Un’idea nata tra un turno di lavoro e l’altro, potrebbe cambiare il volto di un aeroporto internazionale. Ne è convinta Sacbo, la società di gestione del Milan-Bergamo Airport, che attraverso la sua Call For Ideas 2025 ha rimesso in discussione i tradizionali modelli gerarchi per invitare i propri dipendenti a farsi progettisti dell’aeroporto del futuro. L’iniziativa, lanciata a metà dello scorso anno, è stata pensata per promuovere l’innovazione «bottom-up», dal basso verso l’alto. «È un’evoluzione naturale della vecchia cassetta dei suggerimenti», esordisce Laura Monteleone, direttrice delle risorse umane di Sacbo, che spiega che «l’obiettivo dell’iniziativa era quello di favorire la partecipazione di tutto il personale del gruppo Sacbo - che conta più di 700 dipendenti su due compagnie - in un percorso di ridiscussione della nostra visione dell’aeroporto. Volevamo che le persone che vivono gli spazi tutti i giorni sviluppassero delle idee per il loro futuro».
La «Call for ideas» conquista una menzione agli «Aci Europe Awards»
Dall’IA alla manutenzione predittiva, fino ai servizi per il personale: tredici progetti nati all’interno di Sacbo stanno ridisegnando lo scalo. Le proposte sono state sviluppate da diciassette dipendenti attraverso un percorso dedicato
Lettura 3 min.La «Call For Ideas 2025», però, non si è limitata a raccogliere una manciata di suggerimenti: al contrario, i progetti dovevano essere corredati da un modello di business e da un elenco dei costi, fondamentali per vagliare la fattibilità delle proposte all’atto pratico. «Proprio per sviluppare questa mentalità imprenditoriale abbiamo proposto ai 17 dipendenti che hanno elaborato i 13 progetti di seguire un percorso formativo di 12 ore che traducesse le loro intuizioni in solide proposte progettuali», riporta Alessia Gritti, del reparto Hr di Sacbo: «Si è trattato di tre moduli da quattro ore ciascuno votati allo sviluppo del progetto,
all’apprendimento delle tecniche di redazione di un modello di business e alla redazione di uno “speech” per un incontro con dei dirigenti». Per garantire l’eccellenza del percorso, Sacbo ha guardato agli altri aeroporti italiani, coinvolgendo nella commissione giudicante della «Call for Ideas» anche i rappresentanti di Aeroporti di Roma - la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino - e della Società Esercizi Aeroportuali (Sea), che controlla Malpensa e Linate.
I risultati
A trionfare è stato il progetto «Outsight: nuovo modello di gestione ottimizzata dei flussi aeroportuali», che utilizza l’intelligenza artificiale per tracciare - in forma anonima - i movimenti dei passeggeri in aeroporto per ottimizzarne gli spostamenti. «Quella di “Outsight” è una tecnologia che permette non solo di ottimizzare i flussi dei passeggeri all’interno del terminal, ma anche di consolidare le logiche commerciali dei nostri spazi», racconta Gritti. L’impatto dell’iniziativa è andato però ben oltre il solo progetto vincitore: tutti e tredici i finalisti hanno ricevuto una menzione speciale, mentre Sacbo si è già attivata per implementare buona parte delle idee proposte dai suoi dipendenti. «Alcuni colleghi dell’area risorse umane hanno pensato di inserire all’interno del terminal dei locker per i pasti destinati ai dipendenti. Il funzionamento è semplice: ciascuno può piazzare un ordine tramite app, e una cooperativa si occupa di preparare e consegnare i pasti negli armadietti. L’obiettivo è quello di fornire pasti freschi a chi opera dentro il terminal aeroportuale: in questo caso ci siamo riusciti coinvolgendo una società che dà lavoro a persone con disabilità, e ciò ci rende molto orgogliosi», aggiunge Monteleone.
(Foto di Sergio Agazzi)
Altri progetti finalisti hanno esplorato temi come la mobilità dolce tramite l’integrazione in aeroporto di stalli sicuri per le biciclette elettriche. Ma c’è anche chi ha provato a riprogettare i percorsi interni dei terminal per promuovere uno stile di vita sano tramite la camminata, e persino chi ha ideato un’app che consiglia dove fermarsi per pranzo a chi soffre di celiachia. E ancora: dal reparto tecnico è arrivata una proposta finalizzata all’utilizzo della tecnologia al fine di supportare l’operatività nelle attività di gestione dell’infrastruttura di rete. «Tutti i progetti selezionati hanno ricevuto un riconoscimento particolare, con un’analisi profonda e delle parole ben misurate: credo che sia fondamentale per dare valore a ogni proposta e alle persone che l’hanno sviluppata», conclude Laura Monteleone.
Il riconoscimento
Ora si passa dalla progettazione all’implementazione: nel 2026, il progetto è entrato in una fase di messa a terra che ha coinvolto il reparto Hr di Sacbo, l’Innovation manager del gestore aeroportuale, i dipendenti che hanno sviluppato le 13 proposte selezionate e i reparti coinvolti dalla loro implementazione. «Proprio per questo abbiamo deciso di non aprire una nuova call per il 2026 – sottolinea Laura Monteleone -, perché prima di lanciarne una nuova vogliamo essere a buon punto con la valorizzazione dei progetti attuali. Alcuni, come i locker alimentari, sono già operativi e godono di ottimi riscontri. Altri ci metteranno più tempo».
L’aeroporto bergamasco è stato l’unico scalo italiano ad essere stato menzionato tra i riconoscimenti europei
A confermare il successo di questo modello sono stati anche gli ultimi «Aci Europe Hr Excellence Awards», i premi che ogni anno vengono conferiti ai migliori aeroporti europei per la gestione delle risorse umane. All’edizione 2026 della manifestazione, la «Call for ideas» di Sacbo ha ricevuto una menzione speciale «Highly commended», che celebra i dipartimenti risorse umani capaci di sviluppare la forza lavoro del futuro attraverso l’innovazione. La giuria ha lodato l’iniziativa per aver favorito «un forte senso di appartenenza e impegno in tutti i collaboratori»: «Il premio è finalmente ritornato in Italia dopo tanti anni. Quello di Milano-Bergamo è stato l’unico aeroporto premiato del nostro Paese: è un riconoscimento importante, sia per noi che, soprattutto, per i nostri lavoratori», conclude Monteleone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA