Tredici anni fa nasceva eco.bergamo, il mensile de L’Eco di Bergamo in edicola ogni prima domenica del mese, dedicato al racconto dell’ambiente, dell’ecologia e della green economy. Tutto ha preso vita nel 2013, quando un comitato di imprenditori bergamaschi ha deciso di sostenere il progetto convinto che sostenibilità e transizione ecologica siano leve di competitività per le proprie imprese. Oggi eco.bergamo è un magazine di 48 pagine che informa sui temi dell’ambiente, del clima, della transizione energetica attraverso approfondimenti e interviste a esperti locali e nazionali. Ogni mese dedichiamo un focus speciale di otto pagine a un tema particolare: questo mese indaghiamo il fenomeno dell’inquinamento luminoso. In quanto magazine dedicato alla green economy, eco.bergamo coinvolge le imprese raccontando gli investimenti in sostenibilità e le iniziative a sostegno territorio, la comunità e le persone.
Parola ai lettori per capire il futuro di eco.bergamo
Da tredici anni la rivista dà voce ai temi ambientali. Il questionario ha l’obiettivo di esplorare le sensibilità del pubblico sui temi green. Si può rispondere fino al 21 giugno.
Lettura 3 min.Il questionario
Che notizie vorreste trovare sul magazine di ambiente della tua città? Con il sondaggio «Sostenibilità e informazione» vogliamo esplorare le sensibilità del pubblico, dopo oltre un decennio dalla nascita della rivista, certi del fatto che i lettori siano l’ago della bilancia per migliorare la qualità della nostra informazione. Desideriamo coinvolgervi per capire come vi informate quotidianamente, dove lo fate e quali contenuti vi aspettate di leggere nella nostra rivista. È un sondaggio aperto a tutti, anche chi non era, finora, a conoscenza della rivista. È possibile accedere alla survey - che rimarrà disponibile per due settimane, a partire da oggi fino al 21 giugno . Il sondaggio, che verrà diffuso anche sui canali social è raggiungibile anche attraverso il link survey.eco.bergamo.it. Al termine delle due settimane analizzeremo le vostre risposte e vi restituiremo i risultati sul prossimo mensile, in edicola domenica 5 luglio.
Pochi minuti per aiutarci a capire come raccontare meglio la sostenibilità. È questo l’obiettivo del sondaggio che eco.bergamo propone ai suoi lettori: un questionario anonimo, composto da sedici domande e compilabile in meno di cinque minuti. La prima parte è dedicata a chi ci legge. Vogliamo conoscere meglio il nostro pubblico, le sue abitudini e i suoi interessi. Successivamente il focus si sposta sul rapporto con l’informazione: quali canali vengono utilizzati per restare aggiornati? Quotidiani e riviste continuano a essere i punti di riferimento oppure stanno guadagnando terreno newsletter, social network e podcast? Il questionario approfondisce inoltre i temi ambientali che suscitano maggiore attenzione e le formule giornalistiche più apprezzate. Interviste, storie dal territorio, inchieste, reportage: quali contenuti risultano più utili e coinvolgenti? E ancora, è preferibile un racconto radicato nel contesto locale oppure uno sguardo capace di collegare il territorio alle dinamiche nazionali e globali? Alcune domande guardano anche oltre il mondo dei media. Ai partecipanti viene chiesto, ad esempio, se hanno mai preso parte a eventi dedicati alla sostenibilità o se sarebbero interessati a farlo in futuro, offrendo così indicazioni preziose per sviluppare nuove occasioni di incontro e confronto. L’ultima sezione è dedicata a eco.bergamo. Vogliamo capire quanto il progetto sia conosciuto, con quale frequenza venga letto e quanto siano noti i diversi canali che compongono il suo ecosistema informativo, dalla rivista al sito web, fino ai social network. A chiudere il questionario, una domanda aperta: uno spazio libero in cui suggerire idee, temi e contenuti che si vorrebbero trovare in un media dedicato alla sostenibilità del territorio. Un contributo prezioso per costruire insieme il futuro di eco.bergamo.
La community social
Un anno fa eco.bergamo ha scelto di aprire una nuova finestra di dialogo con i propri lettori. La nascita della pagina Instagram ha segnato l’ingresso del progetto editoriale nel mondo dei social network con un obiettivo preciso: portare i temi della sostenibilità oltre le pagine della rivista e raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato. Attraverso post, reel e stories, eco.bergamo racconta e rilancia i contenuti pubblicati sul magazine, adattandoli ai linguaggi e alle dinamiche delle piattaforme digitali. Un modo per intercettare nuovi lettori e avvicinare un numero crescente di persone alle grandi questioni ambientali del nostro tempo. La missione, tuttavia, resta la stessa che da sempre guida eco.bergamo: diffondere la cultura ambientale, promuovere una maggiore consapevolezza e valorizzare le esperienze capaci di generare un impatto positivo sul territorio. Una presenza digitale che oggi si sviluppa su più piattaforme: accanto a Instagram, eco.bergamo è presente anche su LinkedIn, il social network professionale scelto per rafforzare il dialogo con il mondo delle imprese, delle istituzioni e delle organizzazioni impegnate nei percorsi di transizione ecologica. Il nostro scopo è rendere la sostenibilità un tema sempre più vicino e concreto.
I comitati editoriali
Dalla transizione energetica all’innovazione digitale, passando per le nuove sfide imposte dalle normative europee, i comitati dedicati alle aziende promotrici di eco.bergamo rappresentano uno dei momenti chiave del progetto editoriale. Incontri pensati per valorizzare le esperienze delle imprese del territorio e trasformarle in esempi capaci di ispirare nuovi percorsi di crescita sostenibile. L’offerta si sviluppa attraverso appuntamenti che affrontano i temi più rilevanti: dall’adozione delle nuove fonti energetiche alle opportunità generate dalla transizione ecologica, fino agli impatti delle trasformazioni tecnologiche sui processi produttivi. Occasioni di approfondimento che diventano anche momenti di networking, favorendo lo scambio di competenze, idee e buone pratiche.
Nel corso degli anni, ai tavoli di eco.bergamo si sono alternati autorevoli esponenti del mondo accademico, scientifico, economico e imprenditoriale. Tra questi Carlo Cottarelli, l’astrofisica Patrizia Caraveo, la docente Silvia Bodoardo, gli esperti di energia Alessandro Clerici e Maurizio Delfanti, oltre a Carlo Proserpio e Vittorio Emanuele Parsi, protagonisti di incontri dedicati ai grandi cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra economia, ambiente e società. Anche le sedi degli eventi contribuiscono a migliorare l’esperienza: dagli spazi del Monastero di Astino e dell’ex Monastero del Carmine al Museo delle Storie di Bergamo, passando per gres art 671, il parco astronomico La Torre del Sole, l’auditorium Sacbo e il Copenhagen Institute of Interaction Design di Bergamo. Luoghi che hanno recentemente ospitato confronti confermando la vocazione di eco.bergamo a essere una piattaforma di dialogo e innovazione al servizio del territorio.
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