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Cosa fare in caso di guasti, cambi di gestore o distacchi con gas e luce

Guida pratica per gestire emergenze, interruzioni programmate e passaggio di gestore senza rischi

Saper leggere i dati della bolletta è fondamentale, ma è altrettanto essenziale essere correttamente informati nel caso di problemi riguardanti la propria fornitura di gas ed elettricità. Conoscere alcune semplici informazioni e sapere a chi rivolgersi in caso di necessità permette a ogni cliente di gestire in maniera rapida e sicura gran parte degli imprevisti.

Odore di gas

Se si percepisce un persistente odore di gas, dovuto con probabilità a un guasto nell’impianto, occorre aprire immediatamente porte e finestre al fine di aerare correttamente l’ambiente, chiudere il rubinetto del contatore del gas e spegnere altre fiamme o fonti di calore eventualmente accese. Si raccomanda di non azionare alcun interruttore elettrico e di non utilizzare telefoni di rete né fissa né mobile interni all’abitazione. Infine, chiamare il pronto intervento possibilmente da un telefono esterno all’edificio in cui si sospetta la fuga di gas.

Niente luce elettrica

In caso di mancanza di energia elettrica, un paio di motivi potrebbero essere: guasto alla rete di distribuzione elettrica; distacco programmato in corso, ossia un provvedimento adottato da Terna – Rete Elettrica Nazionale Spa, per evitare blackout prolungati su larga scala nel territorio nazionale. In questo secondo caso si tratta di interruzioni del servizio dalla durata massima di 90 minuti e richieste dall’ente con almeno 30 minuti di anticipo ai Distributori facenti parte del Piano di emergenza per la sicurezza del sistema elettrico (Pesse), noto come Piano salva blackout. Durante queste interruzioni è utile proteggere gli apparecchi elettronici staccandoli dalla presa per evitare sovratensioni o sbalzi di corrente al ritorno dell’elettricità. Sulle bollette di ciascun fornitore è riportato il telefono del servizio di pronto intervento delle società che gestiscono localmente le reti di distribuzione di energia elettrica e gas alle quali sono allacciati i contatori in modo da segnalare eventuali fughe di gas, interruzioni o irregolarità nel servizio di fornitura 24 ore su 24.

Passaggio di gestore

Un’altra preoccupazione, spesso infondata, riguarda il timore di rimanere senza luce o gas durante il passaggio da un gestore all’altro. Infatti, sebbene avvenga un cambio di fornitore, questo non comporta necessariamente un’interruzione, in quanto la pratica di cambio fornitore avviene in maniera automatica tra il nuovo e il vecchio fornitore mediante l’invio di appositi flussi informativi al Sistema informativo integrato dell’Acquirente unico. Per avviare una richiesta di cambio fornitore solitamente servono i dati dell’intestatario, il codice della fornitura (Pod per l’energia elettrica e Pdr per il gas) e l’ultima bolletta del fornitore precedente, e l’intero iter è totalmente gratuito. Se si decide di passare a Metano Nord, sarà l’azienda a occuparsi delle pratiche burocratiche legate al cambio fornitore. Per altre pratiche, come ad esempio: volture (cambio intestatario della fornitura), subentri (attivazione di una fornitura su un contatore chiuso), aumenti o diminuzioni di potenza, spostamento e verifiche sul contatore, sono previste spese a carico dei clienti in base alle tariffe dei distributori.

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