistenza ai pregiudizi firmata Pandemonium Teatro, che andrà in scena al Teatro di Loreto in Largo Guglielmo Röntgen 4. La prenotazione è consigliata, con prevendita anche su Vivaticket. Per info: 035 235039 - [email protected]. Stesso giorno stessa ora, ma da Loreto ci si sposterà a Grumello del Piano presso lo Spazio Caverna di via Tagliamento 7, dove andrà in scena «Petter. Prigioniero politico», dedicato a Petter Moen, imprigionato nel carcere di Oslo nel 1944, in cui scrisse mille pagine di speranza e dolore incidendole con una punta metallica sulla carta igienica. La prenotazione è consigliata (info: 3891428833 - [email protected]).

Dal teatro si passerà alla musica e alle letture alla Chiesa di San Fermo (via San Fermo 11) il 25 gennaio alle 17, con un momento dedicato al potere della poesia come gesto di vita, di resistenza e di testimonianza, ad Auschwitz, a Sarajevo, a Gaza (Info: 035 219230, [email protected]). Due gli appuntamenti il 25 gennaio alle 16, entrambi per bambini e bambine: al Teatro San Giorgio di via San Giorgio andrà in scena «Il treno dei bambini» , uno spettacolo ispirato al racconto «Il segreto di Mont Brulant» adatto ai piccoli dagli 8 anni in su (Info e prevendite sul sito di Teatro Prova). Al Teatro di Loreto, invece, l’appuntamento sarà per piccolissimi e piccolissime dai 4 anni con «La bambola bionda e la bambola bruna» , storia a lieto fine di un diario scritto da un giocattolo che racconta le discriminazioni riservate ai giochi imperfetti. La prenotazione è anche in questo caso consigliata (info: 035 235039 - [email protected]).

Dalle conferenze ai dipinti e alle memorie

Nel ricordare la Shoah si intrecciano le storie di persone comuni, dal pugile zingaro ai dipinti di una giovanissima pittrice, Charlotte Salomon, deportata ad Auschwitz, a cui sarà dedicata la visita guidata e la lettura scenica «Arte e memoria. Charlotte Salomon: i colori dell’anima». L’evento è in programma il 26 gennaio alle 20.30 all’auditorium del liceo Mascheroni di via Alberico da Rosciate e sarà una serata che unirà musica, parole e il contributo di un gruppo di studenti del CPL, Centro Promozione Legalità «Falcone e Borsellino» di Bergamo (Prenotazione obbligatoria: [email protected]).

La sera del 27 gennaio alle 21 l’appuntamento con il cinema sarà doppio: all’auditorium di Piazza della Libertà ci sarà la proiezione di «La stanza di Mariana» di Emmanuel Finkiel, dedicata al piccolo Hugo e al suo segreto sullo sfondo della vita nel ghetto (prevendita su lab80.18tickets.it). Il cinema Conca Verde, invece, presenterà «Il dono più prezioso» di Michel Hazanavicius, un film di animazione adatto anche ai ragazzi e alle ragazze dai 13 anni che racconta la storia di una neonata sfuggita all’Olocausto di cui si prendono cura due taglialegna.

Il calendario della Giornata della Memoria proseguirà con una serie di conferenze. La prima in programma il 28 gennaio all’Auditorium San Sisto di Colognola alle 20: «Dalla Liberazione alla Rinascita. La Brigata Ebraica e i bambini di Sciesopoli» , un percorso di memoria, responsabilità e ricostruzione del futuro, a cui sarà dedicata anche una mostra aperta dalle 10 alle 23 nella stessa sede (prenotazione obbligatoria: [email protected]). A tutte le forme di resistenza e di autoaiuto messe in atto nei ghetti per contrastare l’annientamento morale operato dai nazisti è dedicato il libro di Daniele Susini «La resistenza ebraica in Europa. Storia e percorsi 1939-1945», in programma al Convento di San Francesco in piazza Mercato del Fieno 6/A (prenotazione obbligatoria: 035 247116 - ticketlandia.com). Continueranno inoltre il 31 gennaio le visite guidate all’installazione di Casa della Libertà: la prima alle 10.30, «Voci e sguardi di donne interrogano un affresco», a cura di GAMeC e Isrec (prenotazione consigliata: 035 235039); la seconda delle ore 15 invece sarà «La prospettiva femminile e la memoria: appunti per una riflessione collettiva», a cura di CGIL Bergamo e Isrec (Info [email protected]).

Gli appuntamenti di febbraio

Le attività in calendario continueranno anche il mese prossimo, a partire dal 4 febbraio alle 15 nella Biblioteca Mai in Piazza Vecchia, dove si terrà «Fare memoria con le pietre d’inciampo», un pomeriggio di studi a cura della biblioteca e dell’Isrec, promosso dall’assessorato alla Cultura, dedicato alla riflessione su questi «piccoli presidi di memoria» pensati dall’artista Gunter Demnig, con gli interventi di istituzioni locali e nazionali che si confronteranno sulle pratiche del ricordo. Doppio appuntamento invece domenica 8 febbraio all’atrio di Casa della Libertà - CULT! alle 11 con «A lato» , un’azione teatrale per adulti e giovani adulti firmata Teatro Prova in dialogo con l’installazione «Sulla pelle della memoria» realizzata da Isrec, che alle 15.30 proporrà anche «Risignificare la memoria», la visita guidata alla mostra per riflettere insieme sul senso del ricordare oggi. A chiudere l’edizione 2026 dell’iniziativa il 18 febbraio alle 15 sarà «Doppio riflesso: il cinema e la memoria della deportazione», un percorso dentro i film dedicati al tema riconosciuto come corso di aggiornamento per chi insegna, in programma alla Biblioteca Tiraboschi.

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