Nell’organizzazione di un matrimonio si può rischiare di incorrere in un paradosso: mai come oggi le coppie hanno accesso a una quantità sterminata di informazioni, tutorial, gallerie fotografiche, consigli non richiesti, dispensati da sconosciuti sui social. Paradossalmente, tale sovrabbondanza finisce spesso per complicare anziché semplificare, disorientare invece che guidare. È in questo spazio, tra l’infinità delle opzioni digitali e la necessità di prendere decisioni, che una manifestazione fieristica trova la propria ragion d’essere, sapendo interpretare i profondi mutamenti del settore wedding.
«Sposi 2026 -Treviglio Edition», in programma il 24 e 25 gennaio presso Treviglio Fiera, giunge alla sua trentaduesima edizione con l’intenzione dichiarata di non essere una mera rassegna espositiva, ma un laboratorio dove le coppie possano sperimentare, confrontarsi con professionisti, costruire passo dopo passo la visione del proprio giorno più importante. Quest’anno il nome stesso della manifestazione segna una svolta: eliminato il riferimento a Bergamo, si è scelto di abbracciare trasversalmente un territorio più vasto, intercettando la domanda di servizi wedding che nella Bassa bergamasca e nelle province limitrofe fatica a trovare risposte fruibili. La sede, del resto, si rivela strategica: vicinissima alla stazione ferroviaria, comoda dal casello dell’A35 Brebemi, con parcheggio gratuito nell’area fieristica.
L’intenzione di questa edizione è nel trasformare la fiera in un’entità ben superiore a una vetrina: rendere «Sposi 2026» un momento interattivo, dove le coppie non si limitino a passeggiare tra gli stand ma possano sperimentare situazioni reali, confrontarsi con i professionisti, toccare con mano una molteplicità di elementi che andranno a caratterizzare il loro giorno più bello. «Mi auguro possa diventare un’esperienza autentica per le giovani coppie», racconta Ornella Schenatti, amministratrice di Ecspo Srl e project manager dell’evento, «Ho chiesto agli espositori di creare delle situazioni interattive, dove potersi porre con i giovani in modo ancor più propositivo». Non ci saranno sfilate tradizionali, quelle che in passato hanno accompagnato molte edizioni ma che oggi, complice l’evoluzione delle aspettative e dei canali di comunicazione, non riescono a intercettare fino in fondo l’interesse degli sposi. Al loro posto, in area eventi, piccoli show con la presentazione di acconciature e trucchi abbinati agli abiti, momenti di intrattenimento pensati per far vivere la fiera come un luogo dove poter sognare a occhi aperti, senza perdere il contatto con la concretezza.
Ospiti, professionisti e nuove tendenze
Tra gli ospiti della manifestazione, Asia Marchesi e Anthony Giavarini, coppia formatasi durante il reality «Matrimonio a prima vista» e divenuta nota al grande pubblico televisivo. I due saranno presenti in fiera per un servizio fotografico itinerante tra i vari stand, indossando abiti da sposa e sposo messi a disposizione dai vari atelier presenti. Accanto a loro, il make-up artist Fabio Albieri, che si presenterà con un nutrito gruppo di modelle, si dedicherà a presentare le nuove tendenze 2026 in fatto di trucco e acconciature, un dettaglio tutt’altro che secondario in un settore dove le mode si evolvono con grande rapidità. «C’è una continua evoluzione anche nel trucco, non solo negli abiti», sottolinea Schenatti, «è un mondo in continua trasformazione. Ciò che risultava perfetto venti, dieci, cinque anni fa, oggi non è più di tendenza». Il pubblico è cambiato, è più informato, più esigente, meno disposto ad accontentarsi di soluzioni preconfezionate. Tale principio guida l’approccio organizzativo di «Sposi 2026».
Gli oltre cinquanta espositori presenti, selezionati tra i migliori professionisti del settore, copriranno l’intero spettro di servizi necessari a costruire un matrimonio: abiti da sposa, sposo e cerimonia, bomboniere e partecipazioni, fiori e allestimenti, fotografia e video, location e catering, musica e intrattenimento, noleggio auto, viaggi di nozze, wedding planner e servizi per gli sposi. Ogni ambito avrà i propri professionisti, pronti a offrire consulenze gratuite, a rispondere a dubbi, a suggerire soluzioni personalizzate.
L’area eventi sarà il cuore pulsante della manifestazione: qui troveranno spazio trucco e parrucco, musicisti che proporranno intermezzi al pianoforte, momenti di intrattenimento studiati per scandire il ritmo della visita e offrire pause emozionali. In un’area dedicata, verso la fine del percorso, sarà proposta un’esperienza sensoriale nello stand di Constile, dove si troveranno wedding stationery con grafiche da matrimoni coordinate in ogni dettaglio. Non mancherà un simpatico scatto ricordo agli sposi, omaggiato da Estenya, professionisti del Photo Booth in collaborazione con «Sposi Treviglio Edition». Sarà inoltre presente un cocktail brandizzato «Sposi Treviglio Edition», offerto da Sumisura Cocktail Catering. «Sono certa che la passione che nutro nell’organizzare questa fiera sia coerente con quella dei miei espositori», confida con speranza e determinazione Ornella Schenatti.
Il valore del confronto diretto
Perché ha ancora senso organizzare una fiera fisica? La risposta, secondo Ornella, sta proprio nella capacità di condensare in un unico weekend ciò che altrimenti richiederebbe mesi di ricerche individuali. «La straordinaria peculiarità della manifestazione consiste nel potersi interfacciare in poco tempo con una cinquantina di professionisti». Il consiglio che emerge dalle parole della project manager sta nell’affidarsi alle eccellenze del settore, di non cedere alla tentazione del fai da te o del risparmio mal riposto. Uno spunto basato sulla consapevolezza che il matrimonio rappresenta ancora oggi un rito di passaggio fondamentale, un momento in cui la sfera privata si fa pubblica, in cui l’amore diventa promessa condivisa.
Quest’anno, inoltre, l’organizzazione ha scelto di abbracciare alcune scelte legate alla sostenibilità ambientale. Niente moquette sul pavimento della fiera, considerando il recente rifacimento del pavimento di Treviglio: «Ho pensato, perché andare a inquinare con altro materiale aggiuntivo? Vogliamo seguire il filone del green», spiega Schenatti. Anche i biglietti saranno esclusivamente digitali, ricevuti via QR code dopo la registrazione obbligatoria online, evitando così sprechi di carta inutili.
L’inaugurazione ufficiale con le autorità è prevista per sabato 24 gennaio alle 10, seguita da un’apertura al pubblico che si protrarrà fino alle 19 di entrambe le giornate. L’ ingresso sarà gratuito previa registrazione online sul sito, dove sarà possibile ottenere il QR code valido sia per il sabato che per la domenica. L’evento è ideato da Promozioni Confesercenti e organizzato da Ecspo Srl, con Cesvi come charity partner che conferma la vocazione sociale che da sempre accompagna la manifestazione.
Ciò che Ornella Schenatti desidera sottolineare è la tutela del matrimonio come istituzione, come idea di famiglia e di unione. «Oggi la convivenza è molto diffusa, e spesso si arriva al matrimonio più tardi, magari quando i figli sono già grandi. Mi auguro comunque che, anche tra cent’anni, il matrimonio continui a esistere e che la società possa ancora fondarsi sulle famiglie, costruendo radici, offrendo cura, generando futuro». «Sposi 2026-Treviglio Edition» si propone dunque come momento di passaggio tra il sogno e la realtà, tra l’immaginazione e la concretezza di una solida stretta di mano con un fornitore, tra l’idea astratta di matrimonio e la sua realizzazione pratica. Un luogo dove, come recita il claim della manifestazione mutuato dall’edizione bergamasca, «All You Need Is Love»... e qualcuno che ti aiuti a trasformarlo in un giorno indimenticabile.
