Pasqua si avvicina e, come spesso accade, il tempo sembra non bastare mai. Tra impegni e giornate piene, organizzare le decorazioni per la tavola o per la casa può finire in fondo alla lista delle cose da fare: ma noi, inguaribili amanti dei particolari, sappiamo che basta anche solo un piccolo dettaglio per creare atmosfera. Con pochi materiali e un pizzico di inventiva, infatti, possiamo realizzare decorazioni uniche e originali, anche all’ultimo minuto. Ecco alcune idee facili e veloci per dare un tocco creativo alla nostra Pasqua, senza costi e senza stress.
Tovaglioli piegati a forma di coniglietto
Quando si tratta di decorazioni da tavola, qualsiasi sia l’occasione da festeggiare, una soluzione a parer mio imbattibile è quella di piegare i tovaglioli in maniera creativa. D’altra parte i tovaglioli, insieme a piatti, posate e bicchieri, rientrano negli elementi essenziali che non possono mancare all’ora dei pasti: perché quindi non unire l’utile al dilettevole? Basta una semplice piegatura e possiamo ottenere in men che non si dica una decorazione pasquale a costo zero. Che i vostri tovaglioli siano di stoffa o di carta, in rete si trovano tanti tutorial che spiegano come trasformarli. Vi propongo questa soluzione che richiama un coniglietto, animale legato alla Pasqua in quanto simbolo di fecondità e di abbondanza.
Il calore di una tavolata scaturisce dalla compagnia dei commensali e dalla cura profusa nei gesti di chi prepara il tavolo e le pietanze: non servono necessariamente preziosi corredi o servizi di pregio per fare un figurone. Nessuno farà caso ad eventuali coltelli spaiati, ma la scelta attenta di un semplice tovagliolo piegato in modo particolare di certo non passerà inosservata.
Segnaposto con sorpresa nascosta
Una trovata veloce ma efficace sono i segnaposto con i nomi dei commensali scritti a mano, un gesto semplice ma molto apprezzato, che possiede anche il risvolto pratico di consentire in anticipo l’organizzazione dei posti a sedere. Bastano foglio e penna per realizzare questa semplice decorazione: un trucco per vivacizzare ancora di più i biglietti è usare cartoncini colorati, carte particolari, pennarelli o pastelli di tonalità diverse. Se la vostra vena artistica è ancora più spiccata, una bella idea può essere quella di accompagnare al nome di ciascuno un piccolo disegno, in questo caso ispirato alle classiche simbologie pasquali: le uova, l’agnello, la colomba, l’ulivo, il cero pasquale, il coniglio o le campane in festa.
Una tradizione di Pasqua ormai consolidata è quella delle sorprese: possiamo aumentare ulteriormente l’originalità dei nostri segnaposto nascondendo sotto a ciascuno di essi un ovetto di cioccolato o una frase personalizzata, che può spaziare dagli aforismi ai pensieri motivazionali, fino alle barzellette o agli indovinelli con cui intrattenersi tutti insieme. Oppure potete abbinare ad ogni segnaposto la decorazione pasquale per eccellenza: un uovo dal guscio colorato!
Uova sode tinte con bucce di cipolla
Ebbene sì, con la buccia di scarto delle cipolle si può realizzare quest’idea economica ma d’impatto che, per di più, è anche commestibile. Questa decorazione è molto speciale per me perché mi riporta subito ad una Pasqua indimenticabile, quella del 2020: le consuete tavolate non si potevano organizzare e nel palazzo ci si parlava a distanza, senza mai oltrepassare la soglia della propria abitazione. Attraverso i corridoi ci scambiavamo parole di attesa e di speranza, e quell’anno il messaggio di rinascita che la Pasqua porta con sé era molto sentito.
Volevo creare qualcosa da donare ai miei vicini, ma i supermercati vendevano solo i beni essenziali: potevo utilizzare solo quello che avevo già in casa. Allora da qualche anfratto della memoria riemerse un ricordo: avevo sentito dire che si potevano colorare i gusci delle uova con le bucce di cipolla, perché queste ultime, se fatte bollire, avevano il potere di tingere di rosso. Ma realmente funzionava? Non mi restava che provare: con mia grande sorpresa e soddisfazione, le uova si colorarono davvero! Il risultato fu molto apprezzato e il ricordo di quella Pasqua mi scalda ancora il cuore. Se anche voi volete provare a farle (magari con i vostri figli o nipotini) ecco quello che vi serve e i passaggi da seguire.
Materiale occorrente
- Uova. Perfette quelle bianche per un colore più brillante; non le avevo e ho usato quelle classiche: sono uscite comunque bene, anzi, potete scegliere di proposito queste ultime per un risultato ancora più casereccio.
- Bucce di cipolla: rossa per un rosso più intenso, dorata per tonalità più ramate. Ho utilizzato la seconda tipologia perché era quella che avevo in casa. Qualcuno se lo starà già chiedendo: certo che sì, possiamo aggiungere della curcuma per ottenere un giallo più acceso.
- Aceto bianco per fissare il colore.
- Acqua.
- Sale. Opzionale, può essere utile per evitare crepe nei gusci.
- Vecchi collant. Nonostante mi si strappino di continuo (capita anche a voi?), in quel momento non avevo vecchie calze da buttare: per questo le ho sostituite con una rete di plastica (quella dentro cui vengono vendute le arance per intenderci) che non è altrettanto efficace ma che è andata a creare un particolare motivo reticolato.
- Fiori e/o foglioline per decorazioni. Non disponevo nemmeno di questi, quindi ho usato foglie di prezzemolo e trifogli spontanei raccolti dai vasi del terrazzo.
Procedimento
Posizionate foglioline o piccoli fiori su ogni uovo (per aiutarvi, potete usare anche un tocco impercettibile di miele o di colla stick), avvolgetelo in un pezzo di collant e legatelo stretto facendo un nodo o fissandolo con dello spago. In una pentola capiente mettete le uova insieme a due o tre grosse manciate di bucce di cipolla, coprite con acqua e aggiungete due cucchiai di aceto bianco. Accendete il fornello e portate il tutto ad ebollizione. Quando l’acqua bolle, iniziate a contare i minuti. Se il vostro obiettivo è ottenere delle gustose uova sode dal guscio decorato, il tempo di bollitura ottimale è di circa 8-10 minuti; la colorazione esterna sarà visibile ma meno intensa. Se invece la vostra priorità è l’aspetto esterno delle uova e non avete intenzione di mangiarle, potete lasciarle cuocere fino a 15-20 minuti. Così facendo il colore sarà più carico e le uova saranno comunque commestibili, ma il tuorlo risulterà asciutto al palato e avrà un alone verde-grigio. Lasciate le uova in ammollo nell’acqua colorata finché non si raffreddano completamente. Se cercate un colore molto intenso, lasciatele in ammollo tutta la notte. Togliete le uova, rimuovetele dall’involucro e asciugatele delicatamente. Voilà, ecco la vostra creazione conclusa.
Non dimentichiamo l’ultimo passaggio: la presentazione. Vi consiglio di sistemare le uova in un cestino o in una scatolina: sono perfette sopra un mobile o come centrotavola, oppure come segnaposto per ciascun ospite. Un’altra idea molto semplice e delicata è quella di posizionare le nostre uova dentro piccoli nidi creati da noi con rafia o paglia decorativa (basta appallottolarla, appiattirla e con il pugno scavare una piccola conca) oppure con dei rametti raccolti all’aperto, che siano con o senza foglie non importa, l’effetto scenografico è senz’altro garantito. Insomma, basta poco per creare un’atmosfera di festa e, anche a Pasqua, lo spirito dell’handmade è quello vincente: trasformare ciò che abbiamo già in qualcosa di speciale per noi e per gli altri, attraverso la nostra creatività, spendendo il minimo ma ottenendo un risultato sempre in grado di sorprendere.
Tutte le foto sono di Elsa Albrigoni
