Il valore sociale ed economico delle nostre case dipende anche dalla qualità del verde circostante. Un giardino sospeso o una grande terrazza a verde sono elementi che contribuiscono al benessere e alla qualità ecosistemica del nostro habitat. Icone dell’immaginario globale sono Il Bosco verticale di Milano, di fatto un condominio con grandi terrazze boscate, e l’High line di New York, un paio di km di metropolitana aerea dismessa e riprogettata per diventare un giardino lineare che ha migliorato la qualità della vita in città.
I giardini pensili e sospesi rigenerano le città
Una coccola per la nostra biofilia a trenta metri dal suolo. Le superfici sopraelevate se trasformate in oasi vegetali migliorano il comfort abitativo
Nell’affanno dello sviluppo urbano e industriale, tuttavia, l’integrazione tra costruito e elementi verdi è ancora timido, al punto che i giardini pensili e i tetti verdi (una loro sottocategoria) sono ancora troppo rari. Eppure potrebbero trasformare contesti asfissianti in luoghi di vita biodiversi e compensare parte del suolo consumato.
(Foto di yuri colleoni)
L’aggettivo pensile deriva dal latino “pensilis” da cui il verbo pendere e i giardini pensili sono quindi sospesi, rialzati e separati dal terreno originario da un manufatto, un vuoto o altro che limita lo sviluppo delle radici. Per intenderci il giardino storico dell’Isola Bella sul Lago Maggiore è un misto tra giardini pensili (poggiano su volte) e giardini in terrapieni delimitati da muri che poggiano sulla roccia dell’isola. È un dettaglio importante per introdurre i giardini pensili veri e propri, ovvero, quelli che si possono realizzare sopra le solette, sui tetti, sui box e sui capannoni.
Investimento maggiore
Precisiamo subito che richiedono un maggiore investimento rispetto agli edifici che ne sono privi e una maestria nell’esecuzione per evitare delusioni e fastidi da infiltrazioni o da fessure, in cui possano infilarsi le radici delle piante legnose. Richiedono inoltre un calcolo accurato dei pesi di tutti i materiali, comprese l’acqua che impregna il suolo nei giorni piovosi e la biomassa che si sviluppa nel tempo. Ma il valore aggiunto è assicurato: maggiore isolamento termico, intercettazione delle acque meteoriche, che sono rallentate nello smaltimento, filtraggio dell’aria, riduzione del surriscaldamento estivo, micro-ventilazione estiva grazie al gioco delle ombre e, non ultimo, benessere derivante dall’interazione con elementi verdi vivi. Inoltre, il giardino pensile sul tetto o sulla grande terrazza aumenta la ricettività: non è solo un elemento di copertura e protezione dell’edificio, ma anche un ambiente di socialità vissuto come dehors, un luogo di orti e di sensorialità, di vita all’aperto in pieno contesto urbano. In zone commerciali o industriali i giardini pensili contribuiscono al benessere dei lavoratori e dei clienti.
Diventano spazi aziendali a complemento di mense, per le attività di Workplace health promotion (Promozione della salute nei luoghi di lavoro), un programma dell’Oms adottato per migliorare il benessere dei dipendenti. Le aziende aderenti promuovono corretti stili di vita per prevenire malattie croniche, riducendo assenteismo e aumentando la motivazione. Il giardino pensile richiede attenzioni aggiuntive rispetto al suolo: ha meno spessore di terra a disposizione (pochi decimetri) e si asciuga più rapidamente, ma richiede una scelta attenta delle specie tra le quali sono da prediligere quelle che sopportano meglio le condizioni microclimatiche del sito e, in particolare, gli estremi ambientali. In genere sono d’aiuto piante erbacee e legnose che sopportano periodi siccitosi e altri con saturazione d’acqua del terreno, gli alberelli e gli arbusti a crescita lenta, la forte insolazione estiva e il gelo invernale. E il risultato può essere impagabile.
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