Passano gli anni e cambiano i generi, ma il rock non morirà mai. Un motto generazionale che circola dagli anni Sessanta e che non ha mai perso forza. La scena rock continua a vivere ovunque ci sia un palco e qualcuno disposto ad ascoltare e, da questo punto di vista, Bergamo è una vera fucina di energia e passione. Il panorama orobico è infatti ricca di pubblicazioni e concerti capaci di soddisfare anche l’orecchio più esigente e, nelle prossime righe, andremo a scoprire alcuni degli eventi che la nostra provincia offrirà a tutti gli appassionati di rock, punk e metal.
I concerti di febbraio
Venerdì 6 Febbraio
Druso (Ranica)
Spread + The Claps + The Crimson Ghost
Gli Spread, band bergamasca che viaggia a cavallo tra lo stoner, il prog e l’alternative rock, sono pronti a tornare a calcare il palco del Druso di Ranica per presentare il loro nuovo album «Novičok», in uscita proprio il 6 febbraio per Overdrive Records. Un lavoro che segna un’evoluzione nella loro scrittura, tra rabbia, introspezione e urgenza espressiva. A completare la line up della serata lo speed stoner dei The Clamps e l’horror punk dei The Crimson Ghost per una serata all’insegna del rock made in BG.
Sabato 7 Febbraio
Ink Club (Bergamo)
The Apes + Area Valanghe + Insert Pieces
L’Ink club è ben noto al pubblico bergamasco per essere fucina di nuovi talenti. Sabato 7 febbraio, grazie al format «Clamore Young», sul palco del circolo saliranno i The Apes, con il loro sound che ripercorre il trentennio che va dagli anni Settanta ai Duemila, gli Area Valanghe e la loro carica punk e gli Insert Pieces con il loro alternative rock. Un’occasione per passare una serata lontana dai «soliti nomi» della musica e lanciarsi verso qualche nuova proposta.
Sabato 7 Febbraio
Daste (Bergamo)
«Flower Punk Rock Festival»
Per gli amanti del punk italiano, Daste ha in serbo un festival che difficilmente verrà dimenticato. Sullo stesso palco si alterneranno infatti Derozer, Gli Impossibili, Senzabenza, Crummy Stuff e The Chromosomes per una serata in memoria di una compilation musicale dal titolo «Back in the 76 (A Collection of Flower Punk Rock)», registrata su cassetta nel ‘93 e che conteneva il meglio del punk rock italiano secondo i suoi creatori (ovvero Nando e Sebi dei Senzabenza).
Una nota personale: è interessante come nella stessa giornata possano coesistere a pochi chilometri due eventi dedicati rispettivamente al futuro e al passato della musica punk rock italiana.
Venerdì 13 febbraio
Chorus Life (Bergamo)
All Time Low
«I got your picture, I’m coming with you
Dear Maria, count me in»
Chi non legge questa citazione cantando probabilmente ha qualcosa da nascondere. Gli All Time Low arrivano a Bergamo per una tappa del tour di presentazione del nuovo album «Everyone’s Talking!», il decimo in carriera per quella che ormai è una delle band più rappresentative della corrente pop punk dei primi 2000. Una serata che si preannuncia ricca di emozioni, anche per via delle band in apertura, ovvero i Mayday Parade, i Four Year Strong e Taylor Acorn.
Giovedì 26 febbraio
Live Club (Trezzo)
Adrian Smith e Richie Kotzen
Per questa data ci spostiamo poco oltre confine ed approdiamo in territorio milanese. Possono gli Iron Maiden e i Winery Dogs convivere sullo stesso palco? Non so rispondere a questa domanda, ma è certo che Adrian Smith – il chitarrista dei primi – e Richie Kotzen – il frontman dei secondi – possono farlo più che egregiamente. Ne è la prova questa data al Live Club di Trezzo, dove i due musicisti presenteranno il loro nuovo album «Black Light/White Noise». una buona occasione per riscoprire due star del mondo della musica in una veste nuova.
Le uscite di gennaio
Dopo una carrellata di eventi sul territorio bergamasco (o comunque in zone limitrofe) andiamo a scoprire cosa hanno prodotto le band rock “nostrane” nel mese di gennaio.
Il 16 gennaio i Sì! Boom! Voilà! hanno pubblicato il loro album d’esordio dal titolo omonimo. Trentasette minuti e diciassette secondi di follia sonora in cui suoni grezzi e martellanti si ricorrono tra melodie rock e testi contorti e apparentemente sconclusionati che, proprio per via di questa apparente pazzia, riescono a toccare nervi scoperti con disarmante leggerezza. Un album che consiglio anche solo per capire quanto possa essere articolata la scena musicale orobica.
I Northway tornano dopo sei anni dalla loro ultima pubblicazione con «Impulse, Surrender!», un EP composto da due tracce in cui il post rock originario della band assume nuova forma grazie a sonorità grunge che rendono ogni riflessione sui concetti di impulso e resa decisamente più tangibili. Un breve viaggio di poco meno di quindici minuti che promette per questa band orizzonti ben più distanti.
«Lycanthropy» è il nuovo EP dei Crimson Ghost. Loro li abbiamo già conosciuti durante la rubrica «Sala Prove» ma, per chi non se li ricordasse, i Crimson Ghost sono una band horror punk bergamasca che fa dell’immaginario cinematografico dell’orrore la propria fonte d’ispirazione. «Lycanthropy», presentato il 16 gennaio all’Headbangers pub di Milano, è interamente incentrato sulla figura dei lupi mannari. La particolarità di questo EP è il fatto di essere composto da tre tracce ed essere a sua volta uno dei tre EP che comporranno il nuovo album «III», una «trilogia di trilogie» in cui verranno trattati i temi di licantropia, stregoneria e vampirismo, ovvero tre grandi classici della narrativa horror.
«The Vision» è invece il nuovo singolo dei Magnitudo. Qui andiamo sul pesante. I Magnitudo sono un trio che dal 2015 propone un post/sludge misto a un metal decisamente pesante ma di ottimo livello. A gennaio hanno pubblicato «The Vision», primo singolo di quello che a marzo diventerà il loro terzo album «Materialism», un concept album incentrato sul quartiere di Zingonia visto come metafora delle promesse di civiltà divenute degrado e simbolo di un’urbanizzazione sbagliata e al collasso.
