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«Millegradini», dieci luoghi da non perdere per scoprire l’anima di Bergamo

Articolo. L’attesa camminata culturale, in programma il 20 e il 21 settembre, permetterà di vivere oltre sessanta luoghi della nostra città. In questa guida vi consigliamo alcuni punti da inserire nel vostro percorso

Lettura 4 min.
Palazzo Moroni

Bergamo è una città che sa stupire. Un po’ come Roma, anche lei poggia su sette colli, nascondendo sorprese e meraviglie ad ogni angolo. Per chi ama perdersi tra arte, cultura e panorami, l’appuntamento da segnare in agenda è con la «Millegradini», la camminata più attesa dai bergamaschi – quest’anno inserita nel progetto regionale «Cuori Olimpici» – in programma il 20 e 21 settembre. Un evento unico che, come ogni anno, spalancherà le porte di luoghi straordinari, molti dei quali normalmente inaccessibili al pubblico. Il percorso si snoderà tra Città Alta e Bassa, svelando tesori nascosti a ogni passo.

I percorsi studiati quest’anno – uno turistico da 12 chilometri e uno amatoriale da 16 chilometri – saranno consultabili sull’App Orobie Active o potranno essere scaricati in formato PDF (con la mappa ufficiale di questa edizione) direttamente dal sito ufficiale. E le iscrizioni? Sono semplicissime da fare: online oppure nei punti vendita convenzionati.

Sabato 21 settembre i percorsi non saranno tracciati: ciascun partecipante potrà costruirsi il proprio itinerario culturale, scegliendo cosa visitare tra gli oltre 60 luoghi culturali aderenti all’iniziativa. Domenica 22, con i tracciati segnalati in Città Alta e tra le vie di Bergamo Bassa, l’appuntamento sarà dalle 9 in piazzetta Don Spada per la partenza della camminata di gruppo. Chi preferirà andar per conto proprio anche in questa giornata potrà tranquillamente farlo, mappa alla mano!

Le tappe da non perdere

In attesa che il conto alla rovescia per la «Millegradini» si esaurisca, vi segnaliamo una selezione di luoghi da non perdere nelle giornate del 20 e del 21 settembre. Attenzioni! Alcuni di questi sono visitabili in rare occasioni!

Sala Greppi

Nel cuore di Borgo San Leonardo, questa storica sala concerti è un omaggio a Giuseppe Greppi, imprenditore filantropo dell’Ottocento. Un uomo che destinò tutti i suoi guadagni al bene comune, costruendo l’Oratorio dell’Immacolata per i ragazzi del quartiere.

La sala – da anni chiusa per i lavori di restauro – è un punto di riferimento per concerti, rassegne ed eventi culturali. Un luogo che profuma di passione, musica e memoria.

Teatro Donizetti e Teatro Sociale

Sono le due anime della scena teatrale bergamasca. Il Donizetti, con la sua facciata maestosa e il Sentierone a fargli da passerella, ha visto passare nomi che hanno fatto la storia della lirica, da Donizetti stesso a Verdi. Il Teatro Sociale è invece un piccolo scrigno in Città Alta, con i suoi parapetti di legno, i palchi su tre livelli e un’atmosfera d’altri tempi. Oggi ospita spettacoli di prosa, musica e danza: un ponte perfetto tra antico e contemporaneo. I partecipanti della «Millegradini» potranno affacciarsi nelle due sale e ammirare i soffitti storici, i palchi e le caratteristiche platee.

Ex Oratorio di San Lupo

Ex luogo di culto, oggi è uno spazio in cui pulsa e prende vita l’arte moderna. Attualmente è una delle sedi della mostra «Seasons» di Maurizio Cattelan. Al suo interno si potrà infatti ammirare l’opera «Bones», un’aquila ad ali spiegate e corpo esanime.

Un’immagine potente che rovescia il simbolo del dominio in una metafora di vulnerabilità. Un invito a riflettere sul nostro tempo e sulla fragilità dell’umanità. Ingresso 4 euro.

Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco

È una delle chiese più antiche della città, fondata nell’VIII secolo dai Longobardi e situata nell’omonima piazzetta lungo via Porta Dipinta. L’edificio venne consacrato nell’anno 801 sotto l’impero di Carlo Magno e al suo interno conserva alcuni magnifici dipinti di Lorenzo Lotto, le «Scene della vita di Maria». Oltre a questi capolavori, ogni angolo della chiesa merita uno sguardo attento: qui l’arte è intima, quasi sussurrata.

Palazzo Moroni

Tra le novità di quest’anno della «Millegradini» spicca l’apertura di Palazzo Moroni, una meraviglia del barocco oggi gestita dal FAI. Gli interni, con affreschi e dipinti di altissimo livello (tra cui i capolavori di Giovan Battista Moroni, dialogano con uno dei giardini più suggestivi della città. Stiamo parlando dell’ortaglia, un piccolo paradiso verde di quasi due ettari di natura urbana, coltivata e viva. Tra scalinate d’onore, saloni a tema mitologico e terrazze fiorite, il palazzo è pronto a raccontare la storia di una famiglia e del suo legame con Bergamo. Ingresso 2 euro per i giardini e 8 euro per palazzo e ortaglia.

Fondaco del Sale e Palazzo Torriani

Un antico deposito mercantile che, tra pietre medievali e volte a botte, racconta la storia economica della città. Qui si conservano anche i resti di una torre civica romanica.

Al piano superiore, la Sala Torriani, ex salone di rappresentanza della nobile famiglia milanese Della Torre, affascina con i suoi affreschi cinquecenteschi e le tracce di decori più antichi. Per la «Millegradini», verrà allestito tra i due spazi un percorso dedicato alla montagna, all’alpinismo e allo sci, con un focus specifico sulla figura e sulle imprese di Mario Merelli.

Sala Piatti

Nel cuore della Città Alta, dedicata al violoncellista Alfredo Piatti, è una delle location più amate da melomani e musicisti. Il soffitto affrescato, con figure danzanti tra putti e fregi dorati, incornicia ogni concerto come un’opera d’arte. Ogni autunno ospita il «Festival Violoncellistico Internazionale» e, durante l’anno, fa da cornice a numerosi appuntamenti culturali della città. Una magia che potrà essere respirata anche in occasione della «Millegradini».

Battistero della Cattedrale

Piccolo, ottagonale, ricchissimo di dettagli. Il Battistero, uno dei simboli di Città Alta, venne costruito nel Trecento da Giovanni da Campione, come eredità di un antichissimo battistero che, in dai primordi del cristianesimo, sorgeva nei pressi della Cattedrale. Il monumento racchiude due importanti cicli scultorei: otto formelle con gli episodi salienti della vita di Cristo e le statue delle Virtù teologali.

Casa Suardi – Palazzo del Podestà

Quante vite può avere un edificio? Casa Suardi, edificata tra i secoli XII e XIII, ne ha avute tante. Residenza nobiliare, tribunale, carcere, museo, sede dell’università e oggi nuovo spazio culturale legato alla Biblioteca Civica Angelo Mai: una trasformazione continua che riflette quella della città stessa.

Casa Suardi accoglie numerosi archivi storici comunali, tra i quali la raccolta Giacomo Quarenghi l’archivio Luigi Angelini.

Università degli Studi di Bergamo – sede via Rosate

Siamo sul colle Rosate, dove il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli studi di Bergamo abita edifici storici in dialogo con il presente. Durante la «Millegradini», qui si potrà scoprire (e provare!) il Pirlì, antico gioco bergamasco simile alla trottola, erede della tradizione popolare e antenato del flipper. Una piccola tappa ludica nel cuore del sapere.

Accanto a questi dieci luoghi, la «Millegradini» regalerà tante altre tappe per scoprire tutta la bellezza della città. Come lo scorso anno, il costo di partecipazione sarà di 8.50 euro e includerà, oltre alla maglietta, un cartellino di partecipazione che permetterà l’accesso a tutti i luoghi della cultura convenzionati e usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici ATB e TEB nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 settembre, delle 6 alle 19.

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