Pronti a pedalare lungo le sponde del fiume Serio? Domenica 5 ottobre torna la «Gravel sul Serio», la manifestazione sportiva non agonistica pensata per cicloamatori e appassionati di gravel e mountain bike organizzata dall’associazione Pianura da Scoprire. Giunta ormai alla sua sesta edizione, la «Gravel sul Serio» (per le iscrizioni clicca qui) cambia ancora una volta le carte in tavola, con un percorso tutto nuovo che attraversa la Bassa bergamasca, immerso tra paesaggi naturali, bellezze artistiche e imponenti architetture che testimoniano il passato della nostra provincia. Come per le scorse edizioni, accanto al tracciato da 75 chilometri, gli organizzatori ne hanno progettato un secondo, dalla lunghezza di ben 110 chilometri che toccherà il Parco Oglio Nord, al confine tra Bergamo e Brescia. Volete saperne di più? Simone Radavelli, ideatore dell’evento, ci ha raccontato i nuovi percorsi… e ci ha dato anche un paio di dritte da seguire per goderveli al massimo!
A metà tra il Serio e l’Oglio
«La “Gravel sul Serio” non è una competizione sportiva – ci tiene subito a precisare Simone – ma un evento cicloturistico dove ciascuno pedala con l’andatura che vuole, senza una classifica finale. La partecipazione è completamente gratuita, a patto di accettare li regolamento in fase di iscrizione e di rispettarlo durante tutta la durata dell’evento». Ovviamente, la manifestazione come da tradizione prevede dei percorsi in gran parte sterrati e immersi nella natura lungo le sponde dei fiumi Serio e Oglio: «per questo – continua l’ideatore – chiediamo a tutti i partecipanti di arrivare con il casco e una bicicletta adatta e ben mantenuta, insieme a tutto l’occorrente per far fronte a quei piccoli incidenti che potrebbero verificarsi mentre si pedala». Più dettagli sono disponibili sul sito web di Pianura da Scoprire, ma se siete interessati a partecipare all’evento dovete sapere che per partire è necessario un certificato medico per la pratica sportiva non agonistica per gli under 70 e uno per la pratica agonistica per gli over 70, insieme a un dispositivo GPS o un’ apposita app installata sul proprio smartphone per poter seguire i tracciati che verranno forniti agli iscritti pochi giorni prima dell’evento. Sono inoltre consentite le e-bike, «ma occhio allo sterrato: chi partecipa agli eventi gravel deve sapere come cambiare una ruota bucata!».
La partenza della «Gravel sul Serio» è programmata tra le 8.30 e le 9.30 in piazza Fiume, a Romano di Lombardia: il ritrovo è fissato a partire dalle 8, con l’apertura della segreteria. La stessa piazza sarà anche il punto di arrivo dei due circuiti, che dunque saranno degli anelli, uno più lungo dell’altro, chiaramente. «Il percorso più breve è da 75 chilometri, quello più lungo da 110 chilometri circa», ci racconta Simone, che continua: «La prima e l’ultima parte sono comuni a entrambi i tracciati: a un certo punto, chi decide di continuare si stacca dal percorso corto e si sposta verso il Parco Oglio Nord, con il quale abbiamo deciso di collaborare per la manifestazione di quest’anno». Questa è la principale novità della sesta edizione della «Gravel»: si partirà costeggiando il fiume Serio, poi ci si sposterà sull’Oglio e infine si tornerà indietro passando di nuovo per le sponde del Serio. Si tratta di un importante cambiamento per l’evento destinato ai cicloamatori, che – nelle intenzioni degli organizzatori – servirà ad aumentare ulteriormente il numero di partecipanti, che nelle precedenti edizioni ha raggiunto il migliaio iscritti: «La “Gravel sul Serio” ormai richiama sportivi da tutto il Nord e Centro Italia. E ci sono persino persone che arrivano da Svizzera e Germania», ricorda Radavelli.
Le bellezze della Bassa bergamasca
Ma allora, com’è il percorso della «Gravel sul Serio»? A spiegarcelo è sempre l’organizzatore: «Ogni anno modifichiamo il percorso, aggiungendo sentieri, sterrati e ciclabili nuovi. Nel 2025, partenza e arrivo restano a Romano di Lombardia, come da tradizione. Da lì, ci si dirige a Morengo, poi si sale verso Cologno al Serio, Basella e Grassobbio. Si arriva quindi al ponte ciclopedonale dell’Oasi di Seriate, e da lì si scende di nuovo: immancabili sono i Castelli di Cavernago e Malpaga, due punti di interesse che piacciono tantissimo ai ciclisti che partecipano all’evento. Successivamente, una sezione sterrata porta a Ghisalba e Martinengo Raggiunto l’Orto Botanico del Parco del Fiume Serio, l’Associazione Biloba allestirà un punto di ristoro offerto dall’organizzazione». Poco prima della conclusione del tracciato sarà possibile imboccare la deviazione che allunga il percorso fino a 110 chilometri: poco distante da Romano di Lombardia, insomma, si ripartirà alla volta di Cortenuova e Cividate al Piano. A Cividate è previsto l’ingresso nel Parco Oglio Nord, che costeggia Calcio, Pumenengo, successivamente si devierà verso Fontanella e Isso. Il ritorno sulla “strada maestra” è previsto a Fara Olivana, per poi continuare verso le sponde del fiume Serio e infine raggiungere il punto di partenza del tracciato, concludendo una lunga pedalata a spasso per la Bassa. All’arrivo è previsto il ritiro di un pacco omaggio offerto dall’organizzazione e sponsor, che «l’associazione Pianura da Scoprire ringrazia per il loro annuale sostegno», e sarà possibile reintegrare le fatiche della pedalata con un punto ristoro organizzato dal Comune di Romano di Lombardia.
A guidare i ciclisti, oltre alle tracce fornite a tutti gli iscritti, ci sarà una cartolina con informazione utili, che verrà consegnata alla partenza del tracciato. Sulla cartolina ci saranno anche degli spazi destinati a una serie di timbri, che verranno impressi nelle stazioni dislocate lungo il percorso. «Abbiamo fatto molta attenzione alle strade, tracciando l’itinerario – conclude Radavelli – Abbiamo dato la precedenza allo sterrato e alle piste ciclabili, mentre gli attraversamenti dei punti critici saranno presidiati da volontari, forze dell’ordine o Protezione Civile. Ovviamente, c erchiamo di inserire quanti più punti di interesse di valore culturale, come i castelli, le chiesette di Romano di Lombardia e il santuario di Cividate. Chi lo desidera, potrà fermarsi per un po’ in uno qualsiasi di questi luoghi, sfruttando in particolare l’apertura dei castelli».