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«WaterWeek», cinque giorni per entrare nel cuore nascosto dell’acqua

Articolo. Dal 15 al 19 aprile incontri, spettacoli e visite guidate racconteranno il sistema idrico tra innovazione, cambiamenti climatici e partecipazione. Un’edizione speciale che segna i vent’anni di Uniacque e apre lo sguardo sul futuro

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La Sorgente Nossana

C è un’infrastruttura che attraversa il territorio senza farsi vedere, ma che ogni giorno sostiene la vita quotidiana, l’economia e l’equilibrio ambientale. È il sistema idrico integrato: una rete complessa fatta di sorgenti, impianti, tubazioni, dati e competenze. Invisibile, finché qualcosa non smette di funzionare. È da qui che prende forma « WaterWeek 2026 – Passione 20.0 », la rassegna promossa da Uniacque che dal 15 al 19 aprile torna con cinque giorni di incontri, divulgazione e visite guidate. Un programma articolato che mette al centro una delle questioni più concrete del presente: la gestione dell’acqua, tra cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e responsabilità collettiva.

Non è un caso che questa edizione coincida con un anniversario importante. Nel 2026 Uniacque compie vent’anni, e la «WaterWeek» diventa anche un’occasione per rileggere il percorso fatto e, soprattutto, per interrogarsi su quello che verrà. «In un contesto in cui i cambiamenti climatici e le trasformazioni ambientali pongono sfide sempre più complesse, è fondamentale creare occasioni di dialogo tra istituzioni, tecnici, mondo della scuola e cittadini», sottolinea il presidente Luca Serughetti. «”WaterWeek” rappresenta per noi un momento importante di confronto e apertura al territorio». Accanto alla dimensione culturale e divulgativa, emerge con forza anche quella strategica. «Il servizio idrico integrato è oggi chiamato a evolvere rapidamente, investendo in innovazione, digitalizzazione e resilienza delle infrastrutture», aggiunge l’amministratore delegato Pierangelo Bertocchi. «Guardiamo ai vent’anni trascorsi come a una base solida su cui costruire il futuro».

Un programma che tiene insieme tecnica, scuola e pubblico

La struttura dell’iniziativa riflette questa doppia anima: da un lato il confronto tra esperti e operatori del settore, dall’altro il coinvolgimento diretto di cittadini e studenti. L’apertura, mercoledì 15 aprile al Kilometro Rosso, è affidata al «WaterSeminar», dedicato a «Transizione verde, innovazione e resilienza nella gestione del servizio idrico integrato». Un titolo che riassume bene i tre grandi assi su cui si gioca il futuro del settore. Al centro del confronto ci saranno temi molto concreti: come adattare le infrastrutture ai cambiamenti climatici, come migliorare il monitoraggio delle reti, come utilizzare strumenti digitali e intelligenza artificiale per una gestione più efficiente. Questioni tecniche, ma con ricadute dirette sulla vita quotidiana e sulla tenuta dei territori.

Il giorno successivo, giovedì 16 aprile, lo sguardo cambia prospettiva con «WaterSchool», il format dedicato alle nuove generazioni. Protagonisti gli studenti che, attraverso percorsi di formazione scuola-lavoro e progetti legati all’Agenda 2030, portano sul palco video e contenuti sulla sostenibilità. Non solo destinatari di messaggi, ma autori. Non solo formazione, ma produzione culturale. È qui che la «WaterWeek» mostra uno dei suoi punti di forza: la capacità di trasformare un tema tecnico in un terreno di partecipazione.

Venerdì 17 aprile il focus si sposta sulla città e sul grande pubblico con la «WaterNight», ospitata al Teatro Sociale di Bergamo. Il linguaggio scelto è quello della comicità, con lo spettacolo «ComedyDrops», condotto da Davide Paniate e la partecipazione di Ippolita Baldini, Francesco Migliazza, Federica Ferrero e Paolo Labati. L’idea è semplice quanto efficace: parlare di sostenibilità, consumo consapevole e impatto ambientale senza appesantire il racconto. Usare l’ironia per avvicinare temi complessi, rendendoli accessibili e riconoscibili nella vita quotidiana. Perché il modo in cui utilizziamo l’acqua, spesso senza pensarci, è parte integrante della questione. L’ingresso è gratuito, su prenotazione e fino a esaurimento posti. Per iscrizioni è a disposizione la biglietteria Teatro Donizetti (da martedì a sabato dalle 16 alle 20) oppure via mail all’indirizzo [email protected].

Impianti aperti e luoghi simbolo

Il fine settimana è il momento in cui la «WaterWeek» diventa esperienza diretta. Con «OpenWater», sabato 18 e domenica 19 aprile, i cittadini possono entrare fisicamente nei luoghi del servizio idrico: impianti, centri e infrastrutture che normalmente restano nascosti. Il cuore di questa apertura è a Cologno al Serio, dove sabato sarà inaugurato l’ampliamento dell’Educational Center di Uniacque.

Uno spazio che, dopo quattro anni di attività, si rinnova con nuovi ambienti e tecnologie pensate per rafforzare la dimensione divulgativa. È qui che trova posto uno degli elementi più innovativi dell’intera area: il plastico metavisuale.

Il plastico metavisuale

Non un semplice modellino: il plastico metavisuale, sviluppato dal team di Blu Oberon, è un dispositivo immersivo e interattivo, progettato per raccontare il sistema idrico integrato attraverso un linguaggio che unisce fisicità e contenuto digitale. Superfici tridimensionali, luci, suoni e videoproiezioni si combinano per costruire un’esperienza sensoriale in cui il territorio prende forma e si anima. Le infrastrutture, i flussi dell’acqua, le relazioni tra ambiente e comunità diventano visibili, comprensibili, quasi tangibili. L’obiettivo è rendere accessibili anche i processi più complessi, traducendoli in un racconto che non rinuncia al rigore ma cambia linguaggio.

All’interno del nuovo Educational Center, il plastico diventa il fulcro di un percorso più ampio. La visita inizia con un’introduzione al territorio e al sistema idrico, prosegue con momenti di interazione diretta attraverso una plancia di controllo e si completa con l’osservazione dell’impianto di depurazione. Ne nasce un’esperienza ibrida, in cui accompagnamento guidato, tecnologia e osservazione sul campo si integrano. L’impianto di depurazione e l’Educational center saranno aperti al pubblico sabato pomeriggio e domenica.

Dalla sorgente alla rete

Il percorso di «OpenWater» si completa domenica 19 aprile con l’apertura al pubblico della sorgente Nossana, a Ponte Nossa. Un luogo simbolico, oltre che tecnico. È qui che l’acqua “nasce” e inizia il suo viaggio verso i centri abitati. Un punto di partenza che permette di leggere l’intero sistema al contrario: non più dal rubinetto alla rete, ma dalla fonte alla distribuzione.

Guidati dai tecnici di Uniacque, i visitatori possono entrare in contatto diretto con una delle infrastrutture più importanti del territorio, comprendendo quanto sia articolato (e delicato!) l’equilibrio che garantisce ogni giorno l’accesso all’acqua.

«WaterWeek», nel suo insieme, prova a fare proprio questo: rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto. Non solo impianti e tecnologie, ma relazioni. Tra acqua e territorio, tra infrastrutture e comunità, tra comportamenti individuali e impatti collettivi. Perché la gestione della risorsa idrica non è solo una questione per addetti ai lavori. È una questione culturale. E ci riguarda tutti.

Informazioni generali

L’accesso alle visite guidate, gratuite, è su prenotazione. «WaterWeek» è promossa da Uniacque, gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Bergamo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo e con il patrocinio di APE Aqua Publica Europea, Confservizi Lombardia, Università degli studi di Bergamo, Utilitalia e WaterAlliance; con la media partnership di Economia Pubblica, L’Eco di Bergamo e Servizi & Società; con la partnership tecnica di ATB e TEB. Per maggiori informazioni sulla «WaterWeek» è possibile consultare il sito ufficiale.

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