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Bebè in arrivo? Un quadretto «fai da te» per celebrare la nascita

Articolo. Dal nome ai dettagli, tante idee per realizzare un regalo personalizzato con tecniche e materiali diversi: dagli acquerelli al feltro, fino al ricamo

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C’è un periodo dell’anno in cui i compleanni sembrano moltiplicarsi: è il mese di settembre, quando le probabilità di fare gli auguri ad amici e familiari sono più alte del solito. Diversi studi, infatti, confermano che prima dell’autunno si registra un numero di nascite superiore a quello del resto dell’anno: non è dunque così improbabile che, proprio in queste settimane, all’interno della nostra cerchia di conoscenze ci sia un bebè in arrivo.

Che il fiocco sia rosa o azzurro, sono tantissime le idee regalo che si possono creare a mano per l’occasione: il lieto evento di una nascita, infatti, è l’opportunità ideale per dare forma ad un progetto handmade.

Un dono originale ma spesso sottovalutato, perfetto da appendere alla parete della cameretta o appoggiato su una mensola, è un semplice quadretto con il nome del nuovo nato, in cui volendo si possono anche inserire decorazioni o dettagli legati alla nascita come data, luogo, peso e altezza.

Si tratta di un’idea che può prendere forma attraverso molte tecniche e materiali diversi, ma il cui risultato è sicuramente d’impatto: se volete dare il benvenuto a un bimbo o a una bimba attraverso la vostra creatività, ecco alcuni consigli per realizzare a mano un quadretto di nascita personalizzato.

Questo progetto può essere realizzato con qualsiasi tecnica. Dipinto con tempere , acquerello o china ad esempio, ma anche ottenuto ritagliando feltro o pannolenci; perfino ricamato interamente a punto croce. Possiamo sbizzarrirci con la tecnica che preferiamo. L’importante è decidere in anticipo gli elementi che vogliamo inserire, così andremo a creare una composizione piacevole ed equilibrata.

Scegliere cosa scrivere

Dato che alcune informazioni relative alla nascita non si possono sapere in anticipo, la sfida è creare una composizione che consenta di aggiungerle in un secondo momento: più avanti vedremo come, ma in generale basta lasciare spazi vuoti da compilare a mano. Oppure, in alternativa, si può costruire il progetto valorizzando ciò che conosciamo già: il nome o le iniziali, in primo luogo, ma anche il nome dei genitori, la città, il giorno dell’onomastico o il segno zodiacale. Si può optare anche per una soluzione ancora più essenziale, ma d’effetto: il nome proprio accompagnato dalla spiegazione del suo significato, da una breve frase o da un semplice «benvenuto/a».

In qualsiasi caso, il nome è il vero protagonista del quadretto di nascita. Ecco tre esempi per scriverlo in maniera originale:

  1. Tracciare il nome a matita, coprire la scritta con uno strato di colla Vinavil e applicare mini palline pom pom . L’effetto sarà colorato e materico .
  2. Ritagliare le lettere dal feltro. Se utilizzate due tonalità dello stesso colore, potete sovrapporre una lettera più scura a una più chiara (o viceversa) per ottenere un effetto tridimensionale .
  3. Dopo averne tracciato i contorni a matita, riempite le lettere con motivi decorativi: un ottimo effetto si ottiene con fiori e foglie , come nell’esempio in foto

Le lettere, naturalmente, possono essere acquistate già pronte. In commercio si trovano di molti materiali diversi, dal feltro alla gomma crepla; bellissime le lettere in legno naturale, ma anche quelle in pasta polimerica (che possiamo realizzare direttamente noi con il DAS). Funzionano benissimo anche dei semplici sticker colorati. In alternativa può essere simpatico utilizzare calamite da frigorifero o vecchie lettere del gioco «Scarabeo». Le possibilità sono tantissime.

Aggiungere elementi grafici

Una volta scelto cosa scrivere, possiamo decidere come presentare graficamente il nostro progetto. Il consiglio è di non riempire tutto lo spazio disponibile: qualche zona lasciata libera farà risaltare maggiormente il nome e renderà la composizione più elegante. Se vogliamo riportare le informazioni relative alla nascita senza fare un semplice elenco, possiamo rappresentarle con delle figure. Queste poi, quando si sapranno i dati del bambino, potranno essere completate con facilità da noi ma anche dai genitori stessi:

  • Peso: possiamo disegnare una bilancia pesapersone , in versione digitale o analogica.
  • Altezza: simboleggiata da un metro a nastro o da sarta parzialmente srotolato, oppure un righello .
  • Luogo: lo sappiamo in anticipo, quindi possiamo raffigurarlo già con un pin di geolocalizzazione, un mappamondo o il globo terrestre, la bandiera nazionale, la sagoma dell’Italia (o di un altro stato) con un puntino rosso sulla città natale oppure una casetta .
  • Data: un calendario a strappo con i foglietti o la griglia dei giorni del mese .
  • Orario: un orologio (analogico o digitale) o una sveglia da comodino .

Se nel nostro quadretto vogliamo invece dare centralità al nome del neonato, possiamo aggiungere uno o più elementi grafici per abbellire il progetto. Ne elenco alcuni che funzioneranno benissimo: orsetto, nuvole, palloncini, cicogna, fiocco, aeroplano, mongolfiera, barchetta, arcobaleno, biberon, carrozzina, giocattolo, piedini, manina, cuccioli di animali, tutina, scarpine, ciuccio, culla, sole, luna e stella. Possiamo anche decidere un tema su cui impostare il nostro quadretto, come il mare, il cielo, i sogni, la natura o lo spazio.

Scegliere i colori e la cornice

Nulla ci vieta di creare un quadretto coloratissimo e vivace. Se vogliamo un effetto più delicato, invece, è meglio scegliere una palette di pochi colori. In alcuni casi, al tradizionale utilizzo dell’azzurro per maschietti e del rosa per le femminucce, si preferiscono colori neutri più facilmente abbinabili alla cameretta, come beige, tortora, grigio, giallo pastello, ocra, nocciola, bordeaux, verde salvia o terracotta, solitamente smorzati e nella loro versione più chiara. Non c’è una regola, ma se vogliamo possiamo provare ad indovinare le preferenze cromatiche dei genitori.

Anche per quanto riguarda la scelta della cornice si può spaziare con i colori e gli stili. Se il nostro progetto ha elementi in rilievo opteremo per una cornice profonda, perfetta nel formato quadrato anche per essere riutilizzata come shadow box . La shadow box è una cornice a scatola in cui si espongono piccoli oggetti legati al bambino, come l’ecografia, il braccialetto identificativo dell’ospedale o le prime scarpine.

Un trucco infallibile, anche quando il tempo stringe

Un consiglio sempre valido è quello di aggiungere tridimensionalità inserendo alcuni elementi in rilievo. Questo stratagemma è così efficace che ci permette di ottenere un ottimo risultato anche se il tempo a disposizione è poco. Il modo più rapido per realizzare un quadretto della nascita, ad esempio, è crearne una versione digitale stampabile : in rete si trovano modelli personalizzabili, da scaricare o da usare come ispirazione, ed è una buona idea utilizzarli se non si ha una buona calligrafia. Basta stamparne più copie, utilizzarne una come sfondo e ritagliare alcuni dettagli dalle altre, per poi incollarli sullo sfondo con uno spessore sotto che li farà risultare in rilievo. A tale scopo si può utilizzare del nastro biadesivo spessorato, piccoli distanziatori adesivi o semplicemente un cartoncino più spesso. In questo modo alcuni elementi rimarranno leggermente sollevati: diversi livelli sovrapposti danno profondità anche a una composizione molto semplice, e il risultato ci stupirà in positivo.

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